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IndyCar – Newgarden chiude al top a Indy prima del weekend di gara

Josef Newgarden si candida al back to back a Indy chiudendo in cima alla graduatoria al termine delle due ore di libere disputate lunedí. E’ dal 2002 con Helio Castroneves che un pilota non si ripete per due anni di fila alla 500 Miglia, e prima ancora bisogna risalire addirittura al 1971 e ad Al Unser Sr.

Nonostante gli sia sfuggita la pole position, il vincitore 2023 ha sfruttato al meglio la giornata, la più produttiva relativamente alle libere di tutta la settimana, per piazzare una velocità di 226.238 mph, quanto basta per superare Colton Herta, che fino a quel momento dominava la classifica.

La superiorità del Team Penske, dominatrice delle qualifiche, si è concretizzata anche col terzo tempo di Will Power, mentre il polesitter Scott McLaughlin ha chiuso in P21. Sorpresa, ma fino ad un certo punto, della giornata, Agustin Canapino accreditato del quarto tempo, mentre Christian Rasmussen con la sesta prestazione è stato il più veloce dei rookie.

Ad ogni modo, gli unici propulsori Honda in top ten, oltre ad Herta sono quelli di Scott Dixon, P7, e di Marco Andretti, decimo davanti ad un Graham Rahal ben diverso da quello visto nei due giorni precedenti e che ha rischiato la seconda mancata qualificazione di seguito. L’altro protagonista sfortunato del Pole Day, Marcus Ericsson, ha chiuso invece col 25mo tempo. Ricordiamo che oggi le potenze sono tornate a quelle di gara con circa 100 HP in meno.

Tutti e 33 i piloti qualificati hanno toccato la pista per un totale di 2.655 giri, compreso Kyle Larson, reduce dalla All-Star Race NASCAR presso il North Wilkesboro Speedway, disputata nella serata di domenica e chiusa al quarto posto dopo essere partito dal fondo per aver saltato le qualifiche.

L’unico brivido della giornata è stato causato da Tom Blomqvist, autore di un testacoda in corsia box nel finale di sessione, fortunatamente senza conseguenze per tutti.

Ora stop fino a venerdi 24 maggio ed il Carb Day per le ultime due ore di libere prima dello start di domenica 26, in programma dalle 11.00 AM ET.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 8

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IndyCar – McLaughlin guida lo sweep Penske della front row a Indy. Siegel out

Scott McLaughlin è il polesitter della 108ma Indy 500. Il kiwi con la DW12-Chevy #3 ribattezzata “Yellow Submarine” ha guidato lo sweep dell’intera prima fila da parte delle vetture del Team Penske con la media record (per la pole position) di 234.220 mph sui tradizionali quattro giri.

Niente da fare per Will Power e Josef Newgarden, che affiancheranno McLaughlin in prima fila domenica prossima, con la seconda occupata da Alexander Rossi, Kyle Larson e Santino Ferrucci. Sei vetture motorizzate Chevy.

La giornata era iniziata con la Top Twelve che ha definito la terza e la quarta fila dopo che ieri erano già state assegnate le posizioni dalla 13 alla 30 in griglia. Rinus VeeKay ha fallito di poco la fase successiva, precedendo Pato O’Ward, Felix Rosenqvist, Takuma Sato, Kyle Kirkwood e Ryan Hunter-Reay.

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Successivamente è toccato alla Last Chance Qualifying, che doveva definire l’ultima fila, “bumpando” la 34ma media. Alla fine è stato Nolan Siegel a cedere, finendo anche a muro nell’ultimo tentativo, a tempo scaduto, dopo essere stato scalzato da Marcus Ericsson.

Lo svedese, ricordiamo vincitore due anni or sono, aveva abortito il suo primo tentativo, forse addirittura per errore, lasciando aperta fino agli ultimi minuti dell’ora a disposizione la possibilità di una clamorosa eliminazione. Katharine Legge, non senza difficoltà, ha portato l’unica vettura del Dale Coyne Racing in griglia davanti ad Ericsson e a Graham Rahal.

Per i 33 qualificati, domani si riprende con le prove libere con i motori depotenziati in assetto gara, dalle 1.00 PM ET alle 3.00 PM ET, poi pausa di quattro giorni fino a venerdi 24 per il Carb Day, prima dello start del Greatest Spectacle in Racing, domenica 26 maggio alle 11.00 AM ET, le 17 italiane.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche-Day 2

Power

IndyCar – A Indianapolis, dominio Penske nel Day 1 delle qualifiche, ma quanti problemi Chevy!

Il primo giorno delle qualifiche della 108ma Indy 500 si chiude con le tre vetture del Team Penske davanti a tutti. Scott McLaughlin, secondo a uscire grazie al sorteggio, ha segnato la prima media sopra le 233 mph, superato poco dopo da Will Power, autore dei migliori quattro giri a 233.758 mph, e imitato al tentativo successivo da Josef Newgarden, con la terza prestazione che resisterà sino al termine delle ben sette ore a disposizione. Nel frattempo però Rinus VeeKay, uno dei protagonisti più attesi, si era già stampato a muro in turn 3.

La seconda opportunità di tentativi ha visto diversi miglioramenti, protagonisti soprattutto le McLaren, che dopo la prima serie garantita non avevano nessuna macchina qualificata. Kyle Larson abortiva infatti il proprio fruttuoso primo stint a causa di una defaillance temporanea del suo motore Chevy (la prima di tante vedremo poi), Pato O’Ward ed Alexander Rossi optavano per presentarsi più tardi sperando in condizioni più favorevoli e Callum Ilott vedeva la sua media cancellata, che al momento lo vedeva settimo, per un’infrazione tecnica alla ruota posteriore sinistra.

La “resurrezione” del team papaya portava Rossi in P4, Larson in P6 ed O’Ward in P10. Solo Ilott falliva la Top Twelve chiudendo con la quindicesima prestazione.

Altri eroi della second chance Ryan Hunter-Reay, un altro pilota che ha atteso ad uscire nel turno indicato nel sorteggio, il quale riuscirà ad ottenere l’ultimo posto utile per giocarsela nel day 2, e soprattutto VeeKay, che grazie alla crew dell’Ed Carpenter Racing, dopo aver portato la sua DW12 dentro i primi 30, si giocava il tutto per tutto nel finale, piazzandosi davanti “Captain America”.

Unici Honda a qualificarsi per la Top Twelve, Kyle Kirkwood, Felix Rosenqvist e Takuma Sato. Della partita anche Santino Ferrucci, ottavo.

Amarezza per Colton Herta ed Alex Palou, “bumpati” dai primi dodici nelle ultime fasi, ma soprattutto per Graham Rahal e Marcus Ericsson, che domani dovranno giocarsela con Katharine Legge e Nolan Siegel per guadagnare un posto in ultima fila.

Se i motori Chevrolet hanno dominato la parte superiore della graduatoria con Penske e McLaren, vanno però segnalate le tante defaillance di motore che hanno colpito i propulsori preparati da Illmor. Vittime, oltre al già citato Larson al primo tentativo, anche il compagno di squadra O’Ward, le vetture dell’ECR del patron Ed Carpenter e di Christian Rasmussen – quest’ultimo fermato inspiegabilmente dalla direzione gara mentre stava comunque migliorando la sua 24ma media – quella del DRR w/Cusick di Conor Daly, e soprattutto di Agustin Canapino, che nelle fasi finali è stato privato di una clamorosa Top Twelve per il Juncos Hollinger.

Tra gli insoddisfatti della giornata odierna ci mettiamo anche Scott Dixon, che fra una settimana partirà dalla settima fila nonostante un precauzionale cambio di motore.

Domani il programma prevede due ore di prove libere dalle 12.00 PM ET alle 2.00 PM ET, quindi la Top Twelve, che assegnerà la terza e la quarta fila, della durata di un’ora a partire dalle 3.05 PM ET, seguita dalla Last Chance Qualifying alle 4.15 PM ET, per concludersi con la Firestone Fast Six, che definirà la pole position e le prime due file della 108ma Indy 500, dalle 5.25 PM ET.

Il Day 2 della qualifiche sarà fruibile anche sui canali SkySport, oltre che, come al solito, sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche-Day 1

Herta

IndyCar – Herta il più veloce nel fast Friday, ma attenti a Penske!

Colton Herta chiude il Fast Friday al comando con 234.974 mph. Con le vetture potenziate con circa 100 HP extra, solo altri quattro piloti sono riusciti a scavalcare il muro delle 234 mph: seguono in graduatoria l’attesissimo Kyle Larson, Josef Newgarden, Scott McLaughlin ed Alexander Rossi.

Ma la classifica cui fare riferimento in funzione delle qualifiche è quella dei giri “No tow”, vale a dire senza l’aiuto di una vettura a fornire scia. Qui le vetture del Team Penske hanno quasi fatto en plein con Newgarden davanti a McLaughlin e Power quarto preceduto da Alexander Rossi. Il quinto tempo di Pato O’Ward suggella l’apparente supremazia delle Dallara motorizzate Chevy, con Takuma Sato solo P7 migliore delle Honda.

Non bastasse, le simulazioni sui quattro giri hanno consolidato addirittura una tripletta Penske. Qui è stato Helio Castroneves, alla ricerca della quinta bottiglia di latte a brillare per il motorista nipponico con l’ottava media. Nel mix anche Rinus VeeKay, ricordiamo in prima fila nelle ultime tre edizioni del Greatest Spectacle in Racing.

Unico contatto della giornata per Nolan Siegel, a complicare le cose per il Dale Coyne Racing, costretto ad approntare la vettura utilizzata da Luca Ghiotto lo scorso weekend nell’Indy GP.

Sarà Kyle Kirkwood, a seguito del tradizionale sorteggio, ad aprire le danze nelle qualifiche oggi alle 11.00 AM ET, le 17 italiane, seguito da Scott McLaughlin e Kyffin Simpson. Newgarden, vincitore 2023, sarà protagonista del decimo tentativo, mentre Castroneves sarà il penultimo, a precedere Alexander Rossi.

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Prima del segmento che fisserà in modo definitivo, come da regolamento, le file dalla quinta alla decima, e che si protrarrà sino alle 6.00 PM ET, un’ora di riscaldamento dalle 8.30 AM ET. Le dodici migliori medie e le peggiori quattro saranno invece protagoniste della giornata di domenica che assegnerà la pole position e l’ultima fila.

La giornata odierna potrà essere ancora una volta fruita in streaming solo su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 5

I risultati delle Libere 5 (No Tow)

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IndyCar – Lundqvist ed Ericsson a muro, ma a Indy il più veloce è O’Ward

Il meteo a dir poco sfavorevole delle prime due giornate hanno giocoforza costretto team e piloti ad un diverso programma per le libere 4 della Indy 500. Le poche prove di qualifica sono state mediamente vanificate dal traffico in pista, per cui nessuno è sceso sotto le 229 mph.

La palma del migliore al termine della giornata va a Pato O’Ward, presto autore di 228.861 mph davanti a Scott McLaughlin con 227.316 ed Alex Palou addirittura sotto le 227 mph con 226.915.

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La sessione è stata caratterizzata da due big crash. Primo protagonista Linus Lundqvist, lungo e a muro nel primo pomeriggio in curva 2, seguito più tardi da Marcus Ericsson, troppo stretto in curva 4, il quale ha carambolato violentemente su entrambi i lati della pista. Piloti ok, ma nuova vettura da mettere a disposizione dell’ex-vincitore da parte di Andretti Global.

L’immancabile acquazzone ed una neutralizzazione per la macchina di Conor Daly lenta in pista hanno sostanzialmente chiuso le ostilità prima dell’odierno Fast Friday con i motori in assetto da qualifica. Il programma dovrebbe partire alle 12.00 PM ET fino alle 06.00 PM ET, ovviamente pioggia permettendo, come sempre godibile in streaming su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 4

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IndyCar – Anche McLaughlin oltre le 229 miglia orarie nel secondo giorno a Indianapolis

Ancora pioggia a Indianapolis nel secondo giorno di prove libere in funzione della 108ma Indy 500. Dopo la ventina di minuti abbondante di martedí, ieri la pioggia ha lasciato il campo solamente alle 3 del pomeriggio, in una sessione, pure interrotta tre volte per piccoli rovesci, che era stata opportunamente prorogata fino alle 7 PM, anche se un ultimo acquazzone ha reso vano il provvedimento.

Subito è stato Scott McLaughlin a scendere sotto le 229 mph con 229.493, unico fin qui insieme a Scott Dixon nelle libere-1, a capeggiare la top five composta da Will Power, Colton Herta, Josef Newgarden ed Alexander Rossi.

Stakanovista del giorno, Tom Blomqvist con 105 tornate, mentre i box di Marco Andretti e Santino Ferrucci, autori rispettivamente di 15 e 22 giri solamente, hanno impiegato il poco tempo a disposizione anche per affinare le vetture per la Session 4, che rimane l’ultimo appuntamento prima del Fast Friday di venerdi, antipasto delle qualifiche del weekend.

Il turno odierno, che dovrebbe svolgersi finalmente in toto su pista asciutta, inizierà alle 10.00 AM ET, le 16 italiane, ed è stato prorogato anch’esso sino alle 6.00 PM ET. Immagini disponibili in streaming su IndyCar Live. Live timing gratuito su https://www.indycar.com/leaderboard.

Piero Lonardo

Foto: Team Penske

I risultati delle Libere 3

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IndyCar – Dixon il più veloce a Indy prima del diluvio

Il meteo ha giocato come lo scorso anno un brutto scherzo agli iscritti alla 108ma Indy 500: la prima sessione di libere è stata infatti sospesa dopo appena 25’ circa dal suo inizio.

Fino a quel momento solo 29 dei piloti presenti avevano segnato un tempo valido, e davanti a tutti c’era Scott Dixon, autore di 229.197 mph. La sessione pomeridiana non ha poi nemmeno preso il via.

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In pista stamane tra gli altri Kyle Larson, protagonista il prossimo weekend del “Double” con la Coca Cola 600 NASCAR di Charlotte,

_1JGS-2024-INDIANAPOLIS-500-195806-1 Santino Ferrucci col nuovo disegno del casco

04CJ-2024-INDY500-000210Graham Rahal con una tuta ispirata al main sponsor della sua vettura

17JJB-2024-INDY500-51424-PRACTICE-77Callum Ilott reduce dal successo nel WEC a Spa ed infine le due monoposto del Juncos Hollinger, con livree che richiamano i soprannomi dei piloti Romain Grosjean ed Agustin Canapino, The Phoenix ed El Titan.

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Per tutti l’appuntamento è a domani dove sono previste otto ore di attività, a partire dalle 10.00 AM ET.

Frattanto la serie ha confermato l’introduzione del nuovo sistema ibrido, annunciato per la rima volta cinque anni fa, a partire dalla gara di Mid-Ohio del 7 luglio.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series, JHR

I risultati delle Libere 1

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Indy NXT – A Indianapolis, vittorie di Abel e Foster

Nel weekend pregno di eventi appena trascorso si è disputato anche il primo doubleheader Indy NXT a Indianapolis.

In gara 1 sull’infield dell’ovale più famoso del pianeta è stato Jacob Abel a trionfare, proseguendo così la striscia vincente dopo il primo successo di Barber Park.

Si è trattata di una gara ad eliminazione, dove Abel, partito dalla pole position, ha visto ridursi il vantaggio su Nolan Siegel, sopravvissuto alle precedenti melée, che hanno visto via via sparire protagonisti quali Caio Collet e Louis Foster. Due le Full Course Yellow, entrambe coincidenza propiziate dai suoi teammate.

Ad ogni modo Abel è stato in grado di contenere il ritorno di Siegel, che precederà sul traguardo per appena mezzo secondo, mentre Jamice Chadwick riscuote finalmente il proprio credito con la fortuna chiudendo a podio.

In gara 2 invece è stato Collet a prendere il comando su Abel, nuovamente in pole, Foster e la Chadwick, risalita dalla sesta piazzola. Siegel dal canto suo, sesto dalla P5 in griglia, 4 tornate più tardi attaccava senza successo James Roe senza fortunatamente perdere la posizione.

La prima mossa determinante sarà però quella di Foster su Abel per la seconda piazza al lap 9. Seguirà un lungo inseguimento a Collet, responsabile peraltro del contatto che ha privato il pilota britannico di una buona posizione in gara-1. Dopo diversi tentativi, Foster potrà incoronarsi della sua prima vittoria del 2024 solo al 25mo giro.

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Abel, rinvenuto alle spalle dei duellanti, passerà a propria volta il brasiliano il giro successivo. Foster successivamente creerà un cuscino di sicurezza nei confronti del capoclassifica. Siegel, il quale mantiene la seconda posizione in classifica generale, chiuderà in P5 dietro Roe.

Il prossimo appuntamento con la feeder series IndyCar è per il 2 giugno sulle strade di Detroit.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

L’ordine di arrivo di Gara-1

L’ordine di arrivo di Gara-2

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IndyCar – Palou inizia al meglio il Month of May vincendo l’Indy GP

Alex Palou chiude un weekend perfetto nell’Indy GP conquistando il primo successo stagionale valido per il campionato (il campione in carica aveva vinto al Thermal Club) e balza in cima alla classifica.

La lotta per il primato è stata appannaggio di tre sole vetture: oltre a Palou si sono distinti infatti solo Christian Lundgaard e Will Power. Il danese dell’RLL peraltro transitava davanti a tutti al termine del primo giro, dopo la consueta partenza caos con diversi contatti.

Palou ha dovuto attendere il giro 40 per riportarsi in testa, posizione che non ha mollato sino al traguardo, nonostante una ulteriore sosta che ha visto ancora una volta primeggiare il box Ganassi, ed un restart. La terza sosta, effettuata in contemporanea, ha peraltro visto emergere Power sul danese dell’RLL.

La ripartenza invece, a 20 giri dalla bandiera a scacchi, è stata generata da un testacoda di Luca Ghiotto, qui alla seconda esperienza nella serie, e non ha portato sconvolgimenti nel trio di testa, che chiuderà racchiuso in 8” complessivi.

Il buon esito del primo atto del “Month of May” per il team Ganassi si completa col quarto posto di Scott Dixon ed il quinto di Marcus Armstrong, mentre Colton Herta, protagonista di una sfortunatissima qualifica, si è innalzato sino alla settima piazza finale alle spalle di Scott McLaughlin, maggiore beneficiario della FCY.

Gara da dimenticare invece per gli altri due mattatori delle qualifiche, Pato O’Ward, 13mo, e soprattutto Josef Newgarden, appena 17mo, che al momento pare la maggiore vittima dell’”affaire Penske”.

Con la vittoria odierna Palou si pone al comando della classifica generale con 152 punti contro i 140 di Power ed i 127 di Dixon ed Herta.

A partire da martedí si inizierà a parlare di Indy 500 con le prime libere, preludio alle qualifiche di sabato 18 e domenica 19 maggio, antipasto a loro volta della 180ma edizione del Greatest Spectacle in Racing di domenica 26 maggio.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

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IndyCar – Palou torna in pole all’Indy GP

Alex Palou torna in pole sull’infield di Indianapolis, sede della prima tappa del “Month of May” che ci porterà alla 108ma Indy 500 fra poco più di due settimane.

Il campione in carica della serie, il quarto polesitter in altrettante gare ufficiali del 2024, ha fissato i cronometri sull’1.09.0004, precedendo il migliore delle qualifiche 2023, Christian Lundgaard, di appena 9 centesimi.

Seconda fila per Will Power e Josef Newgarden, apparentemente non penalizzati dalla piccola rivoluzione in casa Penske conseguente al recente scandalo del push-to-pass; terza per Pato O’Ward e per Scott Dixon.

Tra gli esclusi eccellenti della Firestone Fast Six, Alexander Rossi, fuori dal terzo turno per appena 2 centesimi, uno strepitoso Agustin Canapino, autore della seconda migliore prestazione nelle prime libere del mattino dietro Colton Herta, quindicesimo, mentre peggio è andata proprio al giovane pupillo dell’Andretti Global, fermo senza etanolo nella seconda parte del Q1, dovrà partire dalla 24ma piazzola.

Il nostro Luca Ghiotto, alla seconda esperienza nella serie, scatterà in P22, mentre il neoacquisto Arrow McLaren, Theo Pourchaire, potrà beneficiare del 18mo posto in griglia.

Lo start del Sonsio Indy GP sabato alle 3.30 PM ET, le 21.30 italiane. Diretta sulla piattaforma IndyCar Live e sui canali SkySport.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche