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Indy Lights – Ecco la schedule 2022

Reso finalmente noto il calendario dell’Indy Lights Series 2022. La serie cadetta consterà di solo 14 gare contro le 20 della stagione passata, e vi saranno solamente tre doubleheader.

Si inizierà a St.Petersburg il 27 febbraio, lo stesso giorno del Grand Prix IndyCar, per poi proseguire dopo oltre due mesi, il 1º maggio, a Barber Park, ancora una volta nella medesima giornata della serie maggiore, come la gran parte delle prove 2022.

A maggio il primo dei doubleheader, il 13 ed il 14, presso il circuito stradale di Indianapolis (anche quest’anno niente Freedom 100 all’IMS), poi ancora il doppi appuntamento a Detroit-Belle Isle, il 4-5 giugno.

Il giro di boa a Road America, il 12 giugno, sempre in concomitanza con l’IndyCar, quindi ancora gare singole a Mid-Ohio il 3 luglio e la prima delle due sole prove su ovale, in Iowa, il 23.

L’Indy Lights debutterà poi a Nashville il 7 agosto ed il 23 affronterà la seconda ed ultima prova su ovale a Gateway il 20. Il gran finale sulla costa ovest a Portland il 4 settembre per concludersi con l’ultimo doubleheader di Laguna Seca del 10-11 settembre.

Previste anche le date dei test collettivi, previsti sul circuito stradale di Indianapolis martedí 5 aprile e sui due ovali di Gateway il 15 giugno e in Iowa il 22 giugno.

La grande incognita rimane però sempre l’entry list: al momento sono infatti previste solo 12 vetture schierate da 5 squadre.

Assenti un paio di capisaldi quali Juncos Racing e Carlin, Andretti Autosport ha ufficializzato la sua line-up completa, formata ancora una volta da quattro vetture. A cercare di bissare il titolo 2021 Sting Ray Robb, alla seconda stagione, il campione in carica Indy Pro Christian Rasmussen e da Hunter McElrea, terzo lo scorso anno nella stessa serie. A questi si è aggiunto Matthew Brabham, che torna nella serie a distanza di sette anni dall’ultima apparizione.

L’HMD proporrà il terzo classificato del 2021, Benjamin Pedersen, in partnership col Global Racing Group, e i due sophomores Danial Frost e Christian Bogle. Infine, mentre Exclusive Motorsport, protagonista in Indy Pro, deve ancora confermare la propria line-up, con Braden Eves e Artem Petrov fra i favoriti ad occupare i due sedili disponibili.

Infine, le altre due novità, Abel Motorsports con un’unica vettura per Jacob Abel ed il TJ Speed Motorsports con Kyffin Simpson e l’irlandese James Roee Jr.

Piero Lonardo

Foto: Indy Lights

EXCLUSIVE AUTOSPORT 11-03-21

Indy Lights – Exclusive Autosport rinfoltisce i ranghi. Brillano le stelle del Chris Griffis Memorial

Exclusive Autosport ha confermato la sua presenza nell’Indy Lights Series 2022. La squadra canadese, che schiera già diverse vetture nella USF2000 e nella Indy Pro, era attesa nei ranghi della serie cadetta dopo aver acquistato un paio di IL-15 usate a fine 2018, già nel 2020, ma ha dovuto rivedere i propri piani a causa della pandemia.

Nell’ultima stagione della Indy Pro Exclusive Autosport ha vinto la classifica a squadre grazie ad Artem Petrov, Christian Brooks e Braden Eves, sfiorando il titolo con quest’ultimo, titolo poi andato al danese Christian Rasmussen.

Le stelle future della serie hanno brillato nei giorni scorsi nel corso del Chris Griffis Memorial Open Test. Nel corso della due giorni di Indianapolis si sono alternati 14 piloti. I

Indy Lightsl miglior tempo complessivo è stato segnato da Benjamin Pedersen con la vettura dell’HMD ed il tempo di 1.25.4619; a seguire Kyffin Simpson con una delle new entry TJ Speed Motorsports e Hunter McElrea, terzo classificato della Indy Pro, il migliore dell’Andretti Autosport. P4 per Matteo Nannini col Team Juncos Hollinger.

Da segnalare inoltre anche la buona prestazione di Jacob Abel, P9 alla prima presa di contatto con la IL-15 del team di famiglia, e del due volte campione della Stadium Super Truck, Matthew Brabham, di nuovo al volante delle vetture della serie cadetta dalla stagione 2015.

Malukas_test

Il giorno successivo è stato invece il turno dei tre migliori classificati della serie 2021, Kyle Kirkwood, David Malukas e Linus Lundqvist, i quali hanno provato le monoposto della serie maggiore.

Kirkwood aveva un’opzione col team Andretti per la prossima stagione, che però è scaduta, per cui il neocampione è ora libero di trovare un sedile fra quelli disponibili, grazie anche alla dote di 1,3 milioni di Dollari assicurata dalla serie.

Piero Lonardo

Foto: Indy Lights, Abel Motorsports, HMD Motorsports

Nannini

IndyCar – Matteo Nannini proverà per Juncos. I tre big dell’Indy Lights all’IMS. Vandoorne nuovo obiettivo McLaren ?

Fra pochi giorni si terrà il consueto Chris Griffis Memorial Open Test, ancora una volta presso l’Indianapolis Motor Speedway. L’evento riunirà i migliori prospetti delle classi propedeutiche (la cosiddetta Road to Indy) in funzione delle scelte per la stagione ventura.

Tra questi, Matteo Nannini, che proverà una monoposto Indy Lights del Juncos Hollinger. Nannini, che vanta la doppia cittadinanza italo-argentina ed è parente del ben più noto Alessandro, proviene da una stagione nella quale ha partecipato alla sua seconda stagione nel FIA F3, dove è giunto 14mo con una vittoria e un podio, collezionando anche 8 presenze complessive nel biennio in F2.

La line-up della categoria cadetta presenterà anche Manuel Sulaiman, Benjamin Pedersen, Danial Frost e Christian Bogle (questi ultimi due hanno corso nel 2021 per altre squadre) e la novità Ernie Francis, Jr. per l’HMD Motorsports. Sting Ray Robb dal canto suo lascerà il Juncos Hollinger Racing per accasarsi con l’Andretti Autosport per tutta la stagione 2022.

A valle del Chris Griffis Memorial, che si terrà il 30-31 ottobre prossimi, il test su di una monoposto IndyCar per i primi tre classificati della serie cadetta. Il neocampione Kyle Kirkwood e Linus Lundqvist proveranno una macchina dell’Andretti Autosport, mentre il secondo classificato David Malukas avrà a disposizione una DW12-Chevy del Team Penske. Il test è stato spostato a lunedí primo novembre a causa delle cattive previsioni meteo.

Proprio Team Penske ha confermato che non schiererà una quarta vettura nella prossima stagione, non sostituendo Simon Pagenaud, new entry all’MSR, che lo scorso anno ha corso al fianco di Will Power, Josef Newgarden e Scott McLaughlin. La decisione è stata motivata dal dover preparare il prossimo impegno in endurance con la nuova Porsche LMDh, e a tale scopo la squadra del Captain potrebbe iscrivere una Oreca LM P2 alla prossima stagione del WEC.

Hulk

Sempre nell’ambito della serie maggiore, l’Arrow McLaren SP non smette di pensare in grande, e dopo la prima presa di contatto da parte di Nico Hulkenberg (nella foto) di inizio settimana a Barber Park, ha in programma un test com Stoffel Vandoorne.

Il 29enne pilota belga, titolare in McLaren F1 nel 2017 e nel 2018, entrerebbe nei piani del team, che ambisce a schierare una terza vettura full-time a partire dal 2023, limitandosi ad alcune apparizioni nella prossima stagione.

Fallita l’ipotesi di sbarco in F1 da parte di Andretti ed Herta, un’altra novità di spessore minore potrebbe vedere Juncos Hollinger e Carlin unire le forze per schierare una seconda vettura. La soluzione potrebbe permettere al team inglese di non dover attendere ancora una volta i chiari di luna di Max Chilton e contemporanemente soddisfare il desiderio di Juncos di affiancare da subito una seconda entry a Callum Ilott.

Piero Lonardo

Foto: Juncos Hollinger, Arrow McLaren SP

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IndyCar – Jack Harvey approda al Rahal Letterman Lanigan

Confermato nella giornata di lunedí un altro accordo che era già da tempo nell’aria: Jack Harvey è ora un pilota del Rahal Letterman Lanigan.

Il 28enne driver britannico correrà tutta la stagione 2022 dell’indyCar Series con la DW12-Honda #45, sponsorizzata dalla Hy-Vee.

Harvey, dopo due secondi posti nell’Indy Lights Series nel 2014 e nel 2015, ha disputato le ultime cinque stagioni col Meyer Shank Racing, aiutando la squadra dell’Ohio a crescere sino a divenire una forza consistente nella serie.

Il miglior piazzamento finora il terzo posto nel GP of Indianapolis nel 2019, ultima stagione disputata part-time dall’MSR, dopodichè sono giunti undici piazzamenti da top ten nella trenta gare degli ultimi due anni.

HyVee

La #45 (nella foto, in una delle tre diverse livree con cui verrà schierata in stagione) è stata quest’anno la terza vettura del team, schierata quest’anno in nove appuntamenti a partire dalla Indy 500 ed è stata portata in pista di Santino Ferrucci, Christian Lundgaard ed Oliver Askew

I primi due sono al momento i due candidati più papabili a prendere il posto di Takuma Sato, che ha chiuso il rapporto col team al termine della stagione appena conclusa.

Altra news odierna, la nomina di Levi Jones quale direttore dell’Indy Light Series, recentemente passata sotto il diretto controllo della Penske Corporation.

A Jones, 39 anni, ex-pluricampione e poi manager USAC, il compito di promuovere e rilanciare la serie cadetta, che ricordiamo assegna una scolarship di ben 1,3 milioni di Dollari per disputare almeno quattro gare compresa la Indy 500.

Piero Lonardo

Foto: IndyCar

Kirkwin

Indy Lights – A Kirkwood non sfugge il titolo a Mid-Ohio

Kyle Kirkwood è il nuovo campione dell’Indy Lights Series. I risultati del season finale della Road to Indy di Mid-Ohio hanno decretato il successo dell’alfiere dell’Andretti Autosport, il quale diventa l’unico pilota ad essersi aggiudicato tutti e tre gli step della “ladder” verso l’IndyCar, dopo i titoli ottenuti a suon di vittorie in USF2000 ed Indy Pro nel 2018 e 2019.

Il weekend di Kirwkood, che sul circuito del Midwest aveva conquistato entrambe le vittorie nel primo weekend di luglio, era cominciato alla grande con una vittoria, la decima in stagione, ad eguagliare il record del compianto Greg Moore nel lontano 1995.

Gara 1, disputata in condizioni di pista asciutta, non è stata mai in discussione con Kirkwood a dominare dalla pole position e chiudere con oltre 6” di vantaggio in una gara caution-freee nei confronti del rivale David Malukas. Nuovamente a podio dopo una lunga assenza Robert Megennis, abile a prendersi al via la terza piazza dal teammate Danial Frost.

Kirkflag

Poche quindi le possibilità per il chicagoano, asfaltato da Kirkwood nel weekend di Laguna Seca, per rimontare i 22 punti di distacco alla vigilia di gara 2.

Stamane il circuito del Midwest si è svegliato sotto una fitta pioggia, sotto la quale è stato proprio Malukas a primeggiare tra le tante uscite di strada, leader compreso, nelle qualifiche, con Kirkwood solamente P5. In gara peró sulla pista ancora bagnata Malukas ha gettato via ogni chance andando largo allo start in curva 1.

Malukas, precipitato in fondo al gruppo, condotto dal compagno di squadra Linus Lundqvist, ha rimontato sino alla seconda piazza, aiutato da un paio di Full Course Yellow propiziate da Antonio Serravalle e Manuel Sulaiman, ma a Kirkwood è bastato mantenere la posizione di partenza per aggiudicarsi il titolo ed il milione e 300mila dollari di scolarship.

Per il 22enne di Jupiter, Florida, in programma anche un posto nella serie maggiore, ancora una volta nell’Andretti Autosport, anche se non si conoscono ancora i termini dell’accordo.

Completa il podio, oltre a Lundqvist, alla terza vittoria nella serie e terzo posto finale già acquisito da tempo, e Malukas, Benjamin Pedersen, per un podio tutto HMD, a coronamento del primo titolo nella serie per il team di Brownsburg.

RasmussenwinNelle altre categorie, successi finali e relative scolarship da spendere nelle categorie maggiori per il danese Christian Rasmussen del Jay Howard Driver Development in IndyPro e del brasiliano Kiko Porto del DEForce racing in USF 2000.

Portowin

Un appunto alla regia di quest’ultimo evento, affidata incredibilmente alle sole telecamere a circuito chiuso dell’autodromo. Speriamo che la nuova gestione dell’Indy Lights Series, affidata direttamente alla Penske Corporation, porti anche al tanto atteso incremento di visibilità (e di partecipanti) che la serie merita.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 1

L’ordine d’arrivo di Gara 2

 Foto: Indy Lights Series, Indy Pro 2000, USF 2000

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IndyCar – Herta al top nelle libere di Long Beach. Confermati gli ingaggi di Grosjean ed Ilott

Il vivace finale di stagione di Colton Herta è li quasi ad oscurare la lotta per il titolo dell’IndyCar Series 2021. Il californiano ha infatti stabilito il miglior tempo nelle prime libere del season finale di Long Beach, svoltesi nella tarda serata italiana.

Fra i muretti Herta ha fissato i cronometri sull’1.09.2680, precedendo un soprendente – per quanto riguarda le sue ultime prestazioni – Simon Pagenaud ed il leader Alex Palou di oltre un decimo.

Non sono state prove facili per Herta, che ha rischiato grosso all’uscita del tornantino in una sessione costellata di interruzioni. Prima Josef Newgarden, ricordiamo ancora matematicamente in lotta per il titolo, fermo lungo il circuito, poi a seguire Oliver Askew a muro ed infine addirittura il sei volte campione Scott Dixon hanno generato altrettante red flag.

Tornando alla lista dei tempi, solo 16ma prestazione per l’altro contender Pato O’Ward, surclassato dal compagno di squadra Felix Rosenqvist, che termina invece in P4, forte della propria abilità sui cittadini, lui che ha trionfato per ben due volte, piú altri due secondi posti, nel Macau Grand Prix.

09-24-Grosjean-Andretti

Completa la top five Ryan Hunter-Reay, in attesa di conoscere il proprio destino per la prossima stagione, dopo l’ufficializzazione dell’accordo pluriennale che legherà Romain Grosjean all’Andretti Autosport sulla entry #28. Grosjean si porterà dietro dal Dale Coyne Racing Olivier Boisson, storico ingegnere di pista di Sebastien Bourdais.

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Ufficializzato anche l’accordo che legherà la giovane stella dell’FDA Callum Ilott per la stagione entrante allo Juncos Hollinger Racing.

L’ultima notizia di rilievo dal paddock di Long Beach riguarda l’Indy Lights, che dalla prossima stagione sarà seguita direttamente dalla serie maggiore. Alla Andersen Promotions, che ha gestito l’ultimo gradino della Road to Indy negli ultimi otto anni, rimarranno i compiti per la Indy Pro 2000 e la USF 2000.

Il programma odierno prevede una seconda sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 12.00 PM ET e alle 3.05 PM ET. Queste ultime saranno trasmesse su DAZN a partire dalle 21 italiane.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

Foto: IndyCar

Krikwin

Indy Lights – Kirkwood, hat trick a Laguna Seca

Kyle Kirkwood esce dal weekend di Laguna Seca nuovamente al comando dell’Indy Lights Series. L’alfiere dell’Andretti Autosport è stato autore del weekend perfetto con due vittorie in altrettante gare.

In entrambe Kirkwood, che dopo lo scorso fine settimana di Portland, scontava 5 lunghezze da David Malukas, ha dominato flag-to-flag partendo dalla pole position e lasciando le classiche briciole agli avversari.

Start1

In gara 1 David Malukas, partito dalla terza piazzola dietro Linus Lundqvist, non è andato oltre al quarto posto finale, superato nel corso della gara anche dal compagno di squadra Benjamin Pedersen per un errore in curva 4 e, nonostante la neutralizzazione per l’uscita di strada di Christian Bogle, Kirkwood chiudeva con oltre 6” di vantaggio su Lundqvist.

Anche nella seconda gara, appena conclusa, di 5 tornate più lunga (35 giri contro 30) Kirkwood non è stato mai impensierito dalla concorrenza, e chiudeva con un gap di ben 26” nei confronti di Malukas, che chiudeva nella medesima seconda posizione guadagnata in qualifica.

La top five si completava con Linus Lundqvist, Danial Frost e Benjamin Pedersen, ma l’impresa forse più curiosa era eseguita da Bogle che, ultimo fisso, tentava (secondo lo scrivente di proposito) di imitare, solo soletto, Alex Zanardi all’interno del mitico Corkscrew. Risultato: aerodinamica compromessa e inevitabile passaggio ai box Carlin, ma soddisfazione assicurata.

Kirkwood dovrà difendere le 15 lunghezze di vantaggio nei confronti di Malukas nel season finale dell’Indy Lights Series di Mid-Ohio, in programma dal primo a 3 ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 1

L’ordine d’arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights Series

Krik

Indy Lights – Kirkwood ribatte e accorcia in gara 2 a Portland

Kyle Kirkwood non ci sta, e dopo il secondo posto di ieri, ha deciso di giocarsi il tutto per tutto in partenza in gara 2 a Portland. L’azzardo ha pagato, e stasera l’alfiere dell’Andretti Autosport ha eguagliato il numero di vittorie dell’avversario, David Malukas, accorciando il distacco dal leader in classifica.

La gara si è decisa al via, dove Kirkwood, avanzato alla quarta piazzola rispetto ai risultati delle qualifiche a causa della penalizzazione di due posizioni in griglia comminata a Manuel Sulaiman, già alla prima curva transitava in P3 dietro David Malukas e Linus Lundqvist.

In fondo allo schieramento, Sting Ray Robb terminava anzitempo la propria gara, tamponato dallo stesso Sulaiman, cui in seguito verrà comminato un drive-through, mentre Devlin de Francesco, sfortunato protagonista di gara 1, avanzava di due posizioni in P6.

Ma il capolavoro di Krikwood avveniva all’inizio della seconda tornata. Malukas e Lundqvist lottavano per la leadership e scivolavano all’esterno della prima curva, mentre la Dallara #28 infilava entrambi all’interno.

Da quel momento in poi non c’è stata storia per il successo finale, con Malukas che alla fine dei 30 giri previsti sconterà 2”5 di svantaggio su Kirkwood.

Gli unici altri brividi della gara li davano de Francesco e Danial Frost. Il pilota di Singapore attaccava al lap 10 ma veniva ricacciato indietro dal teammate. L’azione riusciva peró a 9 giri dal termine, grazie ad un errore in T1 del canadese, che permetteva a Frost di riappropriarsi della sesta piazza.

In classifica generale, è sempre testa a testa fra i due contender, con Malukas che ora conduce di 5 lunghezze su Kirkwood, mentre la terza forza, Lundqvist, segue staccatissimo a -73.

L’Indy Lights Series rimarrà sulla costa Ovest per il doubleheader di Laguna Seca in programma il prossimo weekend prima del gran finale di Mid-Ohio dei primi di ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights Series

Malukas

Indy Lights – Malukas, settimo sigillo a Portland

David Malukas piazza la sua settima vittoria nell’Indy Lights Series 2021 in gara 1 a Portland, allungando ulteriormente sul major contender, Kyle Kirkwood, il quale riesce comunque a limitare i danni conquistando la seconda posizione.

Alla partenza il nativo di Chicago, partito dalla pole position conquistata ieri, si ritrovava alla prima curva dietro il compagno di squadra Benjamin Perdersen, che tagliava la chicane; la direzione gara imponeva immediatamente il regime di Full Course Yellow, ripristinando poi le posizioni di partenza dietro la vettura di servizio.

Dalla ripartenza, al lap 3, Malukas ha condotto sino alla bandiera a scacchi. L’unica insidia è stata portata da Linus Lundqvist, l’unico altro pilota ad aver vinto una gara quest’anno oltre ai due contender, ma Malukas ha rintuzzato gli attacchi dello svedese, che nel finale subiva a sua volta l’attacco di Kirkwood.

L’alfiere del team Andretti, che partiva dalla quinta piazza, si sbarazzava presto del deb Manuel Sulaiman e di Pedersen, e al lap 12 si installava con le cattive su Lundqvist. L’inseguimento ai danni del leader peró si fermava ai 5” di distacco, che non mutavano fino al traguardo.

Sulaiman, dopo aver ceduto a causa di un paio di larghi, anche a Robert Megennis e a Danial Frost, riusciva a riprendersi la sesta piazza grazie ad un errore in T1 del pilota di Singapore, che andando lungo perdeva anche la settima piazza a favore dell’altro debuttante, Rasmus Lindh, che ha presto il posto di Toby Sowery al Team Juncos.

Gara infine estremamente sfortunata per Devlin de Francesco, in odore di occupare il prossimo anno la vettura di James Hinchcliffe nella serie maggiore, gravato da problemi elettrici e pervenuto ultimissimo a 4 giri.

Domani gara 2 alle 01.30 PM ET, con il leader Malukas ancora in pole e Kirkwood in P5.

Piero Lonardo

L’ordine d’arrivo di Gara 1

La griglia di partenza di Gara 2

Foto: Indy Lights Series

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IndyCar – Ilott, primi giri a Indy in vista di Portland. A Long Beach torna Kimball

Nel fine settimana ritorna l’IndyCar Series con il Grand Prix of Portland. La gara, che apre il trittico finale ad Ovest del 2021, ritorna nella schedule dopo la cancellazione dello scorso anno.

A cercare di succedere a Takuma Sato e Will Power, vincitori delle due ultime edizioni dopo il “buco” nel periodo 2008-2017, uno schieramento di 27 piloti, rinvigorito, come già riportato su queste pagine, dalla presenza di Callum Ilott ed Oliver Askew.

Ilott

La giovane promessa della FDA ha già mosso i primi giri sul tracciato interno dell’IMS per la soddisfazione del patron Ricardo Juncos; purtroppo peró Ilott difficlmente sarà, al contrario del Floridiano – accasatosi forse già anche per la prossima stagione sulla terza macchina del RLL – della partita per l’intera trasferta ad Ovest della serie.

UPDATE: Callum Ilott prenderà parte all’intera trasferta ad Ovest col Juncos Hollinger. L’annuncio all’immediata vigilia del weekend di Portland.

Possibile infatti che l’Alfa Romeo Orlen, impegnata nel weekend a Monza, desideri impiegare l’inglesino, reserve driver designato, nelle prossime trasferte della F1, qualora perdurasse l’assenza di Kimi Raikkonen.

Tornando al campionato, sebbene ci siano in palio ancora 159 punti complessivamente, ad Alex Palou non sono permessi ulteriori passi falsi dopo i due ritiri consecutivi di Indianapolis (Big Machine GP) e Gateway; al contrario, il leader Pato O’Ward, al debutto in gara sulla pista dell’Oregon, avrà il suo daffare a mantenere il risicato vantaggio di 10 punti sulla concorrenza.

Nelle posizioni di immediato rincalzo Josef Newgarden, ricaricato dopo il successo ferragostano, incalza sempre più da presso i due contender mentre invece Scott Dixon sembra avere perso, come il teammate catalano, un po’ di momentum, specie in qualifica, ma mai dare per vinto il sei volte campione.

09-02-Kimball

Nell’ambito del gran finale ad Ovest ci sarà spazio anche per Charlie Kimball. Il veterano, 156 presenze in 10 anni, sfortunato protagonista nelle qualifiche dell’ultima Indy 500, tornerà al volante per la terza volta quest’anno nel Grand Prix of Long Beach del 26 settembre con la terza vettura di AJ Foyt.

L’azione in pista a Portland inizierà alle 12.00 PM ET di sabato 11 settembre con le prime libere; a seguire le qualifiche, a partire dalle 3.15 PM ET, pari alle 21.15 italiane, mentre la gara, della durata di 110 giri, partirà alle 3.30 PM ET, vale a dire alle 21.30 italiane, di domenica 12. Per l’Italia, prevista come sempre la diretta a pagamento su DAZN di qualifiche e gara.

Lindh

Nel weekend tornerà anche l’Indy Lights, con un paio di novità: Rasmus Lindh si è accasato con lo Juncos Hollinger Racing fino al termine della stagione. Per lo svedese si tratta di un gradito ritorno col team del patron argentino, col quale ha sfiorato il titolo della Indy Pro 2000 nel 2019 dopo essersi laureato vicecampione l’anno prima nella USF2000. Quest’anno la giovane promessa svedese è stato impegnato con la Ligier LM P3 del Performance Tech nella serie IMSA.

Sulaiman

Cambio pilota, al momento solo per per Portland, in seno all’HMD Motorsports, dove Nikita Lastochkin lascerà il posto nel prossimo weekend al messicano Manuel Sulaimán sulla IL-15 #59. Sulaimán è uno degli attuali protagonisti nella IndyPro, dove ha conquistato tre vittorie e quattro podi nelle due stagioni disputate con DEForce Racing e Juncos.

Piero Lonardo

L’entry list di Portland

Foto: IndyCar, Juncos Racing, HMD