Il Sonsio GP di Indianapolis va a Christian Lundgaard. Prima vittoria stagionale per Arrow McLaren e seconda di sempre per il giovane danese, al termine di una gara che per la prima volta ha infiammato l’infield dell’IMS.
L’ennesima carambola che al via ha coinvolto una discreta parte della griglia alla fine si è rivelato non determinante, con la prima fila, composta da Alex Palou e Pato O’Ward a scampare sull’erba a lato del primo settore.
Da quel momento, due strategie completamente differenti, con il catalano a menare le danze e la McLaren #5 curiosamente in modalità conservativa. Ma il vero pericolo per Palou era rappresentato da Kyle Kirkwood, il quale si faceva largo fino ad arrivargli alle spalle.
Lo spartiacque della gara al lap 22, allorquando la macchina di Alexander Rossi si arrestava a lato del rettilneo. Inizialmente non veniva chiamata una caution – fatto che infastidirà non poco, a ragione, l’ex-vincitore della 500 Miglia – che in seguito impedirà ai due battistrada di raggiungere la pitlane.
Kirkwood usciva davanti al capoclassifica, ma in fondo al gruppo. Davanti a tutti ci sono David Malukas e Christian Lundgaard, i quali ingaggiano uno spettacolare duello che a 17 tornate dalla fine premierà il danese.
A podio Graham Rahal, stabile terzo davanti a Josef Newgarden e a Palou, che con questo risultato mantiene la leadership della serie. Solo P9 per Kirkwood, ancora una volta rallentato da una ruota nel box Andretti.
Chiudiamo con l’ennesima perla di Mick Schumacher, che a pochi giri dalla bandiera a scacchi, spreca una top ten buttando fuori Santino Ferrucci. Inevitabile la penalizzazione, che lo relegherà al 20mo posto.
Il Month of May prosegue a partire da martedí 12 maggio con le prime libere della 110ma Indy 500.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series

