Ritorna finalmente in azione l’IndyCar Series nella tradizionale location di St.Petersburg. Sotto un cielo plumbeo ma che ha risparmiato le vetture in pista, Scott McLaughlin ha concluso al comando nella lista dei tempi delle libere 1 con 1.01.102.
Il due volte polesitter del team Penske ha ottenuto la migliore prestazione nel terzo breve segmento del turno, riservato all’utilizzo delle gomme alternate, dopo aver scalzato dalla leadership Alex Palou nei primi 45’ a gomme libere con un tempo appena superiore di 1.01.579.
A seguire nella lista dei tempi Felix Rosenqvist, ad appena 64 millesimi, e lo specialista dei muretti Kyle Kirkwood. P4 assoluta per il migliore nel primo split, Kyffin Simpson, mentre il campione in carica della serie, Alex Palou chiude con la sesta prestazione overall, alle spalle di un rinvigorito Marcus Ericsson.
Tante le interruzioni per altrettanti incidenti; tra queste le più spettacolari quelle occorse a Josef Newgarden, fuori rovinosamente all’ultima curva nel finale del primo segmento, in seguito imitato da Louis Foster, appena uscito con le soft, ed il crash di Scott Dixon in curva 9 nel primo split.
Grossi problemi, oltre che per Newgarden, anche per Will Power, assai scontento della sua monoposto, alcontrario dei suoi due compagni di squadra.
Mick Schumacher ha presto assaggiato le vie di fuga del cittadino della Florida, e ha chiuso terz’ultimo dopo nonostante le 37 tornate effettuate che lo rendono il più presente in pista quest’oggi. L’altro ex-F1, il rientrante Romain Grosjean, ha concluso alla esatta metà della graduatoria.
Da segnalare, ma questa volta in senso positivo, anche la buona prestazione da parte di David Malukas. Il neoacquisto Penske è stato “sacrificato” nel primo segmento ad utilizzare le nuove “red”, teoricamente più resistenti delle precedenti, per capirne meglio il degrado. In effetti anche i tempi ottenuti in pista non si discostano molto tra i due compound a disposizione.
Si è conclusa infine la vicenda Palou-McLaren. Il catalano ha rilasciato poche ore fa un comunicato via social nel quale si dichiara contento dell’accordo – extragiudiziale e di cui non si conoscono i dettagli – che mette la parola fine alla disputa, e nel quale ammette, tra le altre cose, di essere stato malguidato all’epoca dei fatti in questione. A questa nota hanno fatto seguito dichiarazioni di tenore positivo da parte sia di Chip Ganassi che di Zak Brown.
Ricordiamo che la corte di Londra in gennaio aveva condannato il quattro volte campione IndyCar ad un risarcimento di 10 milioni di $, escluse le altrettanto gravose spese legali che in prima battuta Brown aveva dichiarato di volere pure riscuotere.
Il programma di domani prevede la seconda sessione di libere, a partire dalle 9.35 AM ET, le 15.35 italiane, seguire dalle prime qualifiche della stagione, alle 4.30 PM ET, le 22.30 italiane. Entrambe le sessioni potranno essere fruite sulla piattaforma streaming IndyCar Live.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series