I tempi scendono vertiginosamente a Barber Park, ed Alex Palou riemerge nelle seconde libere, segnando la migliore prestazione con 1.06.4680.
Il campione in carica, che nelle prime libere non aveva impressionato, ha limato di quasi 9 decimi il best lap di ieri, segnato da Scott McLaughlin.
E proprio il pilota della DW12-Chevy #3 è stato protagonista di uno degli incidenti più spettacolari degli ultimi anni, perdendo la macchina nel cordolo interno di curva 1 e terminando la propria corsa col retrotreno nelle reti ad estrema protezione della via di fuga, scavalcando gomme e muretto.
Fortunatamente nessun danno per il pilota, ma la sessione collettiva è stata chiusa con tre minuti di anticipo e sono stati cancellati gli ulteriori segmenti per permettere le necessarie riparazioni al tracciato.
In precedenza era stato Nolan Siegel a procurare la prima interruzione, pur in grado di evitare le gomme di curva 13 dopo un testacoda a metà del turno.
Tornando ai risultati della pista, alle spalle di Palou si piazza Kyle Kirkwood, sempre più in versione contender, a 53 millesimi, a precedere a sua volta due sorprese del weekend, Rinus VeeKay, già in evidenza nelle Libere-1, e Romain Grosjean.
Ottima prestazione anche per Caio Collet, che chiude in P8, mentre Graham Rahal, sesto surclassa il proprio rookie teammate, Mick Schumacher, di 8 decimi.
Tutto pronto per le qualifiche, in programma dalle 2.30 PM ET, le 19.30 italiane.
Piero Lonardo
Foto: NTT IndyCar Series