Le libere 2 di Arlington hanno visto il dominio delle vetture motorizzate Honda che alla fine hanno terminato per monopolizzare la top five del turno.
Mattatore assoluto Kyle Kirkwood, indiscusso re dei muretti, che dopo aver chiuso al top il primo segmento davanti a Marcus Ericsson ed Alex Palou, ha segnato anche la migliore prestazione assoluta con le gomme alternate ed il tempo di 1.33.1409 nel secondo split, concluso precedendo i compagni di squadra Will Power e Marcus Ericsson distanziati di quasi un secondo.
Palou dal canto suo ha dominato il primo split con un tempo di appena un decimo superiore alla DW12 #27; alle sue spalle Marcus Armstrong, protagonista di un lungo all’ultima curva che ha procurato la quarta Red Flag del turno.
La levataccia imposta dall’organizzazione per questo secondo turno di libere poteva peraltro costare cara; oltre ai cameramen televisivi inizialmente assenti, i marshall, non segnalando tempestivamente il testacoda di Scott Dixon nell’insidiosa curva 4, non hanno permesso a Will Power di rallentare quanto basta e colpire l’incolpevole Dallara del Team Ganassi, fortunatamente senza gravi conseguenze.
All’inizio del primo split inoltre, immediata red flag per la presenza in pista di alcuni addetti al catering. Questi episodi ci hanno riportato indietro con la mente di oltre una decade all’avventuroso debutto del GP di Baltimore.
Tornando alla lista dei tempi, David Malukas e Scott McLaughlin, il migliore nelle prime libere, guidano la pattuglia Penske, mentre al contrario Josef Newgarden è stato protagonista di un contatto a muro al termine del primo segmento ed ha chiuso in P12.
Completano la top ten di giornata le McLaren di Pato O’Ward e Christian Lundgaard; fra loro Alexander Rossi.
A più tardi, alle 19.30 italiane, per le qualifiche, fruibili in streaming sulla piattaforma IndyCar Live. Ricordiamo che per l’occasione la Firestone Fast Six si disputerà con un unico giro lanciato per vettura.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series