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Il frenetico agosto dell’IndyCar Series prosegue nel weekend con il Milwaukee Mile. L’occasione per Alex Palou di chiudere i giochi è ghiottissima, trattandosi dell’unico doubleheader stagionale. Il catalano, nelle tre occasioni in cui ha visitato l’ovale corto di West Allis, ha raccolto una pole position, un secondo posto ed una top five, e in gara-2 del 2024 è stato fermato solo da un guasto elettrico.

La vittoria ottenuta di forza di Kyle Kirkwood nella Freedom 250 e la defaillance del capolista lo lasciano comunque a 91 punti e riguardo ai 159 punti in palio, tra qualifiche e gara, tra qui ed il season finale di Laguna Seca, va ricordato che i punteggi dell’IndyCar Series premiano con 5 punti anche il 25mo e ultimo classificato.

Largamente probabile quindi che a Kirkwood, mai meglio del decimo posto finora a Milwaukee, toccherà  assistere ai festeggiamenti anticipati per il quinto titolo in sei anni da parte del rivale, quarto consecutivo.

Lo scorso anno, su gara singola, fu successo di Christian Rasmussen, mentre nel 2024 trionfarono Pato O’Ward e Scott McLaughlin. Potrebbe quindi essere la volta di un altro outsider.

All’appello dei vincitori 2026 mancano ancora David Malukas e soprattutto Scott Dixon, che a settembre potrebbe interrompere l’incredibile serie di 21 stagioni con almeno una vittoria all’attivo.

Se alla classifica dei costruttori manca solo la conferma matematica della vittoria di Honda su Chevrolet (1316 contro 1111), ancora apertissime le altre due graduatorie che riguardano i rookie e gli entrant.

Caio Collet, con la sua prima top ten a Washington DC, ha ridotto il distacco da Dennis Hauger a 24 lunghezze, ed un exploit del giovane brasiliano potrebbe ribaltare i valori in campo. In realtà lo stesso discorso vale anche per Mick Schumacher, che la top ten finora l’ha vista solo a Mid-Ohio, che insegue 10 lunghezze dietro. Paradossalmente, pare che proprio Hauger dei tre sia il pilota meno certo di ritrovarsi in griglia nel 2027.

La lotta per il titolo dei rookie coincide peraltro con l’accesso al cosiddetto Leaders’ circle. Oltre a Sting Ray Robb, dead last, sono proprio i due rookie a trovarsi fuori dal bonus di entrata per la prossima stagione, assegnato alle prime 22 entry in campionato. “On the bubble” incredibilmente c’è proprio Rasmussen, che vanta gli stessi punti di Hauger ma anche il terzo posto di Gateway. A Milwaukee una grandissima occasione per il pilota danese, già confermato da tempo in ECR, per divincolarsi da queste pastoie.

Di ritorno anche l’Indy NXT, che – a nostro avviso più saggiamente della serie principale – ha riservato il doubleheader per il finale. La lotta a tre è fra Enzo Fittipaldi, Nikita Johnson e Tymek Kucharczyk, separati da 18 punti totali.

Appuntamento con l’unico turno di libere dell’IndyCar Series alle 6.00 PM ET di venerdí 28 agosto. Qualifiche, valide per entrambe le gare, sabato 29 alle 11.00 AM ET, le 17 italiane, mentre le due corse, entrambe con la medesima percorrenza di 250 miglia, partiranno alle 2.30 PM ET, le 20.30 di casa nostra, di sabato, e alle 1.00 PM ET, le 19.00, di domenica 30 agosto. L’intero weekend sarà fruibile sulla piattaforma IndyCar Live, mentre le due gare saranno trasmesse come di consueto sui canali SkySport.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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