L’IndyCar Series rimane nel Midwest e dopo l’avvincente gara di Road America, nel weekend sbarca a Mid-Ohio. La vittoria di Christian Lundgaard ed il piazzamento di Alex Palou hanno leggermente accorciato la classifica, anche se al giro di boa sono ancora ben 60 le lunghezze che distanziano il cinque volte di fila polesitter da David Malukas.
La arma numero 1 del Team Penske è ancora alla ricerca del suo primo successo nella serie dopo ben tre secondi posti, tra cui quello della Indy 500, ed il tracciato di Lexington finora non gli è stato granchè favorevole, se non risaliamo al 2018, allorquando in Pro Mazda ottenne un secondo posto ed una pole position.
La squadra del Captain non vi vince dal 2022 con Scott McLaughlin e lo scorso anno fu doppietta Ganassi con Scott Dixon davanti a Palou.
La scorsa settimana ben 14 vetture vi si sono ritrovate per un test che ha visto primeggiare Kyle Kirkwood e le DW12-Honda di Andretti Global, tutte in top five insieme a Rinus Veekay del Juncos Hollinger e Dennis Hauger del Dale Coyne Racing. Assenti i Team Ganassi, Foyt, McLaren e RLL, da segnalare un paio di incidenti che hanno visto protagonisti Christian Rasmussen e Marcus Armstrong.
A tenere banco però non solo i risultati della pista ma anche il mercato piloti, che nei giorni scorsi ha ricevuto il primo scossone grazie alle dichiarazioni di Jim Shank, coproprietario del Meyer Shank Racing, il quale ha affermato che Felix Rosenqvist non correrà più nel suo team nel 2027.
La destinazione piú probabile del vincitore della Indy 500 sembra essere presso Andretti, anche se a scalpitare per il sedile di Marcus Ericsson, in scadenza di contratto, c’è anche Hauger, già sotto contratto col team di proprietà di Dan Towriss.
Altri approdi possibili due squadre che hanno già avuto lo svedese ai propri servizi, Arrow McLaren, in sostituzione di Nolan Siegel, ed il team Ganassi, qualora Dixon e Chip Ganassi decidessero di separarsi dopo un quarto di secolo e sei titoli vinti.
Tornando al prossimo weekend, l’azione in pista inizierà venerdí 3 luglio alle 3.00 PM ET con le prime libere. Qualifiche sabato 4 alle 2.30 PM ET, le 20.30 nostrane, e start della gara, della durata di 90 giri, alle 12.30 di domenica 5 luglio, le 18.30 italiane. Come sempre l’intero weekend sarà godibile sulla piattaforma IndyCar Live, mentre la gara sarà trasmessa sui canali SkySport.
Il weekend potrebbe risultare decisivo per la classifica dell’Indy NXT, che propone i round 11 e 12 di 17. Ultima spiaggia forse per il polesitter seriale Alessandro de Tullio, dopo la clamorosa squalifica di Road America-2, per riagguantare la parte alta della classifica, capitanata da Nikita Johnson e Tymek Kucharczyk, separati da solo 6 lunghezze.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series
