Firestone Grand Prix of St. Petersburg

IndyCar – Palou ricomincia da St.Pete

Alex Palou riprende da dove aveva terminato e porta a casa la vittoria nel season opener IndyCar di St.Petersburg, umiliando la concorrenza targata soprattutto Penske e Scott McLaughlin.

Il polesitter, partito con le primary, in teoria avrebbe avuto la strategia migliore, con le black come Marcus Ericsson che gli partiva a fianco; al contrario Palou ha fatto durate le sue sticker alternate due giri in più delle gomme più dure degli avversari, riuscendo ad uscire davanti al neozelandese del team Penske al primo pit per concludere con 12” di vantaggio in una gara che ha visto solamente due Full Course Yellow.

Mick Schumacher non è sopravvissuto al primo giro, finendo a ruote all’aria nel contatto tra Sting Ray Robb e Santino Ferrucci in curva 3, mentre la seconda neutralizzazione deriva da un inconsueto errore del team Ganassi che poteva costare caro al leader, con una ruota mal fissata alla #9 di Scott Dixon che ha preso il volo poco dopo il primo piot del catalano.

Ericsson dal canto suo ha fatto quel che ha potuto, uscendo tra i due major contender ma rovinando le gomme nel tentativo di contenere McLaughlin prima e Marcus Armstrong poi, in quest’ultima occasione utilizzando le cattive, e la sesta posizione finale alla fine suona come un gradito regalo alla robustezza dei telai Dallara.

Anhce Kyle Kirkwood, che condivideva una strategia simile ai meglio piazzati, si è fatto largo a suon di sorpassi dalla 15ma piazzola alla seconda posizione, ma nel finale ha dovuto cedere la piazza d’onore a McLaughlin ed anche il podio a Christian Lundgaard, pure lui in rimonta dalla P12, ma almeno ha resistito ad un opaco Pato O’Ward – al top peraltro nel warm-up mattutino – per accaparrarsi il quarto posto.

Le altre due rimonte degne di nota sono per Josef Newgarden, partito terz’ultimo e classificato settimo, e per Rinus Veekay, che piazza subito una top ten al Juncos Hollinger grazie ad una strategia sulle tre soste resa possibile solo dalla pessima qualifica che lo ha visto appena 19mo e con tre treni di alternate a disposizione.

Tra loro, il successo di squadra del Dale Coyne Racing, che con una doppia top ten per il rientrante Romain Grosjean (P8) ed il rookie Dennis Hauger (P10) ha risentito assai positivamente della nuova partnership con l’Andretti Global.

Weekend da dimenticare infine per Will Power, al debutto con la nuova squadra, che dopo una ventina di giri ha replicato il contatto a muro delle libere.

Prossimo appuntamento con l’IndyCar Series, sabato prossimo 7 marzo a Phoenix

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

Johnsonwin (1)

Indy NXT – Johnson, primo successo sulle strade di casa

Nikita Johnson è scattato al meglio dalla prima fila in partenza ed ha passato all’esterno il polesitter Max Taylor. Da quel momento il 17enne del Cape Motorsports w/ECR non si è piú voltato indietro e ha portato a casa la prima vittoria in Indy NXT sul tracciato di casa di St.Petersburg.

Taylor, dominatore di libere e qualifiche, ha provato a farsi sotto nei tre successivi restart, conseguenti ad altrettante Full Couse Yellow; il secondo tentativo è stato il più convincente dopo 10 tornate, ma oggi la IL-15 #21 era imprendibile.

Alle loro spalle, autore di un ottimo scatto al via dalla quinta piazzola, Tymek Kucharczyk. Il polacco, abile ad infilarsi in mezzo ai più esperti Sebastian Murray e Lochie Hughes, ha comunque subito sempre il ritmo dei due battistrada, pronti ad allungare dopo ogni ripartenza.

Le due vetture di Andretti Global hanno mantenuto le posizioni sino alla bandiera a scacchi, tenendo a debita distanza Myles Rowe ed il quarto pilota del team di Dan Towriss, Josh Pierson.

Completano la top ten di giornata Salvador de Alba, Juan Manuel Correa e Alessandro de Tullio. Max Garcia, autore di una gara d’attacco e a lungo tra i primi nove, ha ceduto nel finale chiudendo in P12 alle spalle di Jack Beeton, protagonista della prima neutralizzazione.

Disastro inevece per il Team Ganassi, con Carson Etter fuori in curva 8 dopo un contatto con Jordan Missig dopo appena 6 tornate, mentre James Roe e Niels Koolen si sono autoeliminati dopo 21 giri nel settore iniziale del circuito. L’ultimo ritiro riguarda Nicholas Monteiro, protagonista di un nuovo contatto a muro dopo quello nelle libere-2.

Il prossimo appuntamento con l’Indy NXT è fra due settimane ad Arlington, Texas.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

L’ordine di arrivo

Scott McLaughlin - St_ Petersburg

IndyCar – A McLaughlin la prima pole del 2026

Sarà Scott McLaughlin a partire dalla pole position domani a St.Peterburg. Il pilota del Team Penske ha dominato la Firestone Fast Six col tempo di 1.00.5426 per la sua terza partenza al palo di sempre sulle strade della Florida.

Un Marcus Ericsson rinvigorito dopo la pausa invernale è stato il major contender del neozelandese; battistrada nel primo gruppo eliminatorio, ha terminato da buon terzo il Q2 alle spalle di Alex Palou, per chiudere ad appena 19 millesimi dal battistrada.

Ma la sorpresa di queste qualifiche sono stati i due piloti del Dale Coyne Racing, entrambi ammesi al terzo turno, col rookie Dennis Hauger che nel late flyer ha addirittura scavalcato il campione in carica per la terza posizione e Romain Grosjean in P6. Nel mezzo, David Malukas, ottimo inizio per lui al Team Penske.

Unico a non brillare nell’armata del Captain, Josef Newgarden, il cui ultimo tempo nell’ambito del primo gruppo gli vale appena la 23ma piazzola. Ancora meno soddisfacente la prova di Alexander Rossi, il quale aveva ben figurato nelle libere, dead last.

Anche la 21ma posizione in griglia dell’attesissimo Mick Schumacher stride assai, specie se confrontata col buon risultato ottenuto da Louis Foster, buon nono nella Top Twelve grazie ad una strategia da “tutto o niente” con le gomme alternate.

Fuori dai primi dodici anche le altre vetture di Andretti Global, con Will Power 13mo e Kyle Kirkwood 15mo.

Da rivedere in gara infine la prestazione delle McLaren, con Pato O’Ward, da sempre a proprio agio tra i muretti, appena ottavo, Christian Lundgaard 12mo e Nolan Siegel 22mo.

Domani lo start del GP of St.Petersburg avverrà alle 12.30 PM ET, le 18.30 italiane. Diretta tv sui canali SkySport ed in streaming sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche

Firestone Grand Prix of St. Petersburg

Indy NXT – Taylor non perdona: è pole a St.Pete!

Prima pole position in carriera nell’Indy NXT per Max Taylor al termine delle qualifiche di St.Petersburg. Il 18enne pilota di Andretti Global, dominatore delle due sessioni di libere, ha primeggiato nel secondo gruppo col tempo di 1.04.8887, al termine di una battaglia a distanza ravvicinata col compagno di squadra all’Andretti Global, Sebastian Murray, lasciato a mezzo secondo.

Interno della terza fila per Tymek Kucharczyk di HMD, che nel finale del turno ha scavalcato Myles Rowe.

Ad affiancare Taylor in prima fila un altro teenager, Nikita Johnson, al top nel primo lotto con 1.05.214. Dietro al pilota di Cape Motorsports/ECR, le altre due monoposto di Andretti Global di Lochie Hughes e Josh Pierson, rispettivamente a 1 e 3 decimi.

Due incidenti relegheranno due dei protagonisti della vigilia in ultima fila. Enzo Fittipaldi è andato subito a muro nell’uscita di curva 3, danneggiando la sospensione posteriore sinistra, mentre Matteo Nannini, provvisoriamente sesto nel secondo gruppo, ha sbattuto violentemente all’uscita di curva 2.

Domenica, lo start della prima gara stagionale della serie cadetta, della durata di 45 giri, avverrà alle 10.06 AM ET, pari alle 16.06 italiane. Diretta streaming su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Qualifiche

Max Taylor - St_ Petersburg

Indy NXT – Taylor si ripete nelle Libere-2 di St.Pete

E’ ancora Max Taylor ad imporsi nelle seconde libere del season opener Indy NXT di St.Peterburg. Il 18enne pilota di Andretti Global ha tratto il meglio nel finale dei 40’ a disposizione chiudendo con 1.06.4309.

Come ieri, il team di Dan Towriss ha dimostrato di essere in piena forma, piazzando anche Lochie Hughes, che ieri era rimasto un po’ in ombra, alle spalle del leader, ad appena 53 millesimi.

Ottima prestazione anche da parte delle due punte di diamante dell’HMD Motorsports, il polacco Tymek Kucharczyk, a lungo al top della graduatoria su pista umida , ed Enzo Fittipaldi, rispettivamente P3 e P6. Tra loro, un sorprendente Alessandro de Tullio, con la #14 del Team Foyt, e Juan Manuel Correa con la #68 del debuttante Cusick Morgan.

Una sola interruzione da segnalare, protagonista Nicholas Monteiro, nella via di fuga di curva 1 con una sospensione ko dopo il contatto col muro esterno. Il pilota del team Foyt ha poi ripreso regolarmente la pista nel prosieguo della sessione.

Le prime qualifiche stagionali si terranno alle 3.45 PM ET, vale a dire le 21.45 nostrane. Diretta streaming disponibile su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 2

Christian Lundgaard - St_ Petersburg

IndyCar – Lundgaard, zampata finale nelle libere 2 di St.Pete. Power subito out

Conclusa da poco la seconda sessione di libere IndyCar a St.Petersburg. Al termine dei tre segmenti previsti è Christian Lundgaard il più veloce con 1.01.6157. Il danese di Arrow McLaren ha approfittato al meglio delle condizioni della pista, segnando la migliore prestazione nel finale del secondo split.

Alle sue spalle, sia nella graduatoria generale che nel medesimo segmento, Marcus Armstrong ed Alex Palou, rachiusi in meno di un decimo dal leader.

Quarta prestazione assoluta e migliore del primo split per un altro specialista dei circuiti cittadini, Kyle Kirkwood, con 1.01.7372; a seguire ancora le due Penske di David Malukas e Scott McLaughlin, quest’ultimo ricordiamo al top nelle prime libere, poi ancora Pato O’Ward e le due monoposto del Juncos Hollinger di Sting Ray Robb e Rinus VeeKay – quest’ultimo il migliore con le gomme dure – a completare la top ten di giornata.

Non una gran sessione per Josef Newgarden, protagonista ieri di uno spettacolare off all’ultima curva, appena 20mo, ma peggio è andata a Will Power, subito pesantemente a muro su una pista ancora umida all’insidiosa curva 10.

Altro big crash anche per Christian Rasmussen, fortunatamente con danni solo all’anteriore, in curva 3, che come Caio Collet, nella via di fuga di curva 1 con una sospensione ko, ha concluso anzitempo il turno.

Tutto pronto per le prime qualifiche della stagione, in programma alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane. Diretta streaming su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 2

 

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Indy NXT – Taylor guida il tris Andretti nelle prime libere di St.Pete

Max Taylor ha dominato le prime libere del season opener Indy NXT di St.Petersburg. Il neoacquisto di Andretti Global ha chiuso i 45’ a disposizione col tempo di 1.05.222, lasciando a quasi mezzo secondo i compagni di squadra Josh Pierson e Seb Murray.

Unico del team a non terminare tra i primi, uno dei favoriti al successo finale, Lochie Hughes, terzo classificato della scorsa stagione, autore dell’undicesima prestazione dopo aver provocato una delle due red flag del turno, sbattendo col muso in uscita di curva 7.

In precedenza era stato uno dei tanti rookies, Jack Beeton, a battezzare i muretti della Florida colpendo duro col posteriore in curva 10. Entrambi i piloti sono poi rientrati in pista.

Proseguendo nella graduatoria troviamo Myles Rowe, alla terza stagione dopo il quarto posto del 2025, e due vecchie conoscenze delle serie FIA, Enzo Fittipaldi e Juan Manuel Correa. Bene anche il nostro Matteo Nannini, di ritorno nella serie dopo due anni di stop, P7 con la vettura del Cape Motorsports Powered by ECR. Ben 13 dei 24 piloti in pista hanno terminato entro il secondo dal leader.

Il programma di sabato prevede una seconda sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 8.35 AM ET e alle 3.45 PM ET, vale a dire le 14.35 e le 21.45 nostrane. Diretta streaming disponibile su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 1

Scott McLaughlin-Sebring

IndyCar – McLaughlin chiude al top le prime libere di St.Pete. Si conclude la vicenda Palou-McLaren

Ritorna finalmente in azione l’IndyCar Series nella tradizionale location di St.Petersburg. Sotto un cielo plumbeo ma che ha risparmiato le vetture in pista, Scott McLaughlin ha concluso al comando nella lista dei tempi delle libere 1 con 1.01.102.

Il due volte polesitter del team Penske ha ottenuto la migliore prestazione nel terzo breve segmento del turno, riservato all’utilizzo delle gomme alternate, dopo aver scalzato dalla leadership Alex Palou nei primi 45’ a gomme libere con un tempo appena superiore di 1.01.579.

A seguire nella lista dei tempi Felix Rosenqvist, ad appena 64 millesimi, e lo specialista dei muretti Kyle Kirkwood. P4 assoluta per il migliore nel primo split, Kyffin Simpson, mentre il campione in carica della serie, Alex Palou chiude con la sesta prestazione overall, alle spalle di un rinvigorito Marcus Ericsson.

Tante le interruzioni per altrettanti incidenti; tra queste le più spettacolari quelle occorse a Josef Newgarden, fuori rovinosamente all’ultima curva nel finale del primo segmento, in seguito imitato da Louis Foster, appena uscito con le soft, ed il crash di Scott Dixon in curva 9 nel primo split.

Grossi problemi, oltre che per Newgarden, anche per Will Power, assai scontento della sua monoposto, alcontrario dei suoi due compagni di squadra.

Mick Schumacher ha presto assaggiato le vie di fuga del cittadino della Florida, e ha chiuso terz’ultimo dopo nonostante le 37 tornate effettuate che lo rendono il più presente in pista quest’oggi. L’altro ex-F1, il rientrante Romain Grosjean, ha concluso alla esatta metà della graduatoria.

Da segnalare, ma questa volta in senso positivo, anche la buona prestazione da parte di David Malukas. Il neoacquisto Penske è stato “sacrificato” nel primo segmento ad utilizzare le nuove “red”, teoricamente più resistenti delle precedenti, per capirne meglio il degrado. In effetti anche i tempi ottenuti in pista non si discostano molto tra i due compound a disposizione.

Si è conclusa infine la vicenda Palou-McLaren. Il catalano ha rilasciato poche ore fa un comunicato via social nel quale si dichiara contento dell’accordo – extragiudiziale e di cui non si conoscono i dettagli – che mette la parola fine alla disputa, e nel quale ammette, tra le altre cose, di essere stato malguidato all’epoca dei fatti in questione. A questa nota hanno fatto seguito dichiarazioni di tenore positivo da parte sia di Chip Ganassi che di Zak Brown.

Ricordiamo che la corte di Londra in gennaio aveva condannato il quattro volte campione IndyCar ad un risarcimento di 10 milioni di $, escluse le altrettanto gravose spese legali che in prima battuta Brown aveva dichiarato di volere pure riscuotere.

Il programma di domani prevede la seconda sessione di libere, a partire dalle 9.35 AM ET, le 15.35 italiane, seguire dalle prime qualifiche della stagione, alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane. Entrambe le sessioni potranno essere fruite sulla piattaforma streaming IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

2025 INDYCAR Firestone Grand Prix of St. Petersburg

IndyCar – Nel weekend si ritorna finalmente in pista a St.Pete

A partire da venerdí i motori delle monoposto IndyCar torneranno a rombare a St.Petersburg dopo la lunga pausa invernale. Sono infatti passati ben 5 mesi pieni dal season finale di Nashville che ha incoronato per la quarta volta, la terza consecutiva, Alex Palou.

Il calendario 2026 presenta alcune grosse novità: in primis il ritorno a Phoenix fra due weekend in coabitazione con la NASCAR, che, insieme alla rimarcabile new entry del Grand Prix of Arlington, andrà a colmare il gap temporale fra il season opener ed i successivi round di Barber Park e Long Beach.

Se Toronto è costretta a rinunciare per un anno alla propria gara cittadina in favore della vicina Markham, ecco spuntare per volontà nientemeno che del Presidente Trump la Freedom 250 per festeggiare al meglio a Washington DC, la ricorrenza del 250mo dell’indipendenza. Il season finale torna infine a Laguna Seca dopo due anni.

25 la monoposto sulla griglia di partenza. Non ci sarà PREMA, ma questo lo sapevamo già, con la speranza di rivedere le monoposto col tricolore in pista nel prosieguo della stagione.

Tanti gli spostamenti, anche di rilievo, tra gli equipaggi. Will Power dopo la bellezza di 17 anni presso Penske si trasferisce all’Andretti Global; il suo posto viene preso da David Malukas, mentre al Team Foyt approda al suo posto il vicecampione Indy NXT, Caio Collet.

Torna Romain Grosjean col Dale Coyne Racing, a fare da chioccia al campione della serie cadetta, Dennis Hauger, in attesa che si “liberi” il sedile di Marcus Ericsson da Andretti; Rinus VeeKay dal canto suo avrà la non semplice missione di portare in altro il Juncos Hollinger. Occhi puntati infine sull’ennesimo transfuga F1, Mick Schumacher, in forza al Rahal Letterman Lanigan.

Nel regolamento sportivo, da ricordare l’introduzione dei due stint obbligatori con le gomme alternate sui circuiti cittadini, mentre per la nuova monoposto (ed i nuovi motori 2,4 litri biturbo) bisognerà attendere il 2028.

Appuntamento alle 1.30 PM ET, le 19.30 nostrane, di venerdí 27 febbraio per le prime libere sulle strade della Florida. Qualifiche sabato 28 alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane, e start della gara, della durata di 100 giri, alle 12.00 PM ET di domenica 1º marzo, con Jon Gruden, ex-head coach dei Tampa Bay Buccaneers campioni NFL 2002, a sventolare la green flag quale Grand Marshal. Diretta a pagamento sui canali SkySport.

Il programma prevede anche il debutto stagionale della Indy NXT che ha concluso il proprio programma di avvicinamento nei giorni scorsi a Miami, oltre alla USF2000. Da seguire anche le gare di contorno con le Mazda MX-5 arricchite della presenza della leggenda locale acquisita, Sebastien Bourdais, e del pilota ufficiale Cadillac Earl Bamber, e la NASCAR CRAFTSMAN Truck Series con ben due guest star d’eccezione: il quattro volte campione IndyCar Dario Franchitti, il pilota del Meyer Shank Racing in IMSA, Colin Braun e l’ex-driver IndyCar (6 vittorie all’attivo) ed attuale commentatore TV, James Hinchcliffe.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

2025 Firestone Grand Prix of St. Petersburg presented by RP Funding

Indy NXT – In 24 al via a St.Petersburg

Il prossimo weekend torna in azione l’Indy NXT a fianco della serie maggiore a St.Petersburg. Ben 24 le entry iscritte appartenenti ad otto squadre diverse.

Tra i favoriti sicuramente l’Andretti Global, che tra le sue quattro vetture schiera il terzo qualificato della scorsa stagione, Lochie Hughes (nella foto), due vittorie e altri sei podi oltre a due pole position, entrambe a Indianapolis.

02-10-Hughes

Della partita anche Sebastian Murray, dominatore del Chris Griffis Memorial, proveniente dalla squadra satellite gestita da Cape Motorsports. Dall’altra powerhouse della serie cadetta, HMD, proviene la promessa polivalente Josh Pierson, ancora a secco di vittorie alla quarta stagione, cosí come Max Taylor.

La squadra di Henry Malukas si riduce a quattro unità gestite in modo diretto, con ben tre rookies, Jack Beeton, Enzo Fittipaldi (nella foto) e Tymek Kucharczyk, col solo Salvador de Alba a fare il percorso inverso dall’Andretti Global dopo due quinti posti finali nelle ultime due stagioni.

01-22-Fittipaldi

Enzo Fittipaldi, reduce da cinque annate nelle formule FIA, lo scorso anno in forza al CLX Motorsport nell’European Le Mans Series, ha concluso al top la due giorni di test svoltasi a Sebring a metà gennaio. Il 20enne polacco Tymek Kucharczyk proviene dal successo nella Euroformula Open, mentre l’australiano Jack Beeton, appena 18enne, dopo il secondo posto nella F4 italiana alle spalle di Freddie Slater lo scorso anno si è prodotto nella Fornula Regional Europea con PREMA.

La partnership di HMD col Team Foyt è dedicata a due rookie, l’italo-americano Alessandro de Tullio, quarto classificato con quattro vittorie ed altrettante pole position lo scorso anno in USF Pro 2000, ed il brasiliano Nicholas Monteiro, pure in azione nella terza categoria della Road to Indy.

Ganassi_NXT

Allarga a quattro entry anche Chip Ganassi, che ai già noti James Roe, Niels Koolen e Bryce Aron, affiancherà il rookie californiano Carson Etter, proveniente dalla USF PRO 2000.

01-30-Nannini

Cape Motorsports quest’anno si appoggerà ad un’altra squadra della serie maggiore, l’Ed Carpenter Racing, con due monoposto per Matteo Nannini e Nikita Johnson. Per il nostro portacolori si tratta di un ritorno alle monoposto dopo una stagione parziale al Juncos Hollinger nel 2023 coronata da successo e pole position ad Indianapolis; il 17enne nativo di St.Petersburg dal canto suo ha all’attivo tre gare con l’HMD nel 2025.

Il team di Ricardo Juncos torna in azione dopo un anno di stop riproponendo Ricardo Escotto ed il 27enne protagonista delle serie minori endurance statunitensi, Alexander Koreiba. Due entry anche per la novità Cusick Morgan Motorsports per l’ex-F2 Juan Manuel Correa (nelle foto) ed il giovanissimo australiano Nicolas Stati.

02-20-Correa

Chiudiamo in bellezza con l’Abel Motorsports, che riproporrà la partnership con Force Indy per Myles Rowe, talento in crescita in orbita Penske, quarto classificato nel 2025 con due vittorie e altri quattro podi, più altre tre monoposto per Jordan Missig, Colin Kaminski ed il rookie Max Garcia, astro nascente della ladder Road to Indy, vincitore delle ultime edlzioni di USF2000 e USF Pro 2000.

Le prime libere della Indy NXT 2026 sono in programma venerdí 27 febbraio alle 12.30 PM ET, le 18.30 italiane. Qualifiche sabato 28 alle 3.30 PM ET e gara domenica 1° marzo alle 10.00 AM ET, le 16.00  nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

IndyCar Racing, Italian style


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