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IndyCar – Trump ordina il Grand Prix di Washington DC!

Nei giorni scorsi si vociferava della possibilità di una gara dell’IndyCar Series da tenersi a Washington DC; bene, poco fa la conferma ufficiale che la schedule della serie si arricchirà di un 18mo round dal 21-23 agosto prossimi proprio nella capitale degli Stati Uniti d’America.

A promuovere la Freedom 250, cosí denominata in onore del 250mo anniversario della dichiarazione di indipendenza, nientemeno che il Presidente USA, Donald Trump, tramite ordine esecutivo!

Trump

“Le gare dell’IndyCar sono motivo di orgoglio e di intrattenimento per la nostra nazione, ed è per questo che sono lieto di annunciare il Gran Premio Freedom 250 di Washington, D.C.”, ha dichiarato il Presidente Trump all’interno del suddetto ordine esecutivo. “Questa gara, la prima gara automobilistica in assoluto a svolgersi nella capitale della nazione, vicino al National Mall, metterà in mostra la maestosità della nostra grande città, mentre i piloti sfrecceranno su un circuito che costeggia i nostri iconici monumenti nazionali per celebrare il 250° anniversario dell’America.”

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“Il tracciato che attraverserà Washington, D.C. – sempre dal documento ufficiale denominato “american-greatness-with-american-motor-racing” e che potete leggere integralmente QUI - idoneo allo svolgimento di una gara automobilistica INDYCAR su strada e che metta in risalto la maestosità della nostra capitale in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza americana, verrà definito dal Segretario agli Interni e dal Segretario ai Trasporti entro 14 giorni.”

I due ministeri indicati si occuperanno infine di gestire tutti i permessi e le approvazioni necessarie per un evento che sarà gratuito per il grande pubblico e includerà punti panoramici su diversi maestosi simboli di orgoglio e unità nazionale.

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”Per oltre cento anni, le corse americane di INDYCAR hanno dettato il ritmo degli sport motoristici”, ha affermato il Presidente Trump. “Con velocità che superano i 320 km/h, le auto e i piloti ispirano stupore e rispetto in tutti coloro che guardano questo sport tipicamente americano”.

“Il Presidente Trump ha conferito un riconoscimento incredibile al nostro sport e siamo grati per la sua fiducia e il suo sostegno mentre l’INDYCAR si prepara a onorare il nostro Paese con uno spettacolo agonistico straordinario”, ha dichiarato Roger Penske. “Questo sarà un evento davvero memorabile che celebrerà l’indipendenza del nostro Paese e l’eredità di patriottismo, innovazione ed eccellenza che anima gli sport motoristici in tutta America”.

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La Freedom 250 si inserisce nella frenetica schedule agostana del calendario IndyCar, tra l’evento di Markham (Toronto) ed il doubleheader di Milwaukee.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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IndyCar – Tim Cindric rientra dalla finestra nel team Penske!

Tim Cindric ritorna nel giro dell’IndyCar Series, addirittura al team Penske quale stratega di Scott McLaughlin!

L’ex presidente del team IndyCar era stato licenziato dalla squadra lo scorso maggio a seguito dello scandalo che ha portato al ritiro delle vetture di Will Power e Josef Newgarden nel Pole Day dell’ultima Indy 500, insieme al direttore amministrativo Ron Ruzewski ed al general manager Kyle Moyer.

Il primo ha già trovato casa da settembre all’Andretti Global quale team principal, mentre Moyer ha subito preso le redini della vettura di Nolan Siegel all’Arrow McLaren.

La news segue la nomina dei tre strateghi Penske per la prossima stagione, dove l’attuale presidente del team Jonathan Diuguid, gestirà la DW12-Chevy di Newgarden e Travis Law quella del nuovo arrivato David Malukas.

Determinante il ruolo proprio di Diuguid, il quale avrebbe valutato le potenzialità di questo ruolo, ben più limitato del precedente. Un ridimensionamento che, scandali a parte, Cindric peraltro stava rincorrendo dopo 25 anni di carriera che gli sono valsi vittorie in tutti i programmi del Team Penske: NASCAR, IMSA, WEC, Australian Supercars ed ovviamente IndyCar, compresi 10 successi alla Indy 500.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Piers Phillips_ Rene Rosin - PREMA Racing and Jay Frye

IndyCar – Clamoroso, i Rosin escono da PREMA: quale futuro per il programma IndyCar?

Da qualche minuto rimbalza la notizia, diffusa da Motorsport.com Italia, dell’abbandono di PREMA da parte della famiglia Rosin. Secondo la testata, l’intera dirigenza, composta da René Rosin (nella foto di copertina col team manager Piers Phillips e l’ex-presidente IndyCar Jay Frye), Grazia Troncon e Angelina Ertsou avrebbero lasciato la struttura ad inizio settimana.

La scuderia vicentina, ricordiamo ora controllata dalla DC Racing Solutions, vale a dire la capogruppo del programma Iron Lynx, attivo nel mondo dell’endurance, ha fatto il proprio ingresso nell’IndyCar Series lo scorso anno, con investimenti sostanziosi dell’ordine di 40 milioni di USD.

2025 INDYCAR Indianapolis 500

Il momento di gloria è stato rappresentato sicuramente dall’inaspettata pole position alla Indy 500 da parte di Robert Shwartzman, con il compagno di squadra Callum Ilott nettamente più a proprio agio dell’israeliano nel finale di stagione, al punto di terminare in top ten quattro volte nelle ultime cinque gare.

Ciononostante, l’assenza di PREMA dal nuovo sistema dei charter, istituito dalla serie proprio in vista della stagione 2025, oltre che la carenza di sponsor di livello, hanno messo a rischio la partecipazione alla prossima edizione dell’IndyCar Series.

Al momento in cui scriviamo non si conosce di più sulle motivazioni dell’abbandono da parte dei Rosin, ma speriamo che la squadra, una delle più rilevanti nel panorama delle monoposto, con una storia vincente che parte dal lontano 1983 e diversi piloti già sotto contratto per il 2026 nelle formule minori, possa comunque proseguire le proprie attività, eventualmente sotto un’altra direzione.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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IndyCar – Tornano i colori Sunoco. Tsunoda ultimo tassello della griglia 2026?

Non spesso l’annuncio di una livrea ha catturato la nostra attenzione, ma in questo caso è necessario fare un’eccezione in quanto si tratta di colori storici, quelli della Sunoco, che andranno ad omaggiare per tutta la stagione 2026 dell’indyCar Series la vettura di Kyffin Simpson del Team Ganassi.

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La relazione fra il maggior distributore indipendente di carburante degli Stati Uniti e la serie data il lontano 1968, allorquando Mark Donohue portò in gara sul defunto autodromo di Riverside la Eagle #12. Il pilota del New Jersey coronò in seguito il successo alla Indy 500 del 1972 su una McLaren coi colori Sunoco, resi poi celebri anche dalla Porsche 917/30 pigliatutto in Can-Am l’anno successivo.

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Più recentemente Sunoco è stato sponsor di Tony Kanaan e Townsend Bell nel 2013, in occasione della partnership col film Turbo della Dreamworks.

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Frattanto rimane ancora da scoprire chi sarà ad occupare l’ultimo sedile libero della griglia 2026 della serie. A contendersi la DW12-Honda #51 del Dale Coyne Racing potrebbe essere nientemeno che Yuki Tsunoda.

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Il pilota giapponese, recentemente giubilato da RedBull in F1, è stato oggetto di diversi rumors nel corso dell’autunno, ma secondo Alexander Rossi non sarebbe ancora pronto per questo cambiamento e potrebbe rientrare presto in un team della serie mondiale. Questo quanto affermato dal vincitore della 500 Miglia del 2016 nel corso della recente puntata del podcast da lui tenuto insieme a James Hinchcliffe.

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Ricordiamo che nel novembre 2024 Tsunoda provó una monoposto IndyCar del Team Ganassi al Las Vegas Motor Speedway sotto lo sguardo attento di Scott Dixon.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series, Piero Lonardo, Porsche, Honda

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IndyCar – La serie crea un board esterno insieme alla FIA, che cambia i punteggi per la superlicenza

L’IndyCar Series fa una mossa verso una maggiore trasparenza creando la INDYCAR Officiating Inc. Questo nuovo organismo, formalmente indipendente, consterà di un board di tre persone ed entrerà in azione a partire dalla prossima stagione, prendendo la responsabilità anche dell’Indy NXT by Firestone.

Due dei tre componenti del board sono stati scelti dai team owners proprietari dei charter (vale a dire tutti tranne PREMA), mentre il terzo è stato nominato nientemeno che dalla FIA, che per la prima volta entra nella gestione delle monoposto americane.

Questo board eleggerà un Direttore Generale degli Arbitri (MDO) e ne stabilirà il budget annuale. Il Direttore Generale riferirà direttamente al nuovo organismo, senza alcuna supervisione da parte dei dirigenti dell’IndyCar o di Penske Entertainment, proprietaria della serie e dell’Indianapolis Motor Speedway. Questa figura sarà responsabile della supervisione completa degli arbitrati, inclusa l’assunzione del personale per la direzione gara e le ispezioni tecniche, nonchè dell’applicazione dei regolamenti della NTT IndyCar Series e dell’Indy NXT.

Il voto dei team owners è andato a Ray Evernham – Veterano di lunga data degli sport motoristici, in particolare per aver ricoperto il ruolo di capo meccanico in tre campionati NASCAR Cup Series di Jeff Gordon. Evernham ha anche promosso il ritorno di Dodge alla NASCAR come proprietario di Evernham Motorsports, prima di diventare in seguito analista televisivo, produttore e consulente – e a Raj Nair – Veterano con 30 anni di esperienza nel settore automobilistico e delle corse automobilistiche con una vasta esperienza e competenza in materia di conformità tecnica come dirigente presso Singer Group, Inc., Multimatic, Inc. e Ford Motor Company, dove ha anche ricoperto la carica di presidente per il Nord America dal 2017 al 2018 prima di essere allontanato per presunti comportamenti ritenuti poco appropriati dalla dirigenza dell’Ovale. In qualità di direttore tecnico e vicepresidente esecutivo dello sviluppo prodotto globale di Ford (2012-2017), Nair è stato responsabile di tutti i programmi Ford Motorsports, inclusi NASCAR, IMSA e FIA WEC.

Il terzo membro dell’IOB nominato dalla FIA è Ronan Morgan – Porta con sé oltre 50 anni di esperienza nel motorsport a livello globale come dirigente, promotore, organizzatore e concorrente. Con la FIA, Morgan ha ricoperto il ruolo di presidente degli steward per oltre 100 eventi internazionali di corse e rally, è stato direttore sportivo del Gran Premio di Formula 1 di Abu Dhabi dal 2009 al 2021 ed è presidente della Commissione Piloti FIA. Morgan è anche membro del Consiglio Mondiale dello Sport Automobilistico della FIA e consigliere del Presidente della FIA.

Il comunicato precisa che il ruolo della FIA nel sistema di arbitrato indipendente dell’Indycar sarà limitato alla nomina del membro del suo consiglio di amministrazione.

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Curiosamente, nel corso dei lavori del Consiglio Generale della FIA, in svolgimento a Tashkent, è stata definita una revisione del punteggio valido per l’ottenimento della Super Licenza di F1 a valere per l’IndyCar Series, aumentando i punteggi dal terzo al nono classificato, che vanno da 40-30-20-10-8-6-4-3-2-1 a 40-30-25-20-15-10-8-6-3-1.

Considerando che vengono prese in esame le ultime tre stagioni e che il punteggio minimo per ottenere la Super Licenza è di 40 punti, Colton Herta, decimo, secondo e settimo nelle ultime tre annate dell’IndyCar Series, secondo questi nuovi parametri avrebbe avuto bisogno di un solo punto, ottenibile peraltro mediante la partecipazione alle prove libere dei Gran Premi, percorrendo 100km senza incorrere in penalità, per entrare di diritto tra i piloti ammessi al prossimo campionato mondiale di F1.

Come sappiamo, il pilota californiano dovrà invece andare alla ricerca di 6 punti mancanti principalmente disputando la prossima stagione del FIA F2 prima di ottenere il potenziale viatico verso Cadillac F1 nel 2027. Da sottolineare che la F2 prevede ancora punteggi ben maggiori rispetto all’IndyCar, nella misura di 40 punti al primo, al secondo ed al terzo classificato, poi a scendere 30-20-10-8-6-4-3 fino al decimo posto.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Sting Ray Robb

IndyCar – Sting Ray Robb rifirma con Juncos Hollinger

Va a Sting Ray Robb il secondo sedile del Juncos Hollinger Racing. Nonostante le speculazioni dei giorni scorsi, che prevedevano il ritorno di Romain Grosjean o altre ipotesi fantasiose, è stato il 24enne dell’Idaho ad assicurarsi nuovamente il posto sulla DW12-Chevy #77 al fianco di Rinus VeeKay.

Robb nel 2026 sarà alla quarta stagione completa in IndyCar Series, la seconda col team di Ricardo Juncos dopo il debutto con Dale Coyne nel 2023 ed il successivo passaggio da AJ Foyt l’anno seguente. Proprio con l’entry #41 la prima top ten a Gateway, seguita lo scorso anno dall’identico risultato, P9, a Long Beach.

Con questa addizione l’ultimo sedile full-season disponibile in IndyCar rimane quello della seconda entry di Dale Coyne, in attesa ovviamente di conoscere il destino di PREMA.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Mick Schumacher

IndyCar – E’ ufficiale: Mick Schumacher, tutta la stagione con RLL

Finalmente è arrivata l’ufficialità dell’ingaggio da parte del Rahal Letterman Lanigan di Mick Schumacher. L’ex-campione FIA F2 aveva annunciato non più tardi di giovedí scorso la separazione dall’Alpine Endurance Team, col quale ha disputato le ultime due stagioni del FIA WEC.

Schumacher, che si aggiunge a Graham Rahal e al Rookie of The Year 2025 Louis Foster, il cui contratto è stato recentemente oggetto di rinnovo pluriennale, guiderà per tutta la prossima stagione, ovali compresi, la DW12-Honda #47.

“Sono lieto di confermare oggi che il prossimo anno gareggerò nella INDYCAR SERIES con il Rahal Letterman Lanigan Racing, prendendo parte all’intera stagione”, ha dichiarato il figlio del 7 volte iridato F1 “Avendo un background sia in F1 che nell’endurance, e avendo gareggiato in diverse serie nel corso degli anni, ho conoscenze e spunti che sono certo contribuiranno a una partnership di grande valore. Il RLL mi ha preparato molto bene già durante i test e sono sicuro che potremo costruire molto insieme.”

“Sono stato subito entusiasta della vettura e dello stile americano del motorsport, che si percepisce come più incentrato sulle corse pure e dirette, ed è proprio questo aspetto che attendo con ansia. Naturalmente sono curioso di nuove esperienze e sempre interessato ad ampliare i miei orizzonti. Per me, qui inizia un nuovo viaggio e non vedo l’ora che inizi la stagione”. Ha concluso Schumacher

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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IndyCar – Hunter-Reay sulla quarta McLaren a Indy

Arrow McLaren ha scelto l’esperienza per la sua quarta vettura alla prossima Indy 500. Sarà infatti Ryan Hunter-Reay a guidare la DW12-Chevy #31 nella 110ma edizione del Greatest Spectacle in Racing al fianco di Pato O’Ward, Nolan Siegel e Christian Lundgaard.

Per Hunter-Reay, trionfatore nel 2014, si tratterà della 18ma partecipazione ad Indianapolis; le sue ultime tre con Dreyer & Reinbold dopo una lunga militanza con Andretti che ha fruttato anche il titolo nel 2012, cui si aggiungono 16 vittorie (una con RLL) e 6 pole position.

Foyt

Novità, ma in tema di sponsor, anche al team Foyt, che ha svelato i nuovi colori della vettura di Santino Ferrucci. Come alla 500 Miglia del 2022, la DW12-Chevy #14 vestirà per tutta la stagione le iconiche stars and stripes per la campagna Homes For Our Troops (HFOT).

In attesa infine di conoscere chi saranno i due fortunati a riempire i sedili ancora vacanti al Rahal Letterman Lanigan – con Mick Schumacher sempre più vicino ad un accordo – ed al Dale Coyne Racing, questi ultimi forti della nuova alleanza con Andretti Global, continuano invece a latitare notizie sul destino di PREMA in IndyCar.

Il team vicentino è attualmente impegnato a Macau con la F4 dopo aver conquistato il titolo italiano della categoria poche settimane fa a Monza ed il prossimo weekend potrebbe fare il tris nella F1 Academy con Doriane Pin.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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IndyCar – Caio Collet nuovo pilota Foyt. Marco Andretti dice basta

Caio Collet sarà un pilota del Team Foyt in IndyCar Series. Il 23enne brasiliano si è messo in luce nelle ultime due stagioni in Indy NXT, vincendo quattro gare e chiudendo al secondo posto nel 2025 alle spalle di Dennis Hauger.

Collet, che ha già provato a lungo la DW12-Chevy #4 nei test di Mid-Ohio ed Indianapolis, affiancherà Santino Ferrucci al posto del partente David Malukas ed ha sostenuto insieme ad Hauger il primo test abilitativo ufficiale per correre sugli ovali due giorni fa presso il Nashville Superspeedway, rendendosi eleggibili per il Rookie Orientation Program della Indy 500 in programma a fine aprile all’Indianapolis Motor Speedway.

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Frattanto la serie ha dato l’addio a l’ultimo pilota (almeno per ora) della dinastia Andretti a calcare le piste. Marco Andretti ha infatti annunciato il proprio ritiro dopo 20 anni di carriera nella serie, sempre col team di famiglia, coronati da 2 vittorie, 20 podi e 6 pole position, l’ultima alla Indy 500 del 2020. Ricordiamo anche il secondo posto al debutto nel lontano 2006 nel Greatest Spectacle in Racing, risultato mai eguagliato in seguito. Restando in casa Andretti, Kyle Kirkwood ha firmato un’estensione pluriennale col team, che nel 2026 schiererà anche Marcus Ericsson ed il neoacquisto Will Power.

L’off-season vede anche movimenti fra il personale tecnico dei team: è infatti notizia di questi giorni l’ingaggio da parte del Rahal Letterman Lanigan di Brian Barnhart quale vice-presidente operativo. L’ex-direttore di gara dell’IndyCar si poterà dietro l’esperto capo meccanico Kyle Sagan. Nel team Papaya, ora sotto la direzione dell’ex-Penske Kyle Moyer, largo invece ad Olivier Boisson, storico ingegnere di pista di Sebastien Bourdais, responsabile degli ammortizzatori.

Ammortizzatori peraltro punto nodale dei prossimi sviluppi tecnici della serie, come emerso dalle risultanze dei test condotti recentemente ad Indianapolis da Takuma Sato ed Alexander Rossi; e proprio il pilota dell’Ed Carpenter Racing è stato protagonista in settimana insieme questa volta a Scott Dixon di una nuova sessione di test al Phoenix International Raceway. Questa volta l’obiettivo consisteva nel testare le gomme Firestone in vista del ritorno della serie sull’ovale dell’Arizona, previsto per il 7 marzo prossimo.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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Indy NXT – Sebastian Murray brilla al Chris Griffis Memorial Test

Lunedí si è tenuto il Chris Griffis Memorial Test presso l’Indianapolis Motor Speedway. Presenti per il classico appuntamento di fine stagione la bellezza di 24 piloti della Indy NXT tra cui 13 rookies.

Alla fine delle due sessioni previste, la palma del migliore sul tracciato stradale è andata a Sebastian Murray, autore di 1.14.5035 sulla vettura dell’Andretti Global, squadra che ha dominato il test, chiudendo con Max Taylor e Josh Pierson, nuovi acquisti da HMD, il podio virtuale, col terzo classificato dello scorso anno, Lochie Hughes, a completare col sesto tempo.

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Tra i rookies, in evidenza Nikita Johnson, runner-up 2024 nella USF Pro 2000 e punta di diamante della nuova partnership fra Cape Motorsports e Ed Carpenter Racing, P4 davanti ad Alessandro De Tullio, quarto classificato nell’ultimo campionato della terza serie con quattro vittorie ed altri tre podi, qui con il Team Foyt.

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Da segnalare tra gli altri la presenza di Tymek Kucharczyk, 19enne polacco campione in carica dell’Euroformula Open, e di Enzo Fittipaldi, entrambi su vetture di HMD Motorsports, e del neocampione della USF Pro 2000 Max Garcia, quest’ultimo già sicuro di cimentarsi con ABEL Motorsports dopo aver scalato le vette delle monoposto propedeutiche USA col Pabst Racing.

Il team di Bill Abel riproporrà anche Jordan Missig e Colin Kaminsky – di ritorno dopo una stagione parziale nel 2023 – oltre che Myles Rowe, alla terza stagione col programma Force Indy.

Contratti già firmati anche per la novità Cusick Morgan Motorsports, che schiererà il giovanissimo australiano Nicolas Stati e Juan Manuel Correa.

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Lo start della prossima stagione della Indy NXT by Firestone è previsto per il 1° marzo 2026 a St.Petersburg, prima delle 17 tappe che passeranno per Arlington, Barber Park (doubleheader), IMS (doubleheader), Detroit, WWTR, Road America (doubleheader), Mid-Ohio (doubleheader), Nashville, Portland, Milwaukee, per concludersi col doppio appuntamento di Laguna Seca del 5-6 settembre.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

La classifica combinata del Chris Griffis Memorial Test