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IndyCar – Kanaan e Andretti a Indy. Ipotesi Armstrong per Dale Coyne?

La 107ma edizione della Indy 500 ritroverà due dei suoi veterani in Tony Kanaan e Marco Andretti. Quest’ultimo sarà sulla griglia di partenza col team di famiglia nel 2023 ancora una volta col numero 98 e come nel 2022 grazie all’appoggio del KULR Technology Group, società dedita nello sviluppo delle tecnologie legate alle batterie agli ioni di litio, compresa la partecipazione al programma Mars Rover del 2020.

La Indy 500 sarà anche il 250mo start IndyCar per Marco Andretti, che all’IMS ha trovato le sue migliori prestazioni, con quattro top three a partire dal 2006 e la pole position del 2020.

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Un altro “vecchietto instancabile” pronto ai nastri di partenza del 2023 sarà Tony Kanaan, che a sorpresa ha chiuso per la quarta entry dell’Arrow McLaren SP. Il vincitore dell’edizione 2013 è reduce da un terzo posto col team Ganassi, che si è aggiunto alle altre quattro top three delle sue fin qui 21 partecipazioni, che contano anche la pole position del 2005.

Kanaan, che nelle ultime due stagioni ha svolto il ruolo di quarto pilota insieme a Jimmie Johnson, andrà a completare una line-up tra le più agguerrite con Pato O’Ward, runner-up lo scorso anno, Felix Rosenqvist, quarto al traguardo, ed Alexander Rossi, vincitore 2016.

Il popolare sette volte campione NASCAR potrebbe essere nuovamente della partita, imitato anche da Kyle Busch, il quale sembrava originariamente il destinatario della quarta vettura dell’AMSP, cosí come anche un altro vincitore del Greatest Spectacle in Racing, Takuma Sato.

Proprio le entry #10 del Chip Ganassi Racing e la #51 del Dale Coyne Racing rimangono i posti ancora vacanti in ottica full-time. Il DCR è reduce da una sessione, tenutasi a Sebring, nella quale ha provato sia il prossimo alfiere della campagna Indy Lights, Danial Frost, che la giovane promessa della F2 Marcus Armstrong. Al test hanno partecipato anche Juri Vips per il RLL, Jake Dennis per Andretti Autosport, il pilota di casa Agustin Canapino per il Juncos Hollinger ed il neocampione IMSA Tom Blomqvist per il Meyer Shank Racing.

In attesa delle decisioni definitive dei due team, sembra proprio Armstrong il maggiore candidato a riempire uno dei due sedili; al riguardo ricordiamo che in casa Ganassi si andrà a ricercare anche un sostituto a lungo termine per il transfuga Alex Palou, che dopo la querelle agostana nel 2024 si accaserà definitivamente in McLaren.

Ed il secondo sedile del Juncos Hollinger? Beh, in questo caso la fretta è assolutamente minore, e aldilà delle piste “di casa” che portano a nomi affidabili quanto notoriamente privi di budget quali Kyle Kaiser e Spencer Pigot, spunta sempre il nome di Armstrong, senza dimenticare che alla finestra comunque c’è sempre anche il campione Indy Lights in carica, Linus Lundqvist.

Chissà se alla fine il patron Ricardo non riuscirà nell’impresa di far debuttare proprio il protetto Canapino che, parentesi, alla guida della Cadillac DPi, ha a dir poco stupito il paddock IMSA…

Piero Lonardo

Foto: IndyCar

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Indy Lights – Frost star del Chris Griffis Memorial Test. Pierson completa per HMD

E’ il veterano Danial Frost la star del Chris Griffis Memorial Test, i test collettivi dell’Indy Lights Series che si sono tenuti all’indianapolis Motor Speedway nella giornata di venerdí.

Il nativo di Singapore, che si appresta a disputare la sua terza campagna nella serie cadetta nelle fila dell’HMD Motorsports w/Dale Coyne Racing, ha fissato i cronometri al mattino sull’1.16.2526, confermandosi al top poi anche nella seconda sessione con un tempo di appena 27 millesimi superiore.

16 i partecipanti al tradizionale appuntamento di fine stagione, in rappresentanza di quattro scuderie: HMD con ben 9 vetture, Andretti Autosport con 4, Abel Motorsports con 2 ed il rientrante Juncos (Hollinger) Racing con una.

Dietro Frost si è piazzato il passato Rookie of the Year, Hunter McElrea, che porterà nuovamente i colori del Team Andretti con il campione Indy Pro 2000 in carica, Louis Foster, autore dell’ottava prestazione combinata. Ernie Francis Jr. chiude il podio virtuale con la vettura cogestita da HMD e Force Indy.

Annunciata infatti in settimana l’intera forza dell’armata HMD, che, oltre a riproporre Frost e la star Christian Rasmussen, proporrà l’ex-TJ Speed Kyffin Simpson ed aggiungerà il più giovane partecipante alla 24 Ore di Le Mans, Josh Pierson, che affiancherà l’esperienza nelle monoposto USA alla campagna WEC con United Autosports. Pierson ha chiuso la giornata in P15 ad 1” dal leader.

Della partita anche l’eterno secondo di USF 2000 ed Indy Pro, Rasmus Lindh, destinato finalmente ad una stagione a tempo pieno con HMD w/DCR dopo le esperienze in IMSA con Performance Tech ed Andretti Autosport. Di ritorno dall’esperienza endurance (in ELMS in questo caso) anche Christian Bogle.

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Approccio differente invece per Andretti Autosport, che oltre ai due titolari ha dato spazio a James Roe, lo scorso anno con TJ Speed, e a Jamie Chadwick. La tricampionessa della Formula W ha però chiuso la lista dei tempi, a 1”4 da Frost.

Tempo di valutazioni invece per Abel Motorsports e Juncos Hollinger, con i rookies Jack William Miller e Nicky Hays e Reece Gold rispettivamente. Quest’ultimo, vicecampione della Indy Pro 2000 la scorsa stagione proprio con il team dell’argentino, ha tutte le carte in regola per riprendere il ruolo di leader anche nella serie cadetta.

Assente invece dalla giornata tra i piloti già confermati per la prossima stagione, che si annuncia tra le più contestate del recente passato, con una ventina di entry potenziali, il Cape Motorsports con Jagger Jones.

Piero Lonardo

Foto: Indy Lights

I risultati del Chris Griffis Memorial Test

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IndyCar – Spring Training in California. Kellett lascia Foyt

Definite la data e la location dello Spring Training dell’IndyCar Series 2023, che per la prima volta toccherà il Thermal Club in California il 2-3 febbraio prossimi.

Il circuito, nato, come indica il nome, come club-style track, è situato nei dintorni di Palm Springs, nella parte sud-orientale dello stato. e riceverà ad inizio anno la necessaria omologazione FIA. La configurazione adottata dalla serie sarà composta da 17 curve per un totale di 2,9 miglia.

La zona è nota per il Coachella Festival di giugno e per il vicino Joshua Tree National Park e, oltre alla gradevolezza del clima, offre notevoli attrattive anche dal punto di vista turistico, aspetto questo non trascurabile per un futuro inserimento nel calendario IndyCar.

Gli altri due Open Test definiti dalla serie si svolgeranno ad Indianapolis, in vista della 107ma Indy 500, il 20-21 aprile, e a Laguna Seca il 7 settembre, in vista del weekend finale del 2023.

Relativamente al mercato invece, è giunta ieri la notizia che Dalton Kellett si separerà dal Team Foyt. Il 29enne canadese ha ringraziato il team, che ha già annunciato Benjamin Pedersen e Santino Ferrucci, e col quale ha disputato tre stagioni, a mezzo social.

Piero Lonardo

Foto: IndyCar

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IndyCar – Santino Ferrucci si accasa con Foyt

In attesa di un qualche tipo di conferma sull’indiscrezione Raikkonen-Ganassi, un altro pilota si accasa per la prossima stagione dell’IndyCar Series, Santino Ferrucci, che correrà col Team Foyt.

Al 24enne del Connecticut andrà la DW12-Chevy #14 che lo scorso anno è stata condotta da Kyle Kirkwood ed affiancherà il neoacquisto Benjamin Pedersen.

Ferrucci ha disputato 43 gare a partire dal 2018, con Dale Coyne, RLL, Dreyer & Reinbold e Juncos Hollinger, conquistando quattro top five, tutte su ovale. Tra queste il quarto posto alla Indy 500 del 2020, dove nelle quattro edizioni in cui ha partecipato si è sempre piazzato nella top ten.

E’ evidente l’intenzione del team Foyt di invertire la tendenza dello scorso anno, che ha visto le vetture del team chiudere la classifica generale, col miglior risultato il decimo posto ottenuto da Kirkwood a Long Beach.

Anche Dalton Kellett frattanto, da due anni in forza alla squadra texana, dovrebbe continuare il rapporto col team, anche se non è chiaro se si tratterà di una entry full-time.

Piero Lonardo

Foto: IndyCar

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IndyCar – Spunta l’ipotesi Raikkonen-Ganassi! Herta estende con Andretti. Barnhart nuovo boss McLaren. Juncos, tour in Argentina

Una news sta facendo il giro del web: Kimi Raikkonen potrebbe fare parte del Team Ganassi nella prossima stagione IndyCar! Si tratterebbe della prima volta in 30 anni, dai tempi di Nigel Mansell, in cui la serie ospiterebbe in pianta stabile un ex-campione del mondo di F1.

L’unico altro campione che nel frattempo si è avvicinato alle monoposto piú veloci del pianeta come noto è stato Fernando Alonso, che peró alla fine ha limitato i suoi tentativi alla Indy 500 prima di rivolgersi nuovamente alla massima formula monoposto FIA.

Il 42enne “Iceman” si troverebbe la strada spianata dal forfait annunciato nei giorni scorsi da parte di Jimmie Johnson, che lascia il CGR con una vettura libera al fianco di Scott Dixon, Marcus Ericsson ed Alex Palou.

Raikkonen in agosto è tornato a gareggiare in NASCAR dopo l’esperienza del 2011 e sarebbe fortemente interessato a provare ancora nuove emozioni in pista; ricordiamo che il suo nome era stato associato nel 2011 alla “Million dollar race” di Las Vegas, nella quale perse tragicamente la vita Dan Wheldon.

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Nel frattempo McLaren Arrow SP, una volta sistemata la questione piloti con la conferma di Felix Rosenqvist al fianco di Pato O’Ward ed Alexander Rossi, va a cambiare il management in pista.

Dopo il licenziamento di Taylor Kiel, sarà il veterano Brian Barnhart a prendere le redini della squadra come general manager. Barnhart è stato vicepresidente e direttore di gara dalla serie; contestualmente Gavin Ward è stato promosso al ruolo di racing director, distribuendo cosí le precedenti responsabilità dell’ex-presidente.

Ci sarà anche un cambio di numerazione, con Rosenqvist che passerà alla macchina #6; la DW12-Chevy #7 sarà invece assegnata a Rossi mentre O’Ward proseguirà con la #5. Barnhart fungerà anche da responsabile della macchina di Rossi, proseguendo cosí la collaborazione avviata all’Andretti Autosport.

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Frattanto proprio quest’ultima squadra ha prorogato il proprio rapporto con la star Colton Herta, in scadenza alla fine del 2023, con un contratto pluriennale. Lo scopo è piuttosto chiaro, ed ha a che vedere col futuro in F1 del team, non appena ciò si renderà possibile; nel frattempo dovrebbero poter proseguire regolarmente i test con McLaren, insieme ad Alex Palou e Pato O’Ward, con la vettura 2021.

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In attesa infine di annunciare il secondo pilota full-time che affiancherà nell’IndyCar Series 2023 Callum Ilott, Ricardo Juncos porterà ai primi di novembre nella natia argentina una delle sue vetture, che verrà esposta a Buenos Aires per poi essere portata in pista a scopo esibizione sui circuiti di Buenos Aires, Termas de Rio Hondo e Santiago del Estero, da uno dei piloti “di fiducia” di Juncos, il connazionale Agustin Canapino, che impressionò nella breve avventura in IMSA del team nel 2019.

Difficile non associare questa “mini-temporada” alla volontà di impressionare le autorità argentine allo scopo di sponsorizzare la candidatura del Paese ad ospitare in un prossimo futuro l’IndyCar sul proprio territorio.

Piero Lonardo

Foto: NASCAR, IndyCar