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Indy Lights – Malukas pareggia in gara 2 e balza in testa al campionato

David Malukas imita Colton Herta nella serie maggiore e trionfa in gara 2 Indy Lights a St.Petersburg. Il chicagoano di origini lituane ha sfruttato al meglio la pole position conquistata venerdì per guidare la gara sin dalla green flag.

Al via poteva ripetersi la situazione del season opener di Barber Park, con Kyle Kirkwood, ma questa volta Malukas resisteva con forza, lasciandosi il vincitore in gara 1 alle spalle. L’unica neutralizzazione a causa di Christian Bogle, a muro in curva 13, curiosamente la virata più pericolosa del weekend visto il numero di contatti nelle varie serie, ma Malukas non ha avuto problemi al restart nel lasciarsi dietro Kirkwood e compagnia per il resto della gara, anche se nel finale una lisciata veniale a muro ha rischiato di compromettere il risultato.

Dopo una gara 1 luci ed ombre torna invece a podio Linus Lundqvist, autore al via di uno scatto vincente dalla settima piazzola, mentre completano la top five Danial Frost e Devlin de Francesco.

Col risultato di gara 2 Malukas va al comando della classifica con 94 punti contro i 91 di Lundqvist e gli 86 di Kirkwood.

La serie cadetta tornerà il 13-15 maggio sul circuito di Indianapolis.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights

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Indy Lights – Kirkwood, primo trionfo in casa a St.Pete

Kyle Kirkwood si inserisce di prepotenza nel discorso sul titolo Indy Lights dominando gara 1 a St.Petersburg.

L‘enfant du pays dell’Andretti Autosport – Kirkwood è di Jupiter, FL – ha iniziato bene il weekend di casa dopo la falsa partenza di Barber Park (un nono ed un quinto posto) precedendo tutti nell’unico turno di libere di venerdì, conquistando poi la pole position di gara 1.

In gara non c’è stata storia, col floridiano a prendere subito il largo in uno start caotico, assente Toby Sowery per problemi di maneggevolezza. Dietro Kirkwood si infilava Devlin de Francesco, che a sua volta uccellava David Malukas dalla terza piazzola. Il vincitore del round 2 cedeva poi anche a Danial Frost per un temporaneo tris Andretti.

Nella prima fase di gara il protagonista è stato sicuramente il dominatore dello scorso weekend, Linus Lundqvist, che però nel tentativo di riprendersi la quinta posizione persa al via su Alex Peroni, gli entrava dentro in curva 1, avendo la peggio. Inevitabile la sosta ai box, della quale approfittava il compagno di squadra Benjamin Pedersen.

Colpo di scena al lap 21 di 35, con de Francesco, stabile secondo, che andava largo in curva 13, stampandosi contro le gomme, chiamando in causa la vettura di servizio.

Al restart, Kirkwood non faticava a ristabilire le distanze, mentre dietro si scatenavano diversi duelli che vedevano emergere Sting Ray Robb su Antonio Serravalle ed il “solito” Lundqvist, che riusciva così a rientrare nella top ten. Gli ultimi lampi li regalava Pedersen, che a tre giri dalla bandiera a scacchi, nella lotta con Robert Megennis per la quarta piazza, si girava in curva 1, facendosi sfilare da tutto il gruppo.

Domani gara 2 da St.Petersburg con Malukas in pole al fianco di Kirkwood ed il capoclassifica Lundqvist ad inseguire ancora una volta dalla settima piazzola, alle 10.00 AM ET, vale a dire le 16 italiane.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere

I risultati delle Qualifiche 1

I risultati delle Qualifiche 2

L’ordine di arrivo di Gara 1

Foto: Indy Lights Series

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Indy Lights – Malukas si rifà in gara 2 davanti a Lundqvist

Il risultato di ieri era stato a dir poco stretto a David Malukas, costretto al ritiro al primo giro di Gara 1 in Alabama. Quest’oggi in Gara 2 il chicagoano si è rifatto con gli interessi, partendo dalla pole e guidando la gara per tutti e 35 i giri in programma senza mai voltarsi indietro.

Unico altro pilota a resistere alla furia di Malukas, Linus Lundqvist, vincitore ieri, secondo a 6” ma senza mai avere avuto concretamente l’occasione di infastidire il leader.

La gara ha vissuto dei duelli nelle retrovie. Alex Peroni scattando bene al via si portava in quarta posizione dall’ottava piazzola dietro Robert Megennis. Il giovane aussie del Team Carlin però poco dopo era costretto a cedere a Toby Sowery e a Kyle Kirkwood, ed entrambi andavano ad insidiare la terza piazza di Megennis.

Dopo un lungo duello al coltello, nelle fasi finali erano le gomme a diventare protagoniste. Quelle del newyorkese cedevano di schianto a cinque giri dal termine, costringendolo al box per la sostituzione dell’anteriore sinistra, come accadeva poco dopo anche per Danial Frost. Ma non era Sowery ad approfittarne, bensì Devlin de Francesco, che passava entrambi e si portava come in gara 1 sul gradino basso del podio, ancorchè staccato di ben 32” dal vincitore.

L’Indy Lights Series tornerà già la prossima settimana con un altro doubleheader nelle strade di St,Petersburg.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 2

Foto: Indy Lights Series

Indy Lights

Indy Lights – Lundqvist si impone in gara 1 a Barber Park. Malukas out

Che Linus Lundqvist fosse uno dei pretendenti più accreditati al titolo Indy Lights 2021 si era già percepito dai test collettivi. In gara 1 a Barber Park lo svedese si è imposto senza problemi partendo dalla pole position conquistata venerdì.

Allo start si agganciavano altri due dei major contender, David Malukas dalla prima fila e Kyle Kirkwood. Il primo aveva la peggio e doveva ritirarsi mentre l’alfiere del Team Andretti doveva cambiare il muso.

Dietro Lundqvist avanzava così l’altra vettura del GRG with HMD di Benjamin Pedersen, mentre alle spalle del duo scandinavo si faceva largo Devlin de Francesco, abile a sfruttare la melée iniziale per conquistare immediatamente due posizioni dalla sesta piazzola e poi a colpire su Toby Sowery a seguito di un suo errore al settimo dei trenta giri in programma. La top five finale si completa con Alex Peroni con la vettura del Team Carlin.

Nel tardo pomeriggio italiano, alle 19.10 italiane 1.10 PM ET, gara 2, con Malukas in pole position al fianco di Lundqvist. Diretta streaming su https://www.indylights.com/results/live-timing  e sul canale Youtube della Road to Indy 

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 1

Foto: Indy Lights Series

Lundqvist

Indy Lights – A Barber Park è già duello Lundqvist/Malukas

Le prime giornate del weekend IndyCar di Barber Park sono state appannaggio delle categorie propedeutiche della Road to Indy, tra cui spicca l’Indy Lights, rientrata in gioco dopo lo stop forzato del 2020.

Giovedì e venerdì sono state giornate dedicate alle prove libere e alle qualifiche della categoria cadetta, e subito si è assistito ad un duello a distanza fra due dei protagonisti più attesi: Linus Lundqvist e David Malukas.

MalukasDopo che lo svedese ieri ha preceduto il chicagoano nelle libere col tempo di 1.12.7378, i due alfieri dell’HMD si sono divisi equamente le qualifiche, con Lundqvist che partirà al palo in gara 1 col best crono del weekend, 1.11.5149, mentre la prima fila di gara 2 si presenterà a parti invertite grazie allo sforzo decisivo profuso nelle fasi finali della sessione, allorquando anche la seconda pole position sembrava appannaggio del campione in carica dalla Formula Regional Americas.

Totalmente diverse invece le seconde file dello schieramento, con lo squadrone dell’Andretti Autosport in evidenza, con l’unica presenza di Benjamin Pedersen, che partirà dalla quarta piazzola in gara 1, mentre . Kyle Kirkwood, Robert Megennis e Devlin de Francesco occuperanno le ulteriori posizioni di immediato rincalzo.

A chiudere entrambe le batterie due dei rookie meno esperti, Antonio Serravalle e Christian Bogle, in attesa dello start di gara 1, sabato alle 01.05 PM, vale a dire alle 20.05 italiane, con diretta streaming su https://www.indylights.com/results/live-timing e sul canale Youtube della Road to Indy. Gara 2 domenica 18 aprile alle 1.10 PM, cioè le 20.10 italiane.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere

I risultati delle Qualifiche-1

I risultati delle Qualifiche-2

Foto: Indy Lights Series

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Indy Lights – 13 giovani leoni a Barber Park per la ripresa della serie

Nel weekend ritorna l’Indy Lights a Barber Park dopo lo stop del 2020. Sono 13 le vetture iscritte: non forse il traguardo auspicato dai vertici IndyCar, Roger Penske in testa, il quale auspicava un maggiore coinvolgimento dei team della serie maggiore, ma sicuramente un passo avanti, anche data la qualità del parco partenti, rispetto alle ultime edizioni.

Di fatto saranno cinque le squadre coinvolte: a realtà consolidate come Andretti Autosport, Juncos Racing, Carlin si aggiungeranno HMD, team alla seconda stagione ma che ora raddoppia con il Global Racing Group,  e Pserra Racing, che in appena 40 giorni ha reso possibile un programma per il canadese Antonio Serravalle, uno dei ben dieci rookie.

Serravalle

Unici ad avere esperienza con le IL-15 il newyorkese Robert Megennis, di ritorno per la seconda stagione dopo le esperienze con le ruote coperte in ELMS ed in IMSA, l’inglese Tony Sowery, rivelazione del 2019 con l’HMD, ora alfiere dello Juncos Racing, ed il Chicagoano David Malukas, di ritorno col team di famiglia.

Malukas

Proprio Malukas (nella foto sopra)  è stato insieme allo svedese Linus Lundqvist (foto sotto), altra punta di diamante dell’HMD/GRG il dominatore dei test collettivi svoltisi proprio sulla pista dell’Alabama una settimana fa.

Lundqvist

Da seguire tra questi tredici giovani leoni, sicuramente anche il canadese di Miami Devlin de Francesco, ancora portacolori dell’Andretti Steinbrenner Autosport  (foto di copertina) dopo il secondo posto nella Indy Pro 2000 lo scorso anno dietro Sting Ray Robb, che sarà invece compagno di Sowery allo Juncos Racing.

 

Un altro pilota eclettico da tenere d’occhio è sicuramente Kyle Kirkwood, campione IndyPro 2019, che alternerà gli impegni con la Lexus GT3 nel WeatherTech USCC con la presenza nell’Andretti Autosport, mentre il danese Benjamin Pedersen, compagno di Lundqvist, dovrà dimostrare quanto di buono ha fatto nel 2020 nella Formula Regional Americas.

Accoppiata inedita invece per il Carlin, con l’australiano Alex Peroni, già protagonista in varie formule promozionali con team nostrani, poi negli ultimi due anni col Campos Racing nel FIA F3, ed il ventenne della Louisiana Christian Bogle.

Si ripartirà giovedì 15 aprile alle 4.30 PM locali con 45’ di prove libere. Le due qualifiche venerdì 16 alle 12.00 PM e alle 4.00 PM e gare sabato 17 alle 01.05 PM e domenica 18 aprile alle 1.10 PM.

Piero Lonardo

L’entry list di Barber Park

Foto: Indy Lights Series

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IndyCar – Pietro Fittipaldi, ritorno da Dale Coyne. St.Pete ospiterà pubblico

Sarà Pietro Fittipaldi a dividere con Romain Grosjean il sedile della DW12-Honda #51 nella stagione entrante dell’IndyCar Series.

Il Dale Coyne Racing ha infatti annunciato poco fa che il 24enne nipote d’arte prenderà parte ai quattro appuntamenti sugli ovali della schedule 2021, compresa la 105ma edizione della Indy 500.

Curiosamente continuano ad incrociarsi i destini dei due piloti, compagni di squadra alla Haas F1 la scorsa stagione, con il brasiliano, reserve driver, a subentrare a Grosjean negli ultimi due round dopo l’incidente di Sakhir.

Per Fittipaldi si tratta inoltre di un ritorno col team di Plainfield, in quanto ha già disputato sei gare nel 2018, alternandosi con Zachary Claman de Melo e Santino Ferrucci sulla entry che portava il #19. Ancora da assegnare invece il sedile della vettura #52 per la Indy 500.

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L’altra novità odierna riguarda invece il Grand Prix of St.Petersburg, il cui management ha annunciato oggi che la gara potrà ospitare del pubblico.

La giunta comunale della città della Florida ha infatti approvato una risoluzione che permette a 20.000 spettatori al giorno di assistere al weekend di gara del 23-25 aprile prossimi. Come per il season finale 2020 di ottobre, saranno messi in opera specifici protocolli per garantire la sicurezza e la salute sul tema COVID-19, che consisteranno in controlli sanitari e misurazione della temperatura per tutti gli spettatori, i quali dovranno indossare obbligatoriamente le mascherine e mantenersi distanziarsi di almeno sei piedi (circa 150 cm) all’interno del circuito.

Ancora una volta gli organizzatori statunitensi garantiscono non solo il regolare svolgimento delle competizioni motoristiche, ma anche un graduale ritorno alla normalità dopo le tante rinunce causateci dalla pandemia.

Piero Lonardo

Foto: IndyCar, GPSP

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IndyCar – Barber Park avanti una settimana. Ipotesi Cody Ware per il DCR

Dopo St.Petersburg, anche il nuovo season opener IndyCar di Barber Park si sposta. In questo caso, invece dei soliti problemi legati alla diffusione del COVID, è stata principalmente la NBC, che proporrà in diretta nazionale tv la gara, a chiedere lo spostamento – peraltro già nell’aria – di una settimana, dall’11 al 18 aprile.

Pertanto la serie si avvia, sempre pandemia permettendo, ad un poderoso inizio di stagione che proporrà nel giro di tre settimane ben quattro gare, proseguendo infatti con St.Petersburg il 25 aprile ed il doubleheader del Texas Speedway dell’1-2 maggio, quale marcia di avvicinamento verso il fatidico mese di maggio, teatro della 105ma Indy 500.

Ricordiamo che lo scorso anno Barber Park venne cancellata, come peraltro Long Beach, già spostata a fine settembre quale season finale, come accaduto a St.Petersburg nel 2020.

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Frattanto si è conclusa la prima sessione di test collettivi in quel di Sebring, e come il giorno d’apertura ha visto primeggiare il tris Ganassi, la seconda giornata ha visto sugli scudi l’Andretti Autosport e le sue dirette emanazioni.

Miglior tempo infatti per Alexander Rossi davanti a Colton Herta, a Jack Harvey con la vettura iscritta da Meyer Shank Racing e Ryan Hunter-Reay. Primo degli “altri” Graham Rahal con la migliore entry del Rahal Letterman Lanigan Racing a precedere Dalton Kellett, Takuma Sato, Max Chilton e Marco Andretti fanalino di coda.

Nella giornata successiva anche Cody Ware ha saggiato la pista della Florida e si candida, con l’appoggio del Rick Ware Racing di papà Rick, quale possibile candidato non solo alla Indy 500, che il RWR ha già affrontato in partnership col Dale Coyne Racing e James Davison alla guida lo scorso anno, ma addirittura per l’intera stagione col team di Plainfield.

Il Dale Coyne Racing è infatti ancora alla ricerca della propria line-up dopo il passaggio di Alex Palou al team Ganassi e la dipartita di Santino Ferrucci verso la NASCAR. I rumors parlano di Romain Grosjean, ma anche di Ed Jones, Pietro Fittipaldi e Charlie Kimball. Dovesse concretizzarsi l’ipotesi Cody Ware, va detto che l’impegno nella presente stagione del 25enne di Greensboro non potrebbe essere a tempo pieno, stanti gli impegni nella NASCAR Cup Series col team di famiglia.

Un’ultima news degna di nota riguarda l’Arrow McLaren SP, che ha chiuso i rapporti col proprio direttore sportivo, il due volte campione CART Gil de Ferran. Il brasiliano negli ultimi due anni ha svolto il ruolo di “tramite” tra i due continenti in cui è impegnato il team britannico, facilitando la fusione con l’SPM; ora il ruolo che fu di de Ferran sarà appannaggio di Mark Grain, definito “Direttore delle operazioni IndyCar e del patrimonio ereditario”.

Sempre in settimana Tayor Kiel è stato promosso a presidente dell’Arrow McLaren Schmidt Peterson. Kiel comunque continuerà ad occuparsi anche delle strategie di Pato O’Ward come nella passata stagione.

Piero Lonardo

Foto: IndyCar Series

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Indy Lights – Juncos completa con Sowery e Robb. Lundqvist con HMD

Altri tre tasselli dell’Indy Lights Series 2021 sono stati messi al loro posto. Il team Juncos ha infatti ufficializzato la propria line-up con Sting Ray Robb e Toby Sowery, mentre Linus Lundqvist ha firmato per HMD.

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Robb è stato confermato, come da ampiamente ipotizzato anche su queste pagine, nella squadra diretta da Ricardo Juncos per li terzo anno consecutivo dopo la conquista del titolo IndyPro 2000. L’appena 19enne di Boise,Idaho ha trionfato al termine della sua quarta stagione nell’ex-formula Pro Mazda, stravincendo su Devlin de Francesco e Danial Frost, che ritroverà nella stagione entrante come avversari nell’Andretti Autosport, in virtù di sette vittorie e altri quattro podi su 17 gare.

Il britannico Sowery dal canto suo è stato la rivelazione dell’ultima stagione disputata, conquistando nel 2019 il terzo posto nella classifica finale della serie cadetta con una vittoria e altri sei podi dietro i “duellanti” Oliver Askew e Rinus VeeKay, non negando mai spettacolo e grinta in gara a dispetto del contratto “race by race” col Team Pelfrey/HMD.

Lundqvist

Lundqvist infine si aggiunge all’altro pilota di origini scandinave Benjamin Pedersen in seno al GRG/HMD, e proprio col Global Racing Group ha trionfato con un passo eccezionale (15 vittorie ed un secondo posto su 17 gare, oltre all’en plein nelle pole position) nella Formula Regional Americas.

Come vicino di box avrà quel David Malukas figlio del team owner HMD, Henry Malukas, che si è aggiudicato le uniche altre due gare sfuggite alla 21enne promessa del motorsport svedese, già titolato nel BRDC F3 britannico nel 2018 col Double R Racing di Raikkonen e Robertson.

L’entry list provvisoria dell’Indy Lights Series consta attualmente di dieci piloti totali; si attendono comunque le determinazioni in tema di seconde guide per Carlin ed HMD.

Piero Lonardo

Foto: Indy Lights Series, Indy Pro, FRA

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Indy Lights – La stagione del ritorno partirà da Barber Park

L’Indy Lights Series 2021 prenderà il via da Barber Park il prossimo 9-11 aprile. L’Andersen Promotions, in funzione dello spostamento del Grand Prix of St.Petersburg, e di conseguenza delle gare di contorno della Road to Indy, al weekend del 25 aprile, ha provveduto a rivedere il calendario della stagione entrante aggiungendo il tracciato dell’Alabama, che sarà teatro di un doubleheader.

Barber Park prende il posto della venue inizialmente indicata come TBA nella prima stesura del calendario che vede il ritorno della serie cadetta dopo un anno di sospensione totale.

Anche i test prestagione (il cosiddetto Spring Training) di Homestead vengono posticipati, dal 22-24 febbraio a una data ancora da definire ma più vicina al primo weekend di gara.

Nonostante le tante iniziative volte ad aumentare l’interesse della serie, non ultimo l’innalzamento del montepremi, al momento sono ancora pochi i piloti iscritti alla serie.

A farla da padrone ancora l’Andretti Autosport con quattro vetture per Roberte Megennis (nella foto), di ritorno tra le Lights dopo il debutto del 2019, e tre promesse provenienti dalla Indy Pro 2000: Devlin de Francesco (in partnership con George Steinbrenner IV), Danial Frost e quel Kyle Kirkwood campione back-to-back nel biennio 2018-2019 dei due primi gradini della “ladder” che porta alla IndyCar.

Il campione in carica dell’Indy Pro 2020, Sting Ray Robb, è invece atteso al ritorno col team che lo ha gestito nelle ultime due stagioni, lo Juncos Racing, anche se finora nulla è stato ufficializzato.

Con HMD Motorsports dovrebbe tornare David Malukas, mentre su di una entry condivisa con il Global Racing Group (GRG) dovrebbe debuttare il pilota di origini danesi Benjamin Pedersen, mentre il Carlin farà il proprio ritorno nella serie dopo due anni di assenza con l’australiano Alex Peroni.

Chi invece sicuramente mancherà, oltre a Belardi Racing che come sappiamo ha chiuso definitivamente i battenti, è l’Exclusive Autosport, le cui due nuove IL-15, acquistate alla vigilia della stagione 2020, sono andate proprio al GRG. Il team canadese ha dovuto per ora accantonare i proprio progetti, che ruotavano intorno al russo Nikita Lastochkin ed al campione 2019 della USF2000, Braden Eves, per concentrarsi su quest’ultimo, pronto a riprendere dal pauroso incidente dello scorso settembre sullo stradale di Indianapolis.

Dallara_auto2 Fra le iniziative messe in atto a sostegno della serie spicca anche il concorso relativo alla creazione di vetture da corsa autonome, la Indy Autonomous Challenge, indetta a fine 2019. L’obiettivo di questo bando di concorso, cui hanno aderito ben 39 università in rappresentanza di 11 Paesi, consiste ricordiamo in una gara, da tenersi presso l’Indianapolis Motor Speedway il 23 ottobre prossim.

L’Energy Systems Network e l’IMS, organizzatori del concorso, che mette in palio ben un milione di dollari, hanno rivelato alla stampa la vettura che fungerà da base di partenza di questa sfida. Si tratta di un telaio modificato di Dallara IL-15, vale a dire proprio lo chassis utilizzato nell’Indy Lights Series, opportunamente equipaggiato per permettere la guida autonoma.

La gara del 23 ottobre sarà preceduta da una simulazione da tenersi nel corso della prossima Indy 500 nel mese di maggio.

Piero Lonardo

Foto: Indy Lights Series