Alex Palou - Long Beach

IndyCar – Palou ringrazia il box e vince a Long Beach

Chi pensava che Alex Palou non potesse ripetere il cammino trionfale delle ultime stagioni dovrà assolutamente ricredersi, perchè il campione in carica si è ripetuto vincendo a Long Beach il quinto round dell’IndyCar Series 2026.

La terza vittoria stagionale arriva grazie al box Ganassi, in grado di superare in velocità quello del Meyer Shank Racing durante la seconda e decisiva sosta, determinata dall’unica Full Course Yellow della gara per un detrito in curva 4, dopo che i primi due terzi di gara erano stati appannaggio di Felix Rosenqvist.

Il pilota della DW12-Honda #60, partito dalla pole position, fino a quel momento era riuscito anche a creare un minimo cuscino sul catalano, balzato al secondo posto nel corso del lap 2 su Pato O’Ward.

Del pit collettivo si è avvantaggiato anche Scott Dixon, il quale chiude finalmente a podio dopo un inizio stagionale altalenante su una pista che lo ha visto primeggiare in un paio di occasioni. Luci ed ombre anche al box Arrow McLaren, che al primo pit costa un paio di posizioni ad O’Ward, ma che si è riscattato in seguito, permettendo al messicano di terminare al quinto posto alle spalle dei Kyle Kirkwood, che perde la leadership del campionato.

Will Power dal canto suo, nel caos della pitlane innescato proprio dal compagno di squadra, andava a toccare un meccanico della vettura di Caio Collet; inevitabile il drive-through, unica penalità della gara, che lo poneva fuori da una sicura top five.

Assolutamente deficitaria invece la strategia sulle tre soste, adottata da pochi piloti fra cui Josef Newgarden, classificatosi 14mo, in assenza di caution, siilmente peraltro a quanto avvenuto nel 2025. Il Team Penske piazza Scott McLaughlin e David Malukas fuori dalla top five, con Lil’Dave che ancora una volta non riesce a concretizzare il buon lavoro delle qualifiche.

I veri eroi di giornata sono però Alexander Rossi e Dennis Hauger, entrambi autori di rimonte dalla 18ma e 19ma piazzola per terminare riepttivamente in P9, alle spalle di un Graham Rahal rinvigorito dal nuovo management in pista, e P11.

Gara da dimenticare anche per Christian Lundgaard, anch’egli sulla sosta extra, mentre Mick Schumacher, dopo i disastri in prova, è riuscito a terminare 17mo, alle spalle del teammate Louis Foster

L’appuntamento con l’IndyCar Series è per il Month of May, che partirà con il Sonsio GP il 9 maggio prossimo, per proseguire con la 110ma Indy 500. Garantito anche quest’anno lo schieramento completo di 33 vetture nonostante l’assenza di PREMA – di cui attendiamo di conoscere il destino definitivo – grazie alle terze entry di AJ Foyt Racing e Dale Coyne Racing con Katharine Legge e Jacob Abel rispettivamente al volante.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

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IndyCar – Rosenqvist torna in pole a Long Beach

Felix Rosenqvist torna in pole position dopo 2 anni e lo fa esattamente a Long Beach, dove conquistò l’ultima delle sue partenze al palo nel 2024.

Il pilota svedese del Meyer Shank racing si è confermato uno specialista dei muretti battendo per 44 millesimi Pato O’Ward col tempo di 1.07.4635. Alex Palou dal canto suo ha vinto il duello ravvicinato con l’attuale leader  della classifica generale, un altro re dei circuiti cittadini, Kyle Kirkwood, mentre l’armata Penske è rappresentata nella Top Six, chiusa da Scott Dixon, da David Malukas.

Quest’ultimo ha chiuso al comando la Top Twelve, segnando la migliore prestazione del weekend con 1.07.2447, senza peró riuscire a ripetersi nel segmento decisivo.

Fuori nel secondo turno anche altri due sicuri protagonisti quali Will Power e Scott McLaughlin, mentre le proseguono le attuali difficoltà fuori dagli ovali da parte di Josef Newgarden, out già nel primo round.

Nuove difficoltà anche per Mick Schumacher, capace di un paio di uscite fotocopia durante le libere, e che nella serata italiana partirà dalla 21ma piazzola, ben lontano dai suoi due teammates, con Graham Rahal decimo e Louis Foster 17mo.

Frattanto pare finalmente completata la griglia della prossima Indy 500 con le attese terza entry di Foyt Racing e Dale Coyne Racing con Katharine Legge e Jacob Abel rispettivamente al volante.

Appuntamento con la quinta gara stagionale dell’IndyCar Series a partire dalle 5.30 PM ET, le 23.30 nostrane, di stanotte, da godere in diretta sui canali SkySport e sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche 

Children’s of Alabama Indy Grand Prix

IndyCar – Palou ancora una volta fenomenale: nuovo successo a Barber Park

Alex Palou si conferma il pilota da battere a Barber Park, trionfando per la terza volta, la seconda consecutiva, sull’impegnativo tracciato dell’Alabama. Ancora decisiva la strategia, che ha premiato le primary, in particolare col primo overcut.

Niente da fare per Christian Lundgaard, autore di una prodigiosa rimonta dalla decima piazzola, tradito dal box McLaren, capace di riagguantare comunque la piazza d’onore – stesso risultato del 2025 – nelle fasi finali ai danni di Graham Rahal.

Il figlio d’arte del team RLL torna tra i primi tre dopo le bellezza tre anni, dal Gallagher Grand Prix 2023 all’IMS. Un miracolo propiziato anche in questo caso dalla scelta delle gomme da utilizzare allo start. David Malukas, partito invece con le alternate, ancorchè nuovamente il migliore del Team Penske, non è mai stato in grado di sostenere il confronto con la concorrenza davanti a lui.

Kyle Kirkwood, come il resto dell’Andretti Global, ha giocato in difesa ed il quinto posto finale lo premia lasciandogli mantenere la leadership provvisoria della serie con 2 lunghezze su Palou. Più staccati, a -35 e -40, Lundgaard e Malukas.

Giornata da dimenticare dicevamo per Arrow McLaren, con Pato O’Ward mai in contention, che chiude 17mo su un circuito dove ha trionfato nel 2022, ma ancora peggiore per il resto del Rahal Letterman Lanigan, con Mick Schumacher e Louis Foster a chiudere la classifica di una gara senza ritiri e senza caution.

Il tedesco, protagonista nel weekend di alcune dichiarazioni di ritrovata umiltà nei confronti della serie, quest’oggi si è messo in mostra solamente nell’ostacolare Palou all’uscita box dopo la terza sosta.

Non è andata come auspicato nemmeno per Romain Grosjean, che dopo una partenza negativa aveva recuperato fino alla top five, per poi sparire nella mediocrità delle red nelle fasi decisive della corsa. Bene invece Santino Ferrucci, che dalla 14ma piazzola porta a casa finalmente una top ten, con un ottavo posto che fa ben sperare nel prosieguo della partnership con Penske.

L’assenza di neutralizzazioni ha invece giocato a sfavore di Will Power, partito dal fondo dopo lo spettacolare incidente in qualifica. Per il due volte campione +11 posizioni scalate che significano comunque punti preziosi in questo altalenante 2026.

L’IndyCar Series tornerà in azione fra tre settimane a Long Beach prima di affrontare il Month of May

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

Children’s of Alabama Indy Grand Prix

Indy NXT – De Tullio, finalmente!

Alessandro de Tullio si aggiudica la sua prima gara dell’Indy NXT a Barber Park. L’argentino di Miami, partito dalla pole position, la terza consecutiva, ha finalmente concluso in testa dopo aver condotto flag to flag, lasciandosi alle spalle Max Taylor, con cui ieri aveva battagliato fino al contatto che aveva estromesso entrambi dalla lotta per la vittoria.

Nikita Johnson, vincitore ieri in gara-1, ha provato a mettere il muso davanti al via su Taylor, il quale ha subito ripreso la posizione. Nella fase finale di gara l’attuale capoclassifica ha chiuso il gap dai due battistrada, senza però avere reali possibilità; al contrario, il 17enne di St.Petersburg ha dovuto guardarsi da Enzo Fittipaldi che all’ultimo giro ha azzardato il sorpasso, senza però riuscirci.

Chiude la top five Tymek Kucharczyk, a propria volta insidiato da Jordan Missig nella volata finale. Fuori dalle posizioni che contano Myles Rowe, protagonista di un contatto col compagno di squadra Max Garcia, mentre Josh Pierson, autore di una spettacolare rimonta dalle retrovie, alla fine deve accontentarsi della 14ma posizione dopo aver subito una penalità riferita al sorpasso, ritenuto scorretto dalla direzione gara, ai danni di Salvador de Alba.

L’Indy NXT, che ora vede Johnson condurre con 24 punti di vantaggio su Taylor e 33 su Kucharczyk, tornerà in azione fra oltre un mese, l’8-9 maggio, ad Indianapolis con un altro doubleheader.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

L’ordine di arrivo di Gara 2 

Children’s of Alabama Indy Grand Prix

IndyCar – Vi eravate dimenticati di Alex Palou? E’ Pole a Barber Park

Prima pole stagionale per Alex Palou a Barber Park. Il campione in carica ha dominato la Firestone Fast Six col tempo di 1.06.2341, vincendo la battaglia a distanza con Kyle Kirkwood, che a causa di un errore nel giro decisivo sarà costretto a partire dalla quinta piazzola.

Il catalano, già in cima alla seconda sessione di libere accorciata per l’incidente di Scott McLaughlin, aveva già condotto il primo turno, caratterizzato da un altro botto, questa volta protagonista Will Power, rimasto senza freni in curva 5.

Come in precedenza, anche in questo caso la DW12 si è rivelata robustissima e le barriere del circuito dell’Alabama hanno tenuto, lasciando il veteranissimo di Andretti Global senza conseguenze fisiche.

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Kirkwood, al top nel secondo gruppo del Q1, si era poi ripetuto nella Top Twelve, precedendo lo stesso Palou per appena 68 millesimi, e partirà al fianco di Romain Grosjean, protagonista dell’ennesimo miracolo del Dale Coyne Racing.

Palou in partenza dovrà guardarsi da David Malukas, il migliore del Team Penske, che con Josef Newgarden ha sfiorato la fase finale e McLaughlin, in pista col muletto coi colori previsti per Long Beach, fuori, anche se per poco, già al primo turno.

Seconda fila per un altro habituè delle prime posizioni in griglia, Marcus Armstrong, e per un Graham Rahal che sulla pista dell’Alabama si è ricordato di avere collezionato a suo tempo un paio di secondi posti. Alla prestazione del caposquadra non hanno però fatto seguito i teammates del RLL, con Mick Schumacher che partirà 20mo e Louis Foster due piazzole piú dietro.

Sottotono anche le Arrow McLaren, con Pato O’Ward appena 12mo e Christian Lundgaard in P10, mentre l’alleanza con Penske questa volta ha fatto bene al Team Foyt e a Santino Ferrucci, finito appena fuori dalla Fast Six.

Domani la gara, della durata di 90 tornate, partirà alle 1.00 PM ET, le 19.00 italiane, e sarà preceduta dal warm-up alle 10.00 AM ET. Copertura streaming totale su IndyCar Live, mentre in tv la gara come di consueto sarà trasmessa sui canali SkySport.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche

Nikita Johnson

Indy NXT – Barber, gara 1: tra i due litiganti gode Nikita Johnson

Nikita Johnson si impone nella prima gara del doubleheader Indy NXT di Barber Park. Il pilota di Cape Motorsports w/ECR ha tratto il massimo dalla lotta tra i due major contender di giornata, Alessandro de Tullio e Max Taylor, i quali sono giunti a contatto a 9 tornate dal termine.

Il giovanissimo vincitore di St.Petersburg ha poi solamente dovuto resistere al ritorno di Pietro Fittipaldi, che inanella il secondo posto consecutivo dopo Arlington. Completa il podio, per la terza volta di seguito, Tymek Kucharczyk.

Al via De Tullio scattava bene dalla pole position conquistata poche ore prima davanti a Max Taylor. Dopo una breve Full Course Yellow per rimuovere la vettura di Josh Pierson, vittima incolpevole del contatto fra Seb Murray e JM Correa, i due hanno iniziato a fare gara a sé, separandosi dagli inseguitori, con il pilota del Team Foyt in grado di mantenere un cuscino sul capoclassifica.

Era chiaro che solo un evento esterno avrebbe potuto mutare lo status quo della gara, e questo si è presentato nella forma di Carson Etter e James Roe, in lotta fra loro ma in procinto di essere doppiati.

Taylor ne ha approfittato e si è portato davanti, ma de Tullio è riuscito a ripassarlo poche curve dopo; nella parte finale del circuito peró de Tullio lasciava la porta aperta, permettendo alla IL15 #28 di infilarsi nuovamente, generando il contatto ed il doppio testacoda che toglieva le speranze di vittoria ad entrambi.

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De Tullio rimaneva piantato nella ghiaia mentre Taylor riusciva a proseguire, ma sarà poi penalizzato con uno Stop+30” per avoidable contact e chiuderà in 19ma posizione.

Alle spalle del podio bel quarto posto per Max Garcia; il campione in carica USF Pro 2000 ha tenuto a bada per tutta la gara Myles Rowe, risalito dalla nona piazzola.

Johnson con la vittoria odierna sale in cima alla classifica con 133 punti contro i 105 di Kucharczyk ed i 104 di Taylor, in attesa di gara-2, in programma domani alle 11.00 AM ET, le 17.00 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

L’ordine di arrivo di Gara 1

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Indy NXT – De Tullio, doppia pole a Barber Park

Alessandro de Tullio riporta entrambe le pole position del doubleheader Indy NXT di Barber Park. Il pilota del Team Foyt ha dominato il secondo gruppo delle qualifiche, segnando le due migliori prestazioni del turno e bissando il risultato di Arlington, poi parzialmente vanificato dal contatto al via.

Nell’altra metà dello schieramento, è stato ancora una volta Max Taylor a precedere tutti sul giro singolo, ed il leader della classifica andrà ad affiancarsi al polesitter in prima fila.

Alle spalle di de Tullio il vincitore a sorpresa di St.Petersburg, Nikita Johnson, il quale avrà al proprio fianco due diversi piloti nelle due gare in programma, Enzo Fittipaldi e Jordan Missig.

Myles Rowe, al top nell’unica sessione di libere disputata ieri, in gara-1 sarà costretto a rincorrere dalla nona piazzola, mentre domani guadagnerà una fila. A chiudere la griglia Niels Koolen, protagonista dell’unica interruzione del turno.

Appuntamento a fra poco, alle 18.00 italiane, per gara-1 da Barber Park su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere

I risultati delle Qualifiche-1

I risultati delle Qualifiche-2

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IndyCar – Palou riemerge nelle Libere-2, ma che botto McLaughlin!

I tempi scendono vertiginosamente a Barber Park, ed Alex Palou riemerge nelle seconde libere, segnando la migliore prestazione con 1.06.4680.

Il campione in carica, che nelle prime libere non aveva impressionato, ha limato di quasi 9 decimi il best lap di ieri, segnato da Scott McLaughlin.

E proprio il pilota della DW12-Chevy #3 è stato protagonista di uno degli incidenti più spettacolari degli ultimi anni, perdendo la macchina nel cordolo interno di curva 1 e terminando la propria corsa col retrotreno nelle reti ad estrema protezione della via di fuga, scavalcando gomme e muretto.

Fortunatamente nessun danno per il pilota, ma la sessione collettiva è stata chiusa con tre minuti di anticipo e sono stati cancellati gli ulteriori segmenti per permettere le necessarie riparazioni al tracciato.

In precedenza era stato Nolan Siegel a procurare la prima interruzione, pur in grado di evitare le gomme di curva 13 dopo un testacoda a metà del turno.

Tornando ai risultati della pista, alle spalle di Palou si piazza Kyle Kirkwood, sempre più in versione contender, a 53 millesimi, a precedere a sua volta due sorprese del weekend, Rinus VeeKay, già in evidenza nelle Libere-1, e Romain Grosjean.

Ottima prestazione anche per Caio Collet, che chiude in P8, mentre Graham Rahal, sesto surclassa il proprio rookie teammate, Mick Schumacher, di 8 decimi.

Tutto pronto per le qualifiche, in programma dalle 2.30 PM ET, le 19.30 italiane.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 2

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IndyCar – E’ già duello a tre McLaughlin/Kirkwood/O’Ward a Barber Park

Si sono appena concluse le prime libere a Barber Park, quarto appuntamento dell’IndyCar Series 2026 ed è già duello tra i major contender di inizio stagione.

La migliore prestazione del turno è stata segnata da Scott McLaughlin con 1.07.3840, a precedere di appena 28 millesimi Kyle Kirkwood e di 31 Pato O’Ward, tutti e tre protagonisti del secondo split con le gomme alternate.

In precedenza il kiwi del Team Penske aveva battuto, sempre di misura, il compagno di squadra David Malukas nella prima parte della sessione riservata all’utilizzo delle gomme dure.

Christian Lundgaard, a testimonianza della competitività delle McLaren sulla pista dell’Alabama, è stato il migliore nel primo split, quarta prestazione assoluta, davanti a Malukas e ad Alex Palou.

Tanti brividi nel tempo a disposizione ma una sola interruzione, procurata da Alexander Rossi, la cui monoposto si è fermata all’esterno di curva 5. Il portacolori dell’Ed Carpenter Racing è poi rientrato regolarmente in pista.

Tra le sorprese del turno sicuramente Rinus VeeKay, che chiude in P8 a 3 decimi dal leader, mentre fra i rookie delude Mick Schumacher il quale, pur migliorandosi nel secondo split (ricordiamo che i rookies possono partecipare ad entrambi i segmenti con le alternate), non va oltre la 23ma prestazione ad un secondo pieno dal vertice, ed alle spalle degli altri deb Caio Collet e Dennis Hauger.

Il programma del sabato partirà con le Libere-2 alle 11.00 AM ET, per proseguire con le Qualifiche, in programma dalle 2.30 PM ET, le 19.30 italiane. Entrambi i turni potranno essere fruiti sulla piattaforma streaming IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Team Penske

I risultati delle Libere 1

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IndyCar – Palou, occasione Barber Park per riconquistare la leadership

Appuntamento importante per Alex Palou quello che si disputerà nel weekend a Barber Park. Sulla pista dell’Alabama, venue tradizionale dell’IndyCar Series, in calendario dal 2010, il catalano ha trionfato per ben due volte in cinque apparizioni, e comunque si è sempre classificato nella top five.

Un’ottima occasione quindi per recuperare il terreno perduto nei confronti di Kyle Kirkwood, che lo precede ora in classifica di 26 lunghezze, complice il ritiro di Phoenix. Al contrario, il pilota di Andretti Global non ha mai brillato nelle sue quattro uscite sulla pista del Sud, sei se contiamo anche l’Indy Lights.

Il maggiore pericolo per Palou potrebbe quindi venire da Scott McLaughlin, vincitore qui nel 2023 e nel 2024, anno in cui conquistò anche la pole position, ancora alla ricerca del colpo grosso in questo inizio di stagione dopo essere stato battuto in pista proprio dal campione in carica nel season opener.

Ma Barber Park a suo tempo è stata propizia anche ad altri due sicuri major contender per il titolo IndyCar 2026, con Josef Newgarden, già forte del successo di Phoenix, che qui è recordman di vittorie con tre, e Pato O’Ward, vittorioso nel 2022, appaiato al terzo posto della classifica generale grazie alla continuità dei piazzamenti.

Tra gli outsider, se possiamo considerarli tali, ci sono un Will Power in netta ripresa dopo le prime due disastrose prestazioni col nuovo team, e soprattutto Scott Dixon, che incredibilmente in 23 anni di onorata carriera a Barber Park non ha mai vinto, anche se ha totalizzato la bellezza di ben 6 secondi posti e 3 terzi posti.

A Barber Park tornerà in azione anche l’Indy NXT col primo dei cinque doubleheader in programma. Lo scorso anno fu dominio totale di Dennis Hauger e di Andretti Global nell’unica gara disputata; un buon viatico per Max Taylor, fin qui dominatore assoluto sul giro singolo sui due circuiti fin qui visitati dalla serie cadetta, ricordiamo entrambi cittadini, e che nella sua prima sortita del 2025 chiuse al settimo posto al debutto assoluto nella categoria.

L’appuntamento in pista in Alabama con l’IndyCar Series è per venerdí 27 marzo alle 3.30 PM ET, le 20.30 italiane, con le prime libere. Qualifiche sabato 28 alle 2.30 PM ET e start della gara, della durata di 90 tornate, alle 1.00 PM ET di domenica 29 marzo. Copertura streaming totale su IndyCar Live, mentre in tv la gara come di consueto sarà trasmessa sui canali SkySport.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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