Ghiotto

IndyCar – A Road America con un occhio a Le Mans, piangendo Parnelli Jones e dopo le minacce a Pourchaire. Almeno torna Ghiotto

Non si ferma nemmeno questo weekend l’IndyCar Series, che dopo i muretti di Detroit farà tappa in uno dei circuiti più iconici degli USA, Road America.

Cinque i piloti che dopo la gara faranno le valige destinazione Le Mans. Sul Circuit de la Sarthe sono attesi Scott Dixon ed Alex Palou sulle Cadillac del Team Ganassi mentre Romain Grosjean tornerà sulla Lamborghini SC63 dopo le prime uscite IMSA di Daytona e Sebring. Kyffin Simpson e Nolan Siegel andranno infine a rinforzare gli equipaggi delle Oreca LM P2 di United Autosports e Nielsen Racing.

Santino

A tener banco nell’immediata dopo gara di Detroit, non fossero bastati i tanti contatti, oltre ale le scaramucce che hanno visto protagonisti Santino Ferrucci, i piloti dell’Andretti Global e Romain Grosjean, le minacce di morte da parte della torcida argentina ai danni di Thèo Pourchaire.

Il campione in carica della F2, che durante la gara ha avuto un contatto piuttosto duro con “El titan de Recife”, sarebbe stato bersagliato dai tifosi argentini, similmente a quanto accaduto lo scorso anno a Callum Ilott, al punto che Arrow McLaren e Juncos Hollinger hanno dovuto rilasciare un comunicato congiunto col quale prendono le distanze da questi comportamenti.

JHR_team

Canapino, alla fine 12mo al traguardo, due posizioni dietro il francese, non ha propriamente smorzato le polemiche, anzi, ha ammesso di “non aver visto alcuna minaccia di morte diretta nei confronti di chi afferma di averle ricevute” ma anche, e questo forse è l’aspetto che più fa riflettere “di ricevere costantemente odio ed abusi, e di avere imparato a conviverci, ignorandoli”

Certo è che il like al tweet, prima apposto e poi tolto, dell’ex-pilota e commentatore Martin Ponte che commentava laconicamente “Callum Pourchaire” al post di denuncia del francese non depone a favore di Canapino. Il tweet lo potete trovare QUI

Questo sarà il primo weekend di gara senza Parnelli Jones. Il pilota e team manager si è infatti spento all’età di 90 anni. Sua la vittoria alla Indy 500 del 1963 davanti a Jim Clark ed A.J. Foyt, cosī come le vittorie del suo team nel 1970 e nel 1971 con Al Unser al volante. Rufus Parnell Jones verrà però ricordato soprattutto per la sua quasi vittoria con la STP Turbine del 1967, con la quale peraltro chiuse la propria carriera agonistica.

IMS_Turbine

Ad Elkhart Lake tornerà invece Luca Ghiotto per il Dale Coyne Racing. Dopo le prime due uscite di Barber Park e all’Indy GP, il pilota vicentino, impegnato nell’European Le Mans Series con Inter-Europol ma non della partita a Le Mans, salirà sulla DW12-Honda #51 anche a Laguna Seca due settimane più tardi.

Il programma del settimo appuntamento valido per la serie partirà venerdí 7 giugno alle 4.00 PM ET con le prime libere. Qualifiche sabato 8 a partire dalle 3.25 PM ET e start della gara alle 3.35 PM ET, vale a dire le 21.35 italiane, in diretta sui canali SkySport, mentre le altre sessioni saranno garantite come al solito dalla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series, IMS

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