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IndyCar – Arrow McLaren si separa da Malukas

Come un fulmine a ciel sereno Arrow McLaren ha appena diffuso la notizia di aver lasciato libero David Malukas. La causa risiede nella lunghezza dei tempi di recupero del pilota che, cita il comunicato “al momento risulterebbe indisponibile per tutta la stagione”

Il nativo di Chicago ricordiamo si è infortunato l’11 febbraio scorso al polso sinistro in mountain bike, e fin qui è stato sostituito da Callum Ilott a St.Petersburg e al Thermal Club e da Theo Pourchaire a Long Beach e a Barber Park.

Il sostituto della DW12-Chevy #6 per il resto della stagione, compresa la 108ma Indy 500, verrà annunciato nei prossimi giorni.

Malukas, che ha disputato le prime due stagioni nella serie col Dale Coyne Racing, ottenendo quale miglior risultato il secondo posto a Gateway nel 2022, ha così commentato “Gli ultimi tre mesi sono stati impegnativi. Mi sono sentito privilegiato per avere avuto l’opportunità di guidare per Arrow McLaren e mi dispiace che non si sia mai materializzata. Mi sarebbe piaciuto poter continuare a rappresentare il team ed i suoi partners anche in futuro. Sono stati bravi, ed apprezzo tutto ciò che hanno fatto per me.”

“Io ho fatto tutto il possibile per accelerare il processo di riabilitazione – ha proseguito Malukas – trattamenti, fisioterapia, allenamento per incrementare la forza – ma il mio recupero sta prendendo più tempo del previsto. Ogni infortunio è differente ed ogni corpo guarisce ad un ritmo diverso. Dedicherò tutta la mia attenzione per tornare al 100% e provare che sono pronto ed in grado di competere per la vittoria.”

Il prossimo appuntamento con l’IndyCar Series è fra due settimane per il GP di Indianapolis.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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IndyCar – McLaughlin si conferma re di Barber Park

Scott McLaughlin si aggiudica il terzo appuntamento valido per l’IndyCar Series 2024, bissando il successo dello scorso anno a Barber Park. Le differenti strategie, rese fluide dalle quattro Full Course Yellow, non hanno influito sul risultato finale a favore del pilota della DW12-Chevy #3, al top sin dalle qualifiche di ieri. A podio anche Will Power e Linus Lundqvist, al primo podio in carriera. Luca Ghiotto chiude in P21 al debutto.

La partenza vedeva rispettate le posizioni di testa, ma in fondo al gruppo Rinus VeeKay, partito dal fondo dello schieramento, toccava Sting Ray Robb che a sua volta innescava i testacoda di Jack Harvey e Kyffin Simpson. Inevitabile il drive-through per il pilota olandese, ma poco dopo un altro dei protagonisti annunciati, il vincitore di St.Petersburg, Pato O’Ward, si girava nell’insidiosa curva 5 e precipitava come peralrro Colton Herta, forse un po’ troppo aggressivo con Santino Ferrucci.

Non mancava comunque molto alla prima neutralizzazione, provocata proprio da O’Ward, il quale spingeva Pietro Fittipaldi nelle gomme a protezione di curva 2, meritandosi anch’egli un passaggio extra ai box.

Nella scelta fra le strategie a due o tre soste si introduceva quindi una nuova variabile, di cui approfittavano in diversi, tra cui Lundqvist, Ferrucci e VeeKay. Frattanto davanti, una volta reistituito il regime di corsa libera, Power andava lungo lasciando spazio a Lundgaard, che si installava alle spalle del polesitter.

Il danese era il primo dei presunti three-stoppers ad affacciarsi in pitlane al lap 25, e dietro al trio di testa si consolidava la posizione di Alex Palou.

La gara di Alexander Rossi si chiudeva al lap 44 per una ruota mal fissata al pit, che chiamava in causa la Safety Car per la seconda volta; l’occasione permetteva ai primi di rifornire per la seconda volta, ancorchè leggermente in anticipo sui piani, e al restart i due alfieri del Team Penske tornavano al comando, scambiandosi anche temporaneamente le posizioni.

Ma al lap 52 accade una delle situazioni più particolari mai viste in un circuito, con un manichino che si stacca da un sovrapasso e precipita in pista, fortunatamente senza causare danni a macchine e piloti!

Solo tre tornate dopo peró l’uscita di strada di Sting Ray Robb, fuori in T1 con lo sterzo rotto, probabilmente a causa del contatto in partenza, provoca la terza neutralizzazione, costringendo tutti coloro che non avevano ancora rifornito ad anticipare di molto il pit. Palou, il migliore dei two-stoppers, si trovava ora a dover affrontare 35 giri con le black.

Decisivo il forcing da parte dei primi, che una volta effettuata la loro terza sosta in regime di corsa libera al lap76, riuscivano ad uscire davanti al campione in carica. Il protagonista delle fasi finali era però Lundqvist, che grazie ad un set di alternate fresche, si faceva largo facendo fuori Rosenqvist e Palou, appropriandosi del gradino basso del podio.

Il polesitter di St.Pete approfittava delle ultimissime fasi di gara e del restart susseguente al testacoda di Christian Rasmussen in curva 1 per passare Palou e chiudere in quarta posizione. Nota di merito per Santino Ferrucci, che porta la DW12 #14 del Team Foyt in settima posizione al termine di una gara tutta d’attacco. Il nostro Luca Ghiotto dal canto suo chiude il suo debutto mantenendo la P21 di partenza.

Il disastro Arrow McLaren si completava col contatto nel finale fra O’Ward e Pourchaire. Male in questa giornata anche Scott Dixon e Josef Newgarden, rispettivamente 15mo e 16mo, autori di una gara piena di errori, col vincitore della più recente Indy 500 graziato più volte dalla direzione gara, come peraltro Herta , ottavo e migliore dell’Andretti Global.

In classifica generale, proprio Herta passa al comando con 101 punti contro i 100 di Power, i 98 di Palou ed i 94 di Dixon. L’IndyCar Series tornerà fra due settimane col Sonsio GP of Indianapolis.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

Abel

Indy NXT – Jacob Abel trionfa in Alabama

Primo successo nell’Indy NXT by Firestone per Jacob Abel a Barber Park. Abel ha condotto la gara sin dalla partenza, resistendo agli attacchi di Nolan Siegel, che lo segue nell’ordine di arrivo. P5 per Louis Foster dopo una caparbia rimonta dal fondo.

Sull’insidioso tracciato dell’Alabama la posizione di partenza è importantissima, ed Abel, dopo uno primo start abortito, ha mantenuto agilmente la leadership su Siegel, James Roe e Caio Collet. Bryce Aron conquistava la quinta piazza su Jamie Chadwick ma era Louis Foster ad impressionare, presto dodicesimo dall’ultima piazzola dello schieramento dopo i problemi tecnici che ieri gli hanno impedito di disputare le qualifiche.

Dopo 5 tornate Yuven Sundaramoorthy si fermava in pista in curva 16 e riusciva infine a ripartire proprio quando la direzione gara dichiarava la prima Full Course Yellow. Ottima occasione al restart per Myles Rowe, che agguantava la settima posizione, ma soprattutto per Foster, che nel giro di poche tornate gli arrivava alle spalle.

Anche i due battistrada di ritrovavano nuovamente a contatto e Siegel al decimo giro azzardava un tentativo di sorpasso che non andava a buon fine, con Abel che gradualmente riconquistava terreno.

Dopo aver passato anche Rowe, ora Foster era alla caccia di Jamie Chadwick, fin a quel momento nella miglior prestazione di sempre nella serie. Il lungo inseguimento veniva coronato a quattro tornate dal termine, imitati da Rowe, e poco dopo cadeva anche Aron, in evidente crisi di gomme.

Purtroppo la tre volte campionessa della Formula W si girava al penultimo giro, generando una seconda neutralizzazione che chiudeva anticipatamente qualsiasi lotta.

In classifica generale, Abel, vero dominatore del weekend, e Siegel, conducono appaiati a quota 95, inseguiti da Foster a 65, poi Collet e Michael D’Orlando, anche oggi in evidenza col settimo posto, a -37.

L’Indy NXT tornerà fra due settimane per il doubleheader di Indianapolis.

o start della gara domenica 28 aprile alle 11.05 AM ET, le 17.05 nostrane. Diretta streaming su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

L’ordine di arrivo

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IndyCar – McLaughlin guida il riscatto Penske nelle qualifiche di Barber Park

Sarà Scott McLaughlin a partire dalla pole position a Barber Park per il terzo appuntamento stagionale dell’IndyCar Series. Il neozelandese, autore di 1.05.9490 nella Firestone Fast Six, sarà affiancato dal teammate Will Power, col quale ha ingaggiato una battaglia sul filo dei millesimi, conclusa con appena 97 millesimi di distacco.

Seconda fila per Christian Lundgaard ed il “neovincitore” di St.Petersburg, Pato O’Ward, mentre Felix Rosenqvist peggiora la propria media con la quinta prestazione davanti a Marcus Armstrong, unico del team Ganassi ad approdare nel turno finale.

Fuori dai primi sei, unico del Team Penske, Josef Newgarden, ancora chiacchieratissimo come peraltro il resto della squadra per lo scandalo del P2P, partirà dall’ottava piazzola dietro il sempre lamentoso Graham Rahal.

Romain Grosjean, in pole qui lo scorso anno nella gara poi vinta proprio da McLaughlin, ha portato la monoposto del Juncos Hollinger in sesta fila, dietro Alex Palou, autore della migliore prestazione del weekend nel primo turno con 1.05.5862.

La prima tagliola ha lasciato fuori ancora una volta nomi illustri quale il leder della classifica generale Scott Dixon, Colton Herta ed Alexander Rossi. Grossi problemi invece per Rinus VeeKay, il migliore del secondo turno di libere, costretto a partire dal fondo.

Ancora progressi per il nostro Luca Ghiotto, che dopo aver concluso le libere 2 con la 24ma prestazione, si è ulteriormente migliorato in qualifica e domani partirà dalla 21ma piazzola.

Lo start della gara, della durata di 90 giri, alle 1.30 PM ET, le 19.30 italiane. Diretta a pagamento sui canali SkySport e sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Team Penske

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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Indy NXT – Abel torna in pole a Barber Park

Dopo oltre un mese torna l’Indy NXT per il secondo appuntamento stagionale a Barber Park, con un Jacob Abel in gran spolvero che conquista la sua seconda pole position nella serie dopo quello dello scorso anno in Iowa.

Nel gruppo 1 è stata lotta al coltello fra Nolan Siegel e Caio Collet risolta a favore del vincitore di St.Petersburg con 1.11.5746, ma Abel nel gruppo 2 ha conquistato la pole per la gara di domenica con 1.11.3507, due decimi meglio di James Roe. Abel aveva peraltro dominato entrambe le sessioni di libere tenutesi in precedenza.

In terza fila Jamie Chadwick, alla migliore qualifica in questi due anni, e Michael D’Orlando, tornato per Andretti Cape dopo la bella prova nel season opener; in quarta Bryce Aron e Reece Gold. Completano la top ten Myles Rowe e Callum Hedge.

Louis Foster non ha avuto possibilità di disputare la sessione, la cui vettura è stata martoriata da problemi tecnici che hanno limitato la presenza del pilota britannico in entrambi i turni di libere.

Lo start della gara domenica 28 aprile alle 11.05 AM ET, le 17.05 nostrane. Diretta streaming su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: Indy NXT

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

Ghiotto

IndyCar – Primi giri per Ghiotto a Barber. Newgarden si scusa e chiude al top. Niente sponsor presidenziali a Indy

Josef Newgarden chiude in cima alla classifica nelle prime libere di Barber Park, terzo appuntamento stagionale dell’IndyCar Series, col tempo di 1.06.7045, precedendo Pato O’Ward, Will Power e Colton Herta, tutti nello spazio di un solo decimo.

Il due volte campione è stato come noto al centro di fitte polemiche riferite al “cheating” sui push-to-pass a St.Petersburg e che ha portato alla sua squalifica e a quella di Scott McLaughlin, rispettivamente primo e terzo al traguardo in Florida, e ha approfittato per fornire di persona in modo accorato le proprie spiegazioni ai media, dopo che gli altri due piloti del team hanno invece preferito spendersi via social già nei giorni scorsi.

Un noto media USA, nell’approfondire il tema coi massimi vertici Penske, dichiaratisi immediatamente disponibili nei confronti della serie non appena convocati, alla vigilia di Long Beach, ha fatto emergere un particolare comportamento dei piloti, che schiaccerebbero il bottone per abitudine, anche quando disattivo.

Non solo, pare che i dati del P2P siano stati controllati anche retroattivamente, relativamente alla stagione 2023, con risultanze negative.

In ogni caso, anche dopo le opportune scuse e spiegazioni – l’attivazione del P2P ai restart ricordiamo sarebbe la conseguenza di una linea di codice rimasta dai precedenti test con l’unità ibrida, allo scopo di verificare al meglio il potenziale del nuovo sistema – i sospetti non paiono del tutto sopiti nel paddock.

Tornando ai risultati della pista, il tracciato dell’Alabama è risultato ancora una volta insidioso e proprio Newgarden è stato protagonista della prima interruzione uscendo in curva 13, poi imitato da Agustin Canapino. Il nostro deb Luca Ghiotto dal canto suo ha potuto effettuare 39 giri senza problemi, ancorchè va a chiudere la graduatoria con la vettura #51 del Dale Coyne Racing.

Infine, si è appreso che la serie non ha accettato che alla prossima Indy 500 una vettura venisse sponsorizzata con i nomi di Robert F.Kennedy Jr. e di Donald Trump, richiedendo al team, ancora ignoto, di riportare brand più tradizionali e non connessi alle prossime elezioni presidenziali. Lo stesso media ha poi reso noto che Trump avrebbe dovuto dare il classico “driver start your engines” al recente appuntamento fuori campionato del Thermal Club, situazione poi rientrata all’ultimo momento per ragioni sconosciute.

Il programma di Barber Park proseguirà oggi con la seconds sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 12.15 PM ET e alle 3.30 PM ET, le 21.30 nostrane. Il tutto visibile sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

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IndyCar – Luca Ghiotto a Barber per Dale Coyne! Malukas ancora assente, torna Pourchaire

Finalmente un pilota italiano torna sul sedile di una monoposto IndyCar. Si tratta di Luca Ghiotto, che correrà nei due prossimi round di Barber Park e del Sonsio GP di Indianapolis sulla DW12-Honda #51 del Dale Coyne Racing.

Il pilota vicentino, terzo classificato in F2 nel 2019 alle spalle di Nyck de Vries e Nicholas Latifi, è attualmente impegnato nell’European Le Mans Series con Inter-Europol, team col quale ha debuttato due settimane fa a Barcelona, giungendo ottavo.

Si tratta del primo pilota di casa nostra nella serie dal 2016, con Luca Filippi a seguire le orme di Francesco Dracone quale protagonista di cinque gare in stagione proprio col team di Plainfield.

Porchaire

A Barber Park non sarà ancora disponibile David Malukas, e Arrow McLaren ha confermato sulla vettura #6 Theo Pourchaire, autore di una bella gara d’esordio domenica scorsa a Long Beach, dove si è classificato appena fuori dalla top ten.

L’azione in pista in Alabama comincerà venerdí 26 aprile alle 3.40 PM ET con le prime libere; qualifiche sabato 27 a partire dalle 3.30 PM ET e start della gara all’1.30 PM ET, vale a dire alle 19.30 nostrane, di domenica 28 aprile. Nel weekend tornerà anche l’Indy Lights, dopo oltre un mese dal season opener di St.Petersburg.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, NTT IndyCar Series

Pato

IndyCar – Clamoroso: squalifica per Newgarden e McLaughlin a St.Petersburg. Vittoria a O’Ward

A distanza di un mese giunge un verdetto a dir poco clamoroso sull’ordine di arrivo del season opener IndyCar di St.Petersburg. Il vincitore Josef Newgarden e Scott McLaughlin, terzo sotto la bandiera a scacchi, sono stati squalificati.

Il motivo risiede in una violazione nei parametri del Push to Pass, che per tutte e tre le vetture del Team Penske da un lato impediva la corretta trasmissione dei dati alla centralina, e dall’altro ne permetteva l’attivazione al restart, cosa non consentita dall’attuale regolamento.

La possibile violazione è stata riscontrata solo durante il warm-up del Grand Prix di Long Beach e, dopo un’estensiva revisione dei dati riferiti a St.Petersburg, è stato verificato che le vetture #2 e #3 ne hanno tratto effettivamente vantaggio, e pertanto sono state squalificate, contrariamente alla #12 di Will Power.

Tutte e tre le entry del Team Penske sono state inoltre multate di 25.000 $ oltre che private di tutti i premi riferiti alla gara. La vittoria della gara va quindi a Pato O’Ward, secondo al traguardo, davanti a Will Power e Colton Herta.

Il Team Penske comunque ha pubblicato una nota a firma Tim Cindric dove ammette l’errore, ancorchè compiuto in buona fede, per non aver disinstallato il software relativo dopo i precedenti test con il sistema ibrido.

In classifica generale ora è Scott Dixon a condurre con 79 punti contro i 77 di Herta, i 67 di Palou ed i 64 di O’Ward.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo definitivo di St.Petersburg

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IndyCar – Dixon, strategia vincente a Long Beach

Scott Dixon si aggiudica a Long Beach la sua 57ma vittoria nell’IndyCar Series. Decisiva la strategia, che ha visto il sei volte campione partire con con le primary per gestire con successo le alternates nei successivi due stint.

La gara ha visto Will Power sorprendere già alla prima curva il polesitter Felix Rosenqvist, partito come la maggior parte dei top qualifiers con le black, imitato poco dopo da Josef Newgarden e Marcus Ericsson.

I muretti californiani mietono la prima ed unica vittima in Christian Rasmussen in curva 4 al 15mo degli 85 giri; il contatto vedeva anche Jack Harvey sostenere danni collaterali sulla DW12 #18 del Dale Coyne Racing. Questa l’occasione per diversi piloti, quali Dixon e Power, per effettuare la prima sosta; per il kiwi significava sostanzialmente sperare in altre interruzioni della gara per contenere i consumi. Frattanto anche Colton Herta ed Alex Palou si erano fatti spazio nella top five.

Dixon passava Power al restart ed in seguito la prima sosta, effettuata da Newgarden e dagli altri piloti di vertice intorno al giro 31, lasciava davanti il duo di veterani inseguiti da Kirkwood, Scott McLaughlin e Graham Rahal, altri che avevano approfittato della Full Course Yellow.

I due battistrada si marcavano un’altra volta ai box per la seconda sosta, ma mentre l’alfiere di Ganassi montava un secondo set di gomme green usate, Power optava per delle black. La seconda decisiva sosta di Newgarden, Herta e Palou lasciava il vincitore dell’ultima Indy 500 dietro Dixon, mentre Power doveva cedere la quinta piazza anche ad Ericsson.

Newgarden ad 8 giri dalla bandiera a scacchi andrà in stallo, danneggiato da un contatto al posteriore da parte di Herta, che permetteva al californiano e a Palou di passare senza fatica e chiudere a podio dietro Dixon. Dietro Power completano la top ten Kirkwood, Romain Grosjean, al miglior risultato di sempre per il JHR, Rosenqvist e Rossi. Quest’ultimo è stato costretto ad una sosta extra per il contatto nelle fasi iniziali di gara da parte del compagno di squadra Pato O’Ward, poi penalizzato con un drive-through e solamente 16mo al traguardo. Restando in casa Arrow McLaren, bella prova da parte del deb Theo Pourchaire, appena fuori dai primi dieci.

In classifica generale, Newgarden conduce con 87 punti contro i 75 di Dixon ed i 72 di Colton Herta. L’Indycar Series tornerà già il prossimo weekend a Barber Park, Alabama, prima del fatidico Month of May.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo

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IndyCar – Rosenqvist regala la prima pole all’MSR a Long Beach

Felix Rosenqvist prosegue sulla strada della redenzione regalando la prima pole position della storia in IndyCar al Meyer Shank Racing a Long Beach.

Lo svedese, alla sesta partenza al palo in carriera nella serie, è riuscito a mantenere la leadership nella Firestone Fast Six per appena 4 millesimi su Will Power nel suo last effort col tempo di 1.06.0172.

Rosenqvist aveva dominato anche il primo gruppo del Q1, mentre a sorpresa era Marcus Armstrong a dominare nella seconda metà, che vedeva uscire, dopo Alexander Rossi, anche le altre due McLaren di Pato O’Ward, nonostante i buoni responsi delle libere, cosí come il deb Theo Pourchaire.

Era invece Alex Palou a segnare il miglior tempo del weekend nella Fast Twelve con 1.05.9103, portandosi dietro Colton Herta, Josef Newgarden, Marcus Ericsson, Rosenqvist e Power. Solo decimo tempo per il polesitter dello scorso anno Kyle Kirkwood, al top nelle seconde libere, il quale ha preferito non utilizzare un ulteriore set di gomme per tentare il passaggio alla fase finale, nell’ipotesi di ripetere la strategia risultata vincente nel 2023.

Al termine dei 15’ finali, alle spalle di Rosenqvist e Power si piazzano in seconda fila per Newgarden ed Herta, seguiti da Ericsson e Palou.

Lo start della gara alle 3.30 PM ET, vale a dire alle 21.30 nostrane, fruibile in diretta a pagamento sui canali Sky o su IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche