Max Taylor - St_ Petersburg

Indy NXT – Taylor si ripete nelle Libere-2 di St.Pete

E’ ancora Max Taylor ad imporsi nelle seconde libere del season opener Indy NXT di St.Peterburg. Il 18enne pilota di Andretti Global ha tratto il meglio nel finale dei 40’ a disposizione chiudendo con 1.06.4309.

Come ieri, il team di Dan Towriss ha dimostrato di essere in piena forma, piazzando anche Lochie Hughes, che ieri era rimasto un po’ in ombra, alle spalle del leader, ad appena 53 millesimi.

Ottima prestazione anche da parte delle due punte di diamante dell’HMD Motorsports, il polacco Tymek Kucharczyk, a lungo al top della graduatoria su pista umida , ed Enzo Fittipaldi, rispettivamente P3 e P6. Tra loro, un sorprendente Alessandro de Tullio, con la #14 del Team Foyt, e Juan Manuel Correa con la #68 del debuttante Cusick Morgan.

Una sola interruzione da segnalare, protagonista Nicholas Monteiro, nella via di fuga di curva 1 con una sospensione ko dopo il contatto col muro esterno. Il pilota del team Foyt ha poi ripreso regolarmente la pista nel prosieguo della sessione.

Le prime qualifiche stagionali si terranno alle 3.45 PM ET, vale a dire le 21.45 nostrane. Diretta streaming disponibile su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 2

Christian Lundgaard - St_ Petersburg

IndyCar – Lundgaard, zampata finale nelle libere 2 di St.Pete. Power subito out

Conclusa da poco la seconda sessione di libere IndyCar a St.Petersburg. Al termine dei tre segmenti previsti è Christian Lundgaard il più veloce con 1.01.6157. Il danese di Arrow McLaren ha approfittato al meglio delle condizioni della pista, segnando la migliore prestazione nel finale del secondo split.

Alle sue spalle, sia nella graduatoria generale che nel medesimo segmento, Marcus Armstrong ed Alex Palou, rachiusi in meno di un decimo dal leader.

Quarta prestazione assoluta e migliore del primo split per un altro specialista dei circuiti cittadini, Kyle Kirkwood, con 1.01.7372; a seguire ancora le due Penske di David Malukas e Scott McLaughlin, quest’ultimo ricordiamo al top nelle prime libere, poi ancora Pato O’Ward e le due monoposto del Juncos Hollinger di Sting Ray Robb e Rinus VeeKay – quest’ultimo il migliore con le gomme dure – a completare la top ten di giornata.

Non una gran sessione per Josef Newgarden, protagonista ieri di uno spettacolare off all’ultima curva, appena 20mo, ma peggio è andata a Will Power, subito pesantemente a muro su una pista ancora umida all’insidiosa curva 10.

Altro big crash anche per Christian Rasmussen, fortunatamente con danni solo all’anteriore, in curva 3, che come Caio Collet, nella via di fuga di curva 1 con una sospensione ko, ha concluso anzitempo il turno.

Tutto pronto per le prime qualifiche della stagione, in programma alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane. Diretta streaming su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 2

 

02-27-Taylor-NXT

Indy NXT – Taylor guida il tris Andretti nelle prime libere di St.Pete

Max Taylor ha dominato le prime libere del season opener Indy NXT di St.Petersburg. Il neoacquisto di Andretti Global ha chiuso i 45’ a disposizione col tempo di 1.05.222, lasciando a quasi mezzo secondo i compagni di squadra Josh Pierson e Seb Murray.

Unico del team a non terminare tra i primi, uno dei favoriti al successo finale, Lochie Hughes, terzo classificato della scorsa stagione, autore dell’undicesima prestazione dopo aver provocato una delle due red flag del turno, sbattendo col muso in uscita di curva 7.

In precedenza era stato uno dei tanti rookies, Jack Beeton, a battezzare i muretti della Florida colpendo duro col posteriore in curva 10. Entrambi i piloti sono poi rientrati in pista.

Proseguendo nella graduatoria troviamo Myles Rowe, alla terza stagione dopo il quarto posto del 2025, e due vecchie conoscenze delle serie FIA, Enzo Fittipaldi e Juan Manuel Correa. Bene anche il nostro Matteo Nannini, di ritorno nella serie dopo due anni di stop, P7 con la vettura del Cape Motorsports Powered by ECR. Ben 13 dei 24 piloti in pista hanno terminato entro il secondo dal leader.

Il programma di sabato prevede una seconda sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 8.35 AM ET e alle 3.45 PM ET, vale a dire le 14.35 e le 21.45 nostrane. Diretta streaming disponibile su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 1

Scott McLaughlin-Sebring

IndyCar – McLaughlin chiude al top le prime libere di St.Pete. Si conclude la vicenda Palou-McLaren

Ritorna finalmente in azione l’IndyCar Series nella tradizionale location di St.Petersburg. Sotto un cielo plumbeo ma che ha risparmiato le vetture in pista, Scott McLaughlin ha concluso al comando nella lista dei tempi delle libere 1 con 1.01.102.

Il due volte polesitter del team Penske ha ottenuto la migliore prestazione nel terzo breve segmento del turno, riservato all’utilizzo delle gomme alternate, dopo aver scalzato dalla leadership Alex Palou nei primi 45’ a gomme libere con un tempo appena superiore di 1.01.579.

A seguire nella lista dei tempi Felix Rosenqvist, ad appena 64 millesimi, e lo specialista dei muretti Kyle Kirkwood. P4 assoluta per il migliore nel primo split, Kyffin Simpson, mentre il campione in carica della serie, Alex Palou chiude con la sesta prestazione overall, alle spalle di un rinvigorito Marcus Ericsson.

Tante le interruzioni per altrettanti incidenti; tra queste le più spettacolari quelle occorse a Josef Newgarden, fuori rovinosamente all’ultima curva nel finale del primo segmento, in seguito imitato da Louis Foster, appena uscito con le soft, ed il crash di Scott Dixon in curva 9 nel primo split.

Grossi problemi, oltre che per Newgarden, anche per Will Power, assai scontento della sua monoposto, alcontrario dei suoi due compagni di squadra.

Mick Schumacher ha presto assaggiato le vie di fuga del cittadino della Florida, e ha chiuso terz’ultimo dopo nonostante le 37 tornate effettuate che lo rendono il più presente in pista quest’oggi. L’altro ex-F1, il rientrante Romain Grosjean, ha concluso alla esatta metà della graduatoria.

Da segnalare, ma questa volta in senso positivo, anche la buona prestazione da parte di David Malukas. Il neoacquisto Penske è stato “sacrificato” nel primo segmento ad utilizzare le nuove “red”, teoricamente più resistenti delle precedenti, per capirne meglio il degrado. In effetti anche i tempi ottenuti in pista non si discostano molto tra i due compound a disposizione.

Si è conclusa infine la vicenda Palou-McLaren. Il catalano ha rilasciato poche ore fa un comunicato via social nel quale si dichiara contento dell’accordo – extragiudiziale e di cui non si conoscono i dettagli – che mette la parola fine alla disputa, e nel quale ammette, tra le altre cose, di essere stato malguidato all’epoca dei fatti in questione. A questa nota hanno fatto seguito dichiarazioni di tenore positivo da parte sia di Chip Ganassi che di Zak Brown.

Ricordiamo che la corte di Londra in gennaio aveva condannato il quattro volte campione IndyCar ad un risarcimento di 10 milioni di $, escluse le altrettanto gravose spese legali che in prima battuta Brown aveva dichiarato di volere pure riscuotere.

Il programma di domani prevede la seconda sessione di libere, a partire dalle 9.35 AM ET, le 15.35 italiane, seguire dalle prime qualifiche della stagione, alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane. Entrambe le sessioni potranno essere fruite sulla piattaforma streaming IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

2025 INDYCAR Firestone Grand Prix of St. Petersburg

IndyCar – Nel weekend si ritorna finalmente in pista a St.Pete

A partire da venerdí i motori delle monoposto IndyCar torneranno a rombare a St.Petersburg dopo la lunga pausa invernale. Sono infatti passati ben 5 mesi pieni dal season finale di Nashville che ha incoronato per la quarta volta, la terza consecutiva, Alex Palou.

Il calendario 2026 presenta alcune grosse novità: in primis il ritorno a Phoenix fra due weekend in coabitazione con la NASCAR, che, insieme alla rimarcabile new entry del Grand Prix of Arlington, andrà a colmare il gap temporale fra il season opener ed i successivi round di Barber Park e Long Beach.

Se Toronto è costretta a rinunciare per un anno alla propria gara cittadina in favore della vicina Markham, ecco spuntare per volontà nientemeno che del Presidente Trump la Freedom 250 per festeggiare al meglio a Washington DC, la ricorrenza del 250mo dell’indipendenza. Il season finale torna infine a Laguna Seca dopo due anni.

25 la monoposto sulla griglia di partenza. Non ci sarà PREMA, ma questo lo sapevamo già, con la speranza di rivedere le monoposto col tricolore in pista nel prosieguo della stagione.

Tanti gli spostamenti, anche di rilievo, tra gli equipaggi. Will Power dopo la bellezza di 17 anni presso Penske si trasferisce all’Andretti Global; il suo posto viene preso da David Malukas, mentre al Team Foyt approda al suo posto il vicecampione Indy NXT, Caio Collet.

Torna Romain Grosjean col Dale Coyne Racing, a fare da chioccia al campione della serie cadetta, Dennis Hauger, in attesa che si “liberi” il sedile di Marcus Ericsson da Andretti; Rinus VeeKay dal canto suo avrà la non semplice missione di portare in altro il Juncos Hollinger. Occhi puntati infine sull’ennesimo transfuga F1, Mick Schumacher, in forza al Rahal Letterman Lanigan.

Nel regolamento sportivo, da ricordare l’introduzione dei due stint obbligatori con le gomme alternate sui circuiti cittadini, mentre per la nuova monoposto (ed i nuovi motori 2,4 litri biturbo) bisognerà attendere il 2028.

Appuntamento alle 1.30 PM ET, le 19.30 nostrane, di venerdí 27 febbraio per le prime libere sulle strade della Florida. Qualifiche sabato 28 alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane, e start della gara, della durata di 100 giri, alle 12.00 PM ET di domenica 1º marzo, con Jon Gruden, ex-head coach dei Tampa Bay Buccaneers campioni NFL 2002, a sventolare la green flag quale Grand Marshal. Diretta a pagamento sui canali SkySport.

Il programma prevede anche il debutto stagionale della Indy NXT che ha concluso il proprio programma di avvicinamento nei giorni scorsi a Miami, oltre alla USF2000. Da seguire anche le gare di contorno con le Mazda MX-5 arricchite della presenza della leggenda locale acquisita, Sebastien Bourdais, e del pilota ufficiale Cadillac Earl Bamber, e la NASCAR CRAFTSMAN Truck Series con ben due guest star d’eccezione: il quattro volte campione IndyCar Dario Franchitti, il pilota del Meyer Shank Racing in IMSA, Colin Braun e l’ex-driver IndyCar (6 vittorie all’attivo) ed attuale commentatore TV, James Hinchcliffe.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

2025 Firestone Grand Prix of St. Petersburg presented by RP Funding

Indy NXT – In 24 al via a St.Petersburg

Il prossimo weekend torna in azione l’Indy NXT a fianco della serie maggiore a St.Petersburg. Ben 24 le entry iscritte appartenenti ad otto squadre diverse.

Tra i favoriti sicuramente l’Andretti Global, che tra le sue quattro vetture schiera il terzo qualificato della scorsa stagione, Lochie Hughes (nella foto), due vittorie e altri sei podi oltre a due pole position, entrambe a Indianapolis.

02-10-Hughes

Della partita anche Sebastian Murray, dominatore del Chris Griffis Memorial, proveniente dalla squadra satellite gestita da Cape Motorsports. Dall’altra powerhouse della serie cadetta, HMD, proviene la promessa polivalente Josh Pierson, ancora a secco di vittorie alla quarta stagione, cosí come Max Taylor.

La squadra di Henry Malukas si riduce a quattro unità gestite in modo diretto, con ben tre rookies, Jack Beeton, Enzo Fittipaldi (nella foto) e Tymek Kucharczyk, col solo Salvador de Alba a fare il percorso inverso dall’Andretti Global dopo due quinti posti finali nelle ultime due stagioni.

01-22-Fittipaldi

Enzo Fittipaldi, reduce da cinque annate nelle formule FIA, lo scorso anno in forza al CLX Motorsport nell’European Le Mans Series, ha concluso al top la due giorni di test svoltasi a Sebring a metà gennaio. Il 20enne polacco Tymek Kucharczyk proviene dal successo nella Euroformula Open, mentre l’australiano Jack Beeton, appena 18enne, dopo il secondo posto nella F4 italiana alle spalle di Freddie Slater lo scorso anno si è prodotto nella Fornula Regional Europea con PREMA.

La partnership di HMD col Team Foyt è dedicata a due rookie, l’italo-americano Alessandro de Tullio, quarto classificato con quattro vittorie ed altrettante pole position lo scorso anno in USF Pro 2000, ed il brasiliano Nicholas Monteiro, pure in azione nella terza categoria della Road to Indy.

Ganassi_NXT

Allarga a quattro entry anche Chip Ganassi, che ai già noti James Roe, Niels Koolen e Bryce Aron, affiancherà il rookie californiano Carson Etter, proveniente dalla USF PRO 2000.

01-30-Nannini

Cape Motorsports quest’anno si appoggerà ad un’altra squadra della serie maggiore, l’Ed Carpenter Racing, con due monoposto per Matteo Nannini e Nikita Johnson. Per il nostro portacolori si tratta di un ritorno alle monoposto dopo una stagione parziale al Juncos Hollinger nel 2023 coronata da successo e pole position ad Indianapolis; il 17enne nativo di St.Petersburg dal canto suo ha all’attivo tre gare con l’HMD nel 2025.

Il team di Ricardo Juncos torna in azione dopo un anno di stop riproponendo Ricardo Escotto ed il 27enne protagonista delle serie minori endurance statunitensi, Alexander Koreiba. Due entry anche per la novità Cusick Morgan Motorsports per l’ex-F2 Juan Manuel Correa (nelle foto) ed il giovanissimo australiano Nicolas Stati.

02-20-Correa

Chiudiamo in bellezza con l’Abel Motorsports, che riproporrà la partnership con Force Indy per Myles Rowe, talento in crescita in orbita Penske, quarto classificato nel 2025 con due vittorie e altri quattro podi, più altre tre monoposto per Jordan Missig, Colin Kaminski ed il rookie Max Garcia, astro nascente della ladder Road to Indy, vincitore delle ultime edlzioni di USF2000 e USF Pro 2000.

Le prime libere della Indy NXT 2026 sono in programma venerdí 27 febbraio alle 12.30 PM ET, le 18.30 italiane. Qualifiche sabato 28 alle 3.30 PM ET e gara domenica 1° marzo alle 10.00 AM ET, le 16.00  nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

INDYCAR Unser Open Test at Phoenix Raceway

IndyCar – Rossi chiude in bellezza i test di Phoenix

Alexander Rossi è stato il vero mattatore della seconda giornata dei test collettivi IndyCar di Phoenix. Il veterano dell’Ed Carpenter Racing ha segnato la miglior media nella sessione del mattino con 174.444 mph, migliorandosi poi nel pomeriggio, nonostante le frequenti interruzioni per pioggia che hanno limitato l’azione in pista, ottenendo 174.542 mph.

Bene anche Christian Rasmussen, che ha chiuso alle spalle del caposquadra con la seconda prestazione nella session 3, la quarta complessiva della due giorni.

Josef Newgarden e David Malukas hanno mantenuto in alto in graduatoria le DW12-Chevy Penske, mentre al top fra i motori Honda c’è sempre il solito Alex Palou, autore della terza prestazione complessiva, ottenuta nel secondo turno.

Mick Schumacher dal canto suo, a furia di inanellare tornate (ben 222 in totale per l’ex-F1) si piazza 18mo su 25 nella graduatoria complessiva.

L’unico incidente della giornata ha visto protagonista Marcus Ericsson, a muro in curva 3; Caio Collet, dopo il crash di martedí, ha invece ripreso regolarmente la pista.

Da Phoenix le monoposto IndyCar si trasferiranno direttamente a St.Petersburg, dove il prossimo weekend è in programma il tradizionale season opener.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati della Test Session 2 

I risultati della Test Session 3

INDYCAR Unser Open Test at Phoenix Raceway

IndyCar – Penske 1-2 nella prima giornata di test a Phoenix. Doppio stint con le alternate nei cittadini

Iniziati ieri i test collettivi IndyCar al Phoenix Raceway, che sarà sede del secondo appuntamento della serie il 6-7 marzo. Presenti tutte e 25 le entry full-season, al termine delle cinque ore a disposizione è uno-due Penske, con David Malukas autore della miglior media con 172.605 mph davanti al compagno di squadra Josef Newgarden.

Medie sensibilmente ridotte rispetto all’ultima partecipazione delle monoposto più veloci del pianeta, avvenuta nel 2018 e culminata proprio con il successo del due volte campione. Alle sue spalle ben cinque DW12 motorizzate Honda, capitanate dal transfuga Will Power; a seguire ancora l’altra entry dell’Andretti Global di un influenzato Kyle Kirkwood, l’immancabile Alex Palou e le due vetture del Meyer Shank Racing di Marcus Armstrong e Felix Rosenqvist.

Mick Schumacher - Phoenix

Occhi puntati ovviamente sul rookie più atteso, Mick Schumacher. Il tedesco dell’RLL, che aveva già saggiato la pista un paio di settimane fa, è stato tra i più attivi con 109 tornate complessive, ma ha chiuso con la terzultima media, ben lontano dai top, ma anche dai suoi stessi compagni di squadra, Graham Rahal (P11) e Louis Foster (P15).

L’unico incidente della giornata è occorso ad un altro newcomer, Caio Collet, infrantosi in curva 4. Il pilota non ha riportato particolari conseguenze e la macchina dovrebbe essere riparata per disputare la seconda giornata, che prevede due turni per totali sei ore in pista.

Definita dalla serie, che piange la perdita di George Barber, storico proprietario del circuito dell’Alabama, una nuova regola che prevede l’utilizzo obbligatorio di due set di gomme alternate durante le prove cittadine. La norma era già stata testata lo scorso anno all’Indy GP, e darà sicuramente ulteriore impulso a nuove strategie sia in qualifica che in gara.

La seconda giornata di test non sarà videotrasmessa ma potrete visualizzarne i tempi sul https://www.indycar.com/leaderboard

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati della Test Session 1

02-13-Grosjean-Coyne-Pappas

IndyCar – E’ ufficiale: Grosjean con Dale Coyne. Honda e Chevy, rinnovo pluriennale. PREMA ancora nel limbo

Il segreto di pulcinella è stato reso pubblico: Romain Grosjean torna nell’IndyCar Series con Dale Coyne. Il pilota franco-svizzero, dopo essersi presentato al Media Day della serie ed aver partecipato ai test collettivi di Sebring di inizio settimana, è stato annunciato ufficialmente poco fa.

Per Grosjean, come ricordavamo qualche giorno fa, si tratta di un gradito ritorno al team che lo ha accolto nel 2021 al suo rientro nelle gare dopo il terribile crash di Sakhir. A riceverlo, anche un altro volto noto alla squadra di Plainfield, Tim Pappas, ingegnere di pista protagonista dei primi successi del team con il compianto Justin Wilson al volante.

Assegnato anche l’ultimo sedile “sicuro”, lo sguardo ora non puó non volgersi verso PREMA. Al momento purtroppo non vi sono ancora certezze sulla partecipazione del team vicentino alla serie; l’assenza sia ai test di Sebring che a quelli della prossima settimana di Phoenix sono un chiaro segnale che Piers Phillips, CEO del programma IndyCar, non è ancora riuscito a trovare una soluzione finanziaria che permetta a PREMA di essere in pista nel season opener di St.Petersburg, in programma fra tre settimane.

Tra i tanti aspetti dell’uscita di scena della famiglia Rosin non sarebbe da sottovalutare anche quello economico, che, secondo quanto riportato da un media statunitense, ammonterebbe al 30% della quota di proprietà del team, che ricordiamo è atteso anche in diverse altre categorie di monoposto quali il FIA F2, F3, F4 e F.Regional.

Le possibilità di avere nuovamente 27 vetture in pista sono per ora posposte nel tempo, e l’IndyCar Series potrebbe, come accennato dal suo presidente, Doug Boles, a Racer, accettare entry one-shot in attesa della definizione della situazione in casa PREMA, cosa che al momento non può essere ragionevolmente prevista prima di aprile. I fornitori Chevrolet e Firestone, sempre secondo Racer, al momento starebbero alla finestra, disposti a proseguire la partnership con PREMA.

In ogni caso, speriamo di rivedere Callum Ilott e Robert Shwartzman, entrambi in possesso di regolare contratto per la stagione entrante, in pista quanto prima.

02-12-Chevy-Honda

Ma la notizia più importante di queste ore consiste nel rinnovo delle forniture di motori da parte di Honda e Chevrolet. Come accennato su queste pagine ad inizio settimana, è stato colmato il “buco” contrattuale che lasciava scoperta la stagione 2027, in attesa dell’introduzione, contestuale al nuovo chassis prodotto da Dallara, dei nuovi motori 2.4 litri biturbo ibridi nel 2028.

Il nuovo accordo peró contiene anche una novità assolutamente imprevista a priori: GM e Honda potranno schierare una monoposto a testa, compresa all’interno dei charter, a partire dal 2028. Si tratterebbe di un’operazione simile a quanto condotto in IMSA da HRC e Meyer Shank Racing, e proprio il team dell’Ohio riceverà l’appoggio del costruttore giapponese, essendo in possesso di due charter solamente del massimo di tre previsti dall’accordo dello scorso anno.

Per quanto riguarda Chevy, la scelta attuale ricadrebbe fra il team Foyt, il Juncos Hollinger e l’Ed Carpenter Racing; facile scommettere sul primo, stanti anche i forti legami con Penske.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Armstrong_INDYCAR Sebring Test

IndyCar – Armstrong chiude al comando i test di Sebring. Honda e Chevy verso il rinnovo

E’ Marcus Armstrong a svettare nella seconda ed ultima giornata dei test collettivi IndyCar di Sebring. Il kiwi del Meyer Shank Racing ha primeggiato nella mattinata di martedí col tempo non ufficiale di 52.372 su Scott Dixon e Will Power.

Presente nella sessione, come anticipato, anche Hunter McElrea per l’Ed Carpenter Racing, l’ex vicecampione Indy NXT 2023 non ha demeritato, segnando la sesta prestazione del turno.

Kyle Kirkwood - INDYCAR Sebring Test

Nel pomeriggio invece è stata la volta dell’enfant du pays, Kyle Kirkwood, al top davanti a Felix Rosenqvist e Marcus Ericsson. Da notare che le monoposto motorizzate Honda hanno chiuso al comando tutte e quattro le sessioni a disposizione.

Quinta prestazione per il campione in carica Alex Palou, mentre Graham Rahal ha rubato il ruolo del fanalino di coda a Romain Grosjean ed al neo compagno di squadra Mick Schumacher, che lo precedono nella lista dei tempi.

Ma la notizia del giorno consiste nell’imminente rinnovo delle forniture di Chevrolet, e soprattutto Honda. I due motoristi, secondo un noto media statunitense, sarebbero infatti vicini alla provvidenziale rifirma degli accordi nei confronti della serie anche per il 2027, in attesa delle nuove motorizzazioni 2.4 litri biturbo ibride, previste per il 2028 in concomitanza con l’introduzione del nuovo telaio Dallara.

A proposito del costruttore parmense, l’Ing.Giampaolo Dallara sarà introdotto nella Hall of Fame dell’Indianapolis Motors Speedway insieme a Scott Dixon in una cerimonia che si terrà il 21 maggio prossimo presso l’IMS.

Le monoposto IndyCar si ritroveranno nuovamente a Phoenix il 17/18 febbraio; in programma una nuova sessione di test collettivi prima di partire per St.Petersburg per il season opener.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

IndyCar Racing, Italian style


Get Widget