Alex Palou si conferma il pilota da battere a Barber Park, trionfando per la terza volta, la seconda consecutiva, sull’impegnativo tracciato dell’Alabama. Ancora decisiva la strategia, che ha premiato le primary, in particolare col primo overcut.
Niente da fare per Christian Lundgaard, autore di una prodigiosa rimonta dalla decima piazzola, tradito dal box McLaren, capace di riagguantare comunque la piazza d’onore – stesso risultato del 2025 – nelle fasi finali ai danni di Graham Rahal.
Il figlio d’arte del team RLL torna tra i primi tre dopo le bellezza tre anni, dal Gallagher Grand Prix 2023 all’IMS. Un miracolo propiziato anche in questo caso dalla scelta delle gomme da utilizzare allo start. David Malukas, partito invece con le alternate, ancorchè nuovamente il migliore del Team Penske, non è mai stato in grado di sostenere il confronto con la concorrenza davanti a lui.
Kyle Kirkwood, come il resto dell’Andretti Global, ha giocato in difesa ed il quinto posto finale lo premia lasciandogli mantenere la leadership provvisoria della serie con 2 lunghezze su Palou. Più staccati, a -35 e -40, Lundgaard e Malukas.
Giornata da dimenticare dicevamo per Arrow McLaren, con Pato O’Ward mai in contention, che chiude 17mo su un circuito dove ha trionfato nel 2022, ma ancora peggiore per il resto del Rahal Letterman Lanigan, con Mick Schumacher e Louis Foster a chiudere la classifica di una gara senza ritiri e senza caution.
Il tedesco, protagonista nel weekend di alcune dichiarazioni di ritrovata umiltà nei confronti della serie, quest’oggi si è messo in mostra solamente nell’ostacolare Palou all’uscita box dopo la terza sosta.
Non è andata come auspicato nemmeno per Romain Grosjean, che dopo una partenza negativa aveva recuperato fino alla top five, per poi sparire nella mediocrità delle red nelle fasi decisive della corsa. Bene invece Santino Ferrucci, che dalla 14ma piazzola porta a casa finalmente una top ten, con un ottavo posto che fa ben sperare nel prosieguo della partnership con Penske.
L’assenza di neutralizzazioni ha invece giocato a sfavore di Will Power, partito dal fondo dopo lo spettacolare incidente in qualifica. Per il due volte campione +11 posizioni scalate che significano comunque punti preziosi in questo altalenante 2026.
L’IndyCar Series tornerà in azione fra tre settimane a Long Beach prima di affrontare il Month of May
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series

