Da qualche minuto rimbalza la notizia, diffusa da Motorsport.com Italia, dell’abbandono di PREMA da parte della famiglia Rosin. Secondo la testata, l’intera dirigenza, composta da René Rosin (nella foto di copertina col team manager Piers Phillips e l’ex-presidente IndyCar Jay Frye), Grazia Troncon e Angelina Ertsou avrebbero lasciato la struttura ad inizio settimana.
La scuderia vicentina, ricordiamo ora controllata dalla DC Racing Solutions, vale a dire la capogruppo del programma Iron Lynx, attivo nel mondo dell’endurance, ha fatto il proprio ingresso nell’IndyCar Series lo scorso anno, con investimenti sostanziosi dell’ordine di 40 milioni di USD.
Il momento di gloria è stato rappresentato sicuramente dall’inaspettata pole position alla Indy 500 da parte di Robert Shwartzman, con il compagno di squadra Callum Ilott nettamente più a proprio agio dell’israeliano nel finale di stagione, al punto di terminare in top ten quattro volte nelle ultime cinque gare.
Ciononostante, l’assenza di PREMA dal nuovo sistema dei charter, istituito dalla serie proprio in vista della stagione 2025, oltre che la carenza di sponsor di livello, hanno messo a rischio la partecipazione alla prossima edizione dell’IndyCar Series.
Al momento in cui scriviamo non si conosce di più sulle motivazioni dell’abbandono da parte dei Rosin, ma speriamo che la squadra, una delle più rilevanti nel panorama delle monoposto, con una storia vincente che parte dal lontano 1983 e diversi piloti già sotto contratto per il 2026 nelle formule minori, possa comunque proseguire le proprie attività, eventualmente sotto un’altra direzione.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series
