Alex Palou ritorna alla vittoria dopo le battute di arresto di Indianapolis sulle strade di Detroit. Il catalano, autore di una gara attenta, è stato coadiuvato ancora una volta al meglio dal box Ganassi, capitanato da Barry Wanser.
Decisivo infatti a posteriori l’undercut che ha costretto Kyle Kirkwood, ancora una volta il suo massimo inseguitore, ad attendere giri di preziosi prima di montare l’ultimo treno di red al lap 69 di 100.
Va detto che l’jnseguimento nelle fasi finali da parte della #27 di Andretti Global, partita dalla sesta piazzola, è stato propiziato dal contatto che ha eliminato Mick Schumacher a cura di David Malukas, rimontato dal fondo dello schieramento, e dalla penalità assegnata ad Alexander Rossi – altra giornata da dimenticare per l’ECR – tutti frapposti fra i due contender nel momento topico.
Out nel finale anche altri due protagonisti quali Will Power e Scott McLaughlin al termine di un duello terminato con un contatto durissimo fra i due ex-compagni di squadra. Peccato perchè le prime fasi di gara hanno vissuto di bei sorpassi fra tutti questi top driver, cui nel finale si è aggregato Graham Rahal, capace di chiudere a podio per la terza volta in stagione. Per il team di famiglia, da segnalare anche l’ottima P7 di Louis Foster.
Tra le maldicenze che hanno complicato il weekend delle vetture motorizzate Chevy nella gara di casa, c’è stato anche chi ha badato al risultato, come Pato O’Ward e Christian Lundgaard, i migliori alla fine per il “Farfallino”, gratificati entrambi da una top five. Al contrario, l’unico propulsore a cedere meccanicamente le armi è stato l’Honda di Scott Dixon.
Giornata discreta alla fine anche per Felix Rosenqvist, che grazie alla strategia del box MSR ha sfiorato il colpo grosso più di quanto si potesse immaginare, specie dopo le disastrose qualifiche. Josef Newgarden su una gamba sola ha invece portato a casa un decimo posto assolutamente insperato alla vigilia.
Kirkwood, limitando i danni, si riporta alle spalle di Palou in classifica generale ai danni di Malukas. Il vantaggio, anche se non siamo ancora al giro di boa stagionale, torna ad assumere cifre importanti, 62 lunghezze; 101 invece i punti che separano il capoclassifica dal quarto, Lundgaard.
Prossimo appuntamento con l’IndyCar Series, già la prossima settimana al World Wide Technology Raceway di Madison, Illinois.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series

