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Indy Lights – Lundqvist domina e torna alla vittoria a Nashville

Linus Lundqvist torna al successo nell’Indy Lights Series sulle strade di Nashville. Il capolista, che mancava dal gradino più alto del podio da Detroit, si è aggiudicato la vittoria numero 5 del 2022, estendendo ulteriormente il proprio vantaggio sugli inseguitori.

La gara per il primato non ha praticamente avuto storia, con Lundqvist che si è involato dalla pole position ereditata in virtù della classifica generale a causa delle forti precipitazioni di ieri, e solo Hunter McElrea ha provato nelle prime fasi di mantenere il ritmo del leader, finendo per consumare le gomme e permettendo a Sting Ray Robb di appropriarsi della seconda piazza a cinque tornate dal termine, dopo un paio di tentativi a vuoto.

La gara, svoltasi su pista assolutamente asciutta, e che non ha avuto interruzioni nonostante un paio di toccate a muro, ha visto ancora una volta la lotta fra gli altri due driver di origine scandinava, Christian Rasmussen e Oscar Pedersen.

I due si sono ritrovati a competere per la quinta piazza dietro Matthew Brabham e al lap 27 Pedersen arrivava lungo nell’insidiosa turn 4, bloccando Rasmussen e favorendo Jack Abel, che come il proverbiale terzo tra i due litiganti, si impossessava della posizione

Purtroppo per Abel, Danial Frost a due giri dalla bandiera a scacchi cercava un sorpasso impossibile e lo faceva girare, chiudendo la gara di entrambi. Buono per Rasmussen e Pedersen che andavano a completare in ordine la top six, seguiti da Christian Bogle e Kyffin Simpson.

A chiudere la classifica Ernie Francis Jr, che nelle fasi iniziali ha toccato a muro dopo una buona partenza, e James Roe, costretto ad una lunga sosta ai box in difetto di potenza.

Grazie al risultato odierno ora Lundqvist conduce a quattro gare dal termine con 95 punti di vantaggio su McElrea, 103 su Robb e 115 su Brabham. Prossimo appuntamento con l’Indy Lights fra due settimane al World Wide Technology Raceway di Madison, Illinois, per la seconda ed ultima gara su ovale della stagione.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Tra i due litiganti in Iowa gode McElrea

Hunter McElrea a 25 giri dal termine sembrava aver perso tutto il buono fatto fino a quel momento all’Iowa Speedway. L’alfiere dell’Andretti Autosport, che veniva dal primo successo nell’Indy Lights Series a Mid-Ohio, nell’unica Full Course Yellow della gara, propiziata dal contatto a muro di James Roe, nel restart al giro 50 di 75 andava largo in curva 1 perdendo la leadership garantita dalle qualifiche del mattino.

Linus Lundqvist, che aveva già tentato un paio di volte il sorpasso in regime di corsa libera, si trovava cosí su un piatto d’argento la quinta vittoria nella serie, ma il leader in classifica non aveva fatto i conti con Matthew Brabham.

Il figlio e nipote d’arte, risalito a suon di sorpassi dall’ottava piazzola, ingaggiava un furioso duello con Lundqvist, che terminava con l’australiano schiacciato a muro a 4 sole tornate dalla bandiera a scacchi.

Brabham, con l’ala anteriore visibilmente danneggiata, riusciva a terminare in quarta posizione all’arrivo, preceduto da Lundqvist, McElrea e Sting Ray Robb, ma la direzione gara considerava la manovra di Lundqvist come avoidable contact, declassandolo di 3 posizioni, promuovendo cosí sul podio McElrea, Christian Rasmussen, autore di una gara tutta d’attacco, e lo stesso Brabham. Completa la top five Sting Ray Robb, che con il danese ha lottato per tutta la prima parte di gara.

Solo P11 per il protegè del Team Ganassi Kyffin Simpson, che ha lasciato il TJ Speed Motorsports per l’HMD, poco dietro Benjamin Pedersen, fino ad oggi terzo in classifica generale, nono dopo un grosso salvataggio nelle prime fasi di gara.

Classifica dell’Indy Lights Series che, a cinque gare dal termine della stagione, vede il vantaggio di Ludnqvist ridursi a soli 77 punti su McElrea, che diventa il major contender. Seguono Robb a -90 e Brabham a -94. La serie cadetta tornerà il 7 agosto per il suo debutto sulle strade di Nashville.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Anche McElrea si aggiunge alla lista dei vincitori

Hunter McElrea si piazza finalmente sul gradino più alto del podio dell’Indy Lights Series a Mid-Ohio. Il kiwi di LA ha dominato il weekend sul circuito del Midwest conquistando già al sabato la pole position davanti al leader in classifica Linus Lundqvist.

Al via l’alfiere dell’Andretti Autosport resistiva a Lundqvist, che poco dopo doveva cedere la seconda piazza a Matthew Brabham, sempre più a proprio agio sulle Dallara IL-15, mentre poco dietro Sting Ray Robb aveva la meglio su Christian Rasmussen per la quinta piazza. Nel mezzo, Benjamin Pedersen.

Le carte si potevano rimescolare al lap 23, allorquando James Roe usciva di strada in curva 1, provocando l’unica Full Course Yellow della gara, ma McElrea, che nel frattempo aveva acquisito un vantaggio di 7” su Brabham nonostante un piccolo spavento in curva 9, riusciva ad allungare nuovamente sull’australiano e aggiungersi cosí nella lista dei vincitori 2022.

Dietro un Rasmussen scatenato che si era già ripreso la posizione su Robb andava a prendersi la quarta piazza su Pedersen, che all’ultima curva cede anche a Robb, autore di un sorpasso da cineteca. Nel tentativo di imitare Robb, Jacob Abel si girava all’ultima curva perdendo la settima piazza.

In classifica generale, passata la boa di metà stagione, grazie alla terza piazza guadagnata domenica, Lundqvist ha potuto allungare ulteriormente con distacchi importanti su Robb, ora a -87, mentre Brabham si propone come terza forza a -96.

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Nel weekend annuncio importante con Cape Motorsports di ritorno nella serie cadetta nel 2023 dopo aver acquistato due nuove vetture.

La squadra diretta da Dominic e Nicholas Cape è la specialista della USF2000, con 13 titoli conquistati negli ultimi 20 anni, tra cui 9 degli ultimi 11, ed ha preparato futuri campioni del calibro di JR Hildebrand, Matthew Brabham, Nico Jamin, Oliver Askew e Kyle Kirkwood.

L’Indy Lights Series ritornerà il 23 luglio all’Iowa Speedway, per il primo dei due appuntamenti su ovale della stagione.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Rasmussen, finalmente la prima vittoria a Road America

C’è voluta una gara ancora una volta dilatata su due manches a Christian Rasmussen per aggiudicarsi la prima sospirata vittoria nell’Indy Lights Series, ed è una di quelle che contano perchè si è corso a Road America.

La prima parte di gara è stata spezzettata da diversi incidenti, l’ultimo dei quali vedeva Christian Bogle volare spettacolarmente sulle reti a protezione dell’esterno di curva 3. Pilota illeso ma lavori da porre in essere in tempo per la successiva gara IndyCar, per cui la direzione gara decideva, come qualche settimana fa a Indianapolis, di optare per la red flag e la ripresa dopo la bandiera a scacchi della serie maggiore.

Nel frattempo Sting Ray Robb, partito dalla pole conquistata ieri, aveva perso e riconquistato la leadership nei confronti del danese, invischiato all’ultimo restart al centro di in un pericoloso threewide di cui faceva le spese anche Benjamin Pedersen. Fuori anche Antonio Serravalle col motore ko e prima ancora Ernie Francis Jr. era costretto alla via di fuga col muso divelto.

Alla ripresa delle ostilità, Robb cedeva subito in curva 1 al compagno di squadra. Danial Frost partito in quarta posizione dietro Hunter McElrea terminava nell’erba mentre Matthew Brabham, penalizzato per blocking nella prima parte di gara, risaliva fino alla sesta piazza.

Le posizioni di testa nei 10 giri rimanenti rimanevano invariate con Rasmussen al primo successo nella serie davanti a Robb e McElrea, col capoclassifica Linus Lundqvist a limitare i danni agguantando la quarta piazza su Jack Abel.

In classifica generale Lundqvist conduce con 315 punti contro i 283 di Robb e i 218 di Pedersen, classificato undicesimo.

Per l’Indy Lights Series, come per la serie maggiore, una breve pausa fino al tour de force di luglio, che inizierà il 3/07 a Mid-Ohio.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Lundqvist chiude il weekend perfetto a Detroit

Linus Lundqvist esce dal weekend di Detroit-Belle Isle a punteggio pieno, aggiungendo anche la vittoria in gara 2. Il pilota svedese dell’HMD ha condotto la seconda parte di questo doubleheader ancora una volta dall’inizio alla fine, partendo dalla pole position conquistata nella primissima mattinata di ieri.

Disfatta completa invece per Christian Rasmussen, il quale ha ripetuto il medesimo errore di ieri in curva 5, terminando anzitempo la propria gara. Peccato perchè l’alfiere dell’Andretti Autosport era riuscito ad uccellare il teammate Sting Ray Robb già al via e “vedeva” il podio.

Per l’arma Andretti una giornata non totalmente da buttare perchè dietro l’imprendibile Lundqvist si piazzavano Hunter McElrea, al secondo podio stagionale, Sting Ray Robb ed il solito, solido, Matthew Brabham.

Benjamin Pedersen, penalizzato dalla pessima posizione di partenza, frutto della defaillance in qualifica, riusciva a rimontare sino alla sesta piazza terminando dietro a Danial Frost, e mantiene cosí la seconda posizione in classifica generale, ancorchè a ben 84 punti da Liundqvist, alla quarta vittoria in sei gare.

Giornata sfortunata anche per Christian Bogle, ko in turn 13 dopo il quarto posto di ieri, mentre Jacob Abel ha terminato nonostante un problema alle sospensioni posteriori, messe a dura prova dai bump del cittadino.

La serie cadetta tornerà già il prossimo weekend sull’iconico tracciato di Road America.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Lundqvist domina ed allunga in gara 1 a Detroit

Linus Lundqvist sembra inarrestabile sulle strade di Detroit-Belle Isle. Il capolista dell’Indy Lights Series ha dominato le qualifiche conquistando in primissima mattinata la pole per entrambe le gare di questo doubleheader per poi procedere incontrastato per tutti e 25 i giri di gara 1.

Il maggiore valore aggiunto di questa vittoria, la terza su cinque gare dell’alfiere dell’HMD Motorsports, sta nel fatto che quasi tutti i major contender si sono autoeliminati.

Per primo Christian Rasmussen, che al lap 4 si girava in curva 7 nel passare Jacob Abel per la settima piazza, terminando la gara di quest’ultimo ed incassando l’inevitabile penalizzazione per avoidable contact che lo lasciava in fondo al gruppo dei 14 starter.

Il pilota danese si faceva subito largo tra le retrovie ma chiuderà la gara anticipatamente a 7 tornate dal termine per un lungo in curva 5. A seguire Sting Ray Robb, che nel tentativo di sorpassare Benjamin Pedersen per la seconda piazza nella solita curva 7, si girava picchiando anch’egli sulle gomme, perdendo un paio di giri per sistemare alla bell’e meglio il posteriore della sua IL-15.

Anche Hunter McElrea arrivava lungo – sempre curva 7, d’altra parte forse l’unico punto in cui è possibile tentare un sorpasso su questo cittadino  – e perdeva tre giri ai box per le riparazioni.

Infine Danial Frost, presentatosi secondo in classifica generale, il quale pur resistendo nel finale agli attacchi di Matthew Brabham ancora una volta ispirato dai muretti per il gradino basso del podio, si ritrovava inaspettatamente senza potenza e veniva sfilato da tutto il lotto.

Lundqvist quindi con questa vittoria allunga il proprio vantaggio in classifica generale col solo compagno di squadra Pedersen a mantenere il passo, ora in P2 a -58 punti. Dietro Brabham, ancora una volta il più concreto della pattuglia Andretti nonostante l buoni risultati delle libere di ieri, completano a giri pieni Christian Bogle, Kyffin Simpson, Antonio Serravalle, James Roe e Ryan Phinny.

Domani in programma gara 2 alle 12.00 PM locali, pari alle ore 18 nostrane. Diretta streaming gratuita sul sito IndyCar  https://www.indycar.com/IndyLights/OTT/IL-stream previa autenticazione.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche 1

I risultati delle Qualifiche 2

L’ordine di arrivo di Gara 1

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Frost e Lundqvist, uno a uno ad Indianapolis

Nel vasto programma motoristico del weekend c’era anche il primo doubleheader Indy Lights dell’anno sullo stradale di Indianapolis. Le due gare hanno avuto un andamento completamente diverso con due diversi vincitori.

Venerdí Danial Frost è riuscito a prendere le redini della gara su Hunter McElrea al lap 9 di 35 fino ad involarsi verso il traguardo. La partenza della gara però vedeva i due rivali, Linus Lundqvist e l’arrembante Christian Rasmussen, che si piazzava immediatamente dietro al capolista scavalcando McElrea.

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La lotta però terminava presto a causa di contatto che lasciava entrambi nelle retrovie. La rimonta premiava l’alfiere dell’Andretti Autosport, P4 dietro Sting Ray Robb davanti a Lundqvist, mentre davanti a tutti il nativo di Singapore poteva gioire per il primo trionfo nella serie cadetta.

Musica completamente diversa il sabato per gara 2, con Lundqvist ben attento a non lasciare spazio per tutta la gara, che è stata divisa in due tronconi distinti a causa delle avverse condizioni meteo. I 14 drivers, qui con Ryan Phinny in seno all’Abel Motorsports al posto di Antonio Serravalle, neoacquisto HMD dopo il divorzio da Manuel Sulaiman, si sono ritrovati in macchina quasi 6 ore dopo lo start per concludere gli ultimi 23 giri.

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Lundqvist ha dominato anche su pista bagnata, portandosi a casa la seconda vittoria stagionale davanti a Rasmussen, Sting Ray Robb e Benjamin Pedersen. Ottima prestazione di Jacob Abel, quinto al traguardo partendo dalla nona piazzola, mentre Matthew Brabham, secondo prima dell’interruzione, chiudeva in P9 dopo l’uscita di strada al lap 17.

Da segnalare inoltre l’annuncio, giunto a ridosso del weekend di Indianapolis, che il Team Ganassi ha messo sotto contratto la giovane promessa Kyffin Simpson, 17 anni nativo delle Cayman, ora in forza al TJ Speed Motorsports e già campione della Formula Regional Americas, con durata pluriennale.

In classifica generale, ora Lundqvist conduce con 175 punti contro i 141 di Frost ed i 137 di Robb. Prossimo appuntamento con l’Indy Lights, il 4-5 giugno sul cittadino di Detroit-Belle Isle per un altro doubleheader.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 1

L’ordine di arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Lundqvist ancora mattatore a Barber Park

Fratelli coltelli, ecco come potrebbe essere riassunto questa seconda gara dell’Indy Lights Series a Barber Park. Linus Lundqvist, già vincitore qui in gara 1 lo scorso anno e pressochè imbattuto nelle categorie minori della Road to Indy ladder, è riuscito a contenere il ritorno del compagno di squadra all’HMD, Benjamin Pedersen, per conquistare il primo successo del 2022 e, approfittando delle defaillances degli avversari, prende il comando della serie.

La gara è iniziata su pista bagnata e Lundqvist, partito dalla pole position conquistata ieri, non aveva problemi a prendere il largo seguito da Pedersen e da Christian Rasmussen, deciso a riprendersi dalla sfortuna del season opener.

L’altro sfortunato protagonista di St.Pete, Hunter McElrea, perdeva invece diverse posizioni dalla quinta piazzola di partenza, forse complice l’inesperienza sul bagnato, ma peggio andava a Christian Bogle, che terminava presto nella ghiaia in T16.

Gruppo ricompattato quindi dopo meno di una decina di minuti di gara e tutto da rifare per il duo di testa? Assolutamente no perchè al restart i due riprendevano il largo. L’altro pilota di origine scandinava dal canto suo, incappava in un nuovo errore (un primo largo precedente non aveva sortito effetti ai fini della classifica) e perdeva la terza piazza a favore di Sting Ray Robb.

Da dietro peró iniziava la sua cavalcata il vincitore a sorpresa di St.Pete, David Brabham, il quale risaliva fino alla P4, anche ai danni di Manuel Sulaiman. Il giovane messicano non era però cosí arrendevole al lap 16 su Rasmussen, che lo tamponava rovinando l’ala e la gara.

Purtroppo per Brabham il suo peregrinare non era ancora finito, anzi; prima un testacoda in curva 2 gli faceva perdere tre posizioni, poi, dopo essere risalito di nuovo sino alla quinta piazza, a 2’ dal termine dei 45’ d’ordinanza subiva il ritorno di McElrea, e quest’ultimo rovinava sul compagno di squadra in curva 6. Gara finita per McElrea, con Brabham che riusciva comunque a transitare in P7.

Ma davanti non era ancora finita: sulla pista ormai totalmente asciutta Lundqvist e Pedersen, ora a contatto, innescavano un duello finale senza esclusione di colpi che si risolveva al fotofinish per l’ex-campione della F3 Americas.

Dietro i due alfieri dell’HMD, a podio Sting Ray Robb a salvare l’onore dell’Andretti Autosport. P4 per Danial Frost, dominatore delle due sessioni di libere ma autore di una pessima qualifica dall’ottava piazzola.

L’Indy Lights ritornerà fra due settimane sullo stradale di Indianapolis per uno dei tre soli double header della stagione.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo

Foto: Indy Lights

2022 St Petersburg GP

Indy Lights – Brabham, ritorno fortunato

Matthew Brabham ritorna nell’indy Lights Series e si aggiudica il season opener di St.Petersburg. In una gara totalmente dominata dal team Andretti, Brabham, la cui ultima apparizione nella serie cadetta risaliva al lontano 2015, ha approfittato delle defaillance tecniche dei suoi compagni/avversari per portarsi a casa la prima W della stagione.

Hunter McElrea, al comando dopo essere partito dalla pole, si andava a schiantare in curva 14 al termine dell’undicesimo giro, generando una prima neutralizzazione, seguita poco dopo da una breve yellow per il contatto fra le vetture di Jacob Abel e Kyffin Simpson, in lotta per l’ottava posizione.

La leadership andava quindi a Christian Rasmussen, il quale pareva potersi involare senza problemi sino al traguardo, salvo rimanere senza carburante a meno di due giri dalla fine.

Un errore inspiegabile quello del team Andretti nei confronti del campione in carica della IndyPro, che lasciava il buon Brabham, risalito in terza posizione già al via dalla sesta piazzola, al comando con un discreto cuscino nei confronti degli inseguitori fino alla bandiera a scacchi.

A completare il podio due dei protagonisti della scorsa stagione dell’HMD Motorsports, Benjamin Pedersen e Linus Lundqvist, quest’ultimo autore di una pessima partenza dalla prima fila che ha coinvolto anche la quarta vettura del team Andretti, quella di Sting Ray Robb, terminatogli alle spalle.

Ora l’Indy Lights riposerà per oltre due mesi, sino al secondo dei quattordici appuntamento a Barber Park il 1º maggio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo

Foto: Indy Lights

2022 St Petersburg GP

Indy Lights – A McElrea la prima pole dell’anno

Partita a St.Petersburg la Road to Indy ladder, con l’Indy Lights che torna ad essere diretta amministrazione della serie maggiore dopo alcuni anni trascorsi sotto la gestione della Andersen Promotions, che continua invece a mantenere le altre due serie propedeutiche, USF 2000 ed IndyPro.

Uno dei maggiori cambiamenti per la serie cadetta, oltre alla riduzione delle gare da 20 a 14, è sicuramente l’accordo televisivo con Peacock, accordo destinato a generare maggiore visibilità (e potenzialmente quindi maggiore attenzione e nuovi sponsor) ma che lascia però gli appassionati di tutto il mondo senza le dirette televisive gratuite di qualifiche e gara, che SkySport, la quale ha acquisito i diritti sulla piattaforma di proprietà della NBC, pare volere ignorare in favore di una qualsiasi replica di qualcos’altro.

Venendo ai risultati della pista, nelle prime libere del 2022 è stato il favoritissimo Linus Lundqvist a primeggiare col buon crono di 1.05.7856 davanti ai due top spot dell’ultima IndyPro, Christian Rasmussen e Hunter McElrea.

Nelle qualifiche, svoltesi nel primissimo pomeriggio, è stato proprio quest’ultimo a conquistare la pole position col tempo di 1.05.2812 nel rush finale staccando di 3 decimi Lundqvist, che lo affiancherà in prima fila.

Seconda fila per un rinvigorito Sting Ray Robb e per Benjamin Pedersen, mentre Rasmussen non è stato in grado di ripetersi e, dopo un innocuo lungo in T10,   occuperà solamente la quinta piazzola al fianco del rientrante Davide Brabham. Nel range del secondo dal polesitter troviamo anche un altro promettente rookie, Kyffin Simpson, con la migliore delle due entry del TJ Speed Motorsports.

L’unica interruzione della sessione a cura di Danial Frost, nelle barriere sempre nella temibile curva 10.

In programma in giornata solamente un’ultima mezz’ora di libere alle 5.40 PM ET poi domani stop sino a domenica per lo start alle 9.30 AM ET, pari alle 15.30 italiane.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere

I risultati delle Qualifiche 

Foto: Indy Lights