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Java House Grand Prix of Arlington on the Streets of Arlington, Texas.

IndyCar – Kirkwood guida le Libere 2 di Arlington e si propone per la pole

Le libere 2 di Arlington hanno visto il dominio delle vetture motorizzate Honda che alla fine hanno terminato per monopolizzare la top five del turno.

Mattatore assoluto Kyle Kirkwood, indiscusso re dei muretti, che dopo aver chiuso al top il primo segmento davanti a Marcus Ericsson ed Alex Palou, ha segnato anche la migliore prestazione assoluta con le gomme alternate ed il tempo di 1.33.1409 nel secondo split, concluso precedendo i compagni di squadra Will Power e Marcus Ericsson distanziati di quasi un secondo.

Palou dal canto suo ha dominato il primo split con un tempo di appena un decimo superiore alla DW12 #27; alle sue spalle Marcus Armstrong, protagonista di un lungo all’ultima curva che ha procurato la quarta Red Flag del turno.

La levataccia imposta dall’organizzazione per questo secondo turno di libere poteva peraltro costare cara; oltre ai cameramen televisivi inizialmente assenti, i marshall, non segnalando tempestivamente il testacoda di Scott Dixon nell’insidiosa curva 4, non hanno permesso a Will Power di rallentare quanto basta e colpire l’incolpevole Dallara del Team Ganassi, fortunatamente senza gravi conseguenze.

All’inizio del primo split inoltre, immediata red flag per la presenza in pista di alcuni addetti al catering. Questi episodi ci hanno riportato indietro con la mente di oltre una decade all’avventuroso debutto del GP di Baltimore.

Tornando alla lista dei tempi, David Malukas e Scott McLaughlin, il migliore nelle prime libere, guidano la pattuglia Penske, mentre al contrario Josef Newgarden è stato protagonista di un contatto a muro al termine del primo segmento ed ha chiuso in P12.

Completano la top ten di giornata le McLaren di Pato O’Ward e Christian Lundgaard; fra loro Alexander Rossi.

A più tardi, alle 19.30 italiane, per le qualifiche, fruibili in streaming sulla piattaforma IndyCar Live. Ricordiamo che per l’occasione la Firestone Fast Six si disputerà con un unico giro lanciato per vettura.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 2

McLaughlin_Arlington

IndyCar – E’ già duello McLaughlin-Palou ad Arlington

Nessuna grande sorpresa nelle prime libere del circuito cittadino di Arlington, sede della terza tappa dell’IndyCar Series 2026. Nella sede – assai bumpy a dire il vero – della nuova venue si è ripetuto il copione del season opener, con Scott McLaughlin ed Alex Palou a dominare il turno con le gomme morbide.

Nei primi 40’ aperti a tutte e 25 le vetture, a dire il vero è stato Pato O’Ward sulla McLaren #5 a segnare nel finale la migliore prestazione sulle black con 1.35.8470 davanti alle due Penske di McLaughlin e del polesitter di Phoenix, David Malukas, con Palou appena P9.

A seguire, i due turni split. riservati alle gomme alternate, hanno visto McLaughlin primeggiare con 1.34.8928, miglior tempo di giornata, di quasi mezzo secondo davanti a Will Power e a O’Ward, mentre il catalano ha dominato la seconda parte, lasciando Alexander Rossi a ben 7 decimi.

Nonostante la novità e le sconnessioni, pochi gli inconvenienti. A patirne sono state soprattutto le due vetture del Juncos Holllinger, con Sting Ray Robb a muro all’esterno di curva 1, e Rinus VeeKay lungo in curva 10 nel finale di sessione a generare altrettante red flag.

Allo scadere del primo split infine, Felix Rosenqvist, largo all’ultima curva, ha toccato duro col posteriore, chiudendo cosí la propria giornata.

Domani il programma prevede le Libere-2 e le Qualifiche, rispettivamente alle 8.30 AM e alle 1.30 PM CT, vale a dire le 14.30 e le 19.30 italiane. Diretta streaming di entrambe sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

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IndyCar – Nel weekend debutta Arlington. Daly a Indy con Dreyer&Reinbold

Nonostante l’attenzione mediatica in settimana sia stata tutta per la Freedom 250, tutto è pronto per il debutto dell’IndyCar Series nel nuovo tracciato stradale di Arlington per la terza gara stagionale. Ad accogliere nel weekend le 25 monoposto full-season, una pista di 2,73 miglia composta da 14 curve che si snodano intorno all’AT&T Stadium, casa del Dallas Cowboys, ed al Globe Life Field, sede dei Texas Rangers dell’MLB.

Per l’occasione la serie testerà una diversa impostazione della Firestone Fast Six, con le vetture a giocarsi la pole position sul giro secco, in ordine di uscita inverso rispetto alla posizione acquisita nel Q2.

Da segnalare, oltre al ritorno in pista dell’Indy NXT dopo l’avvincente opener di St.Peterburg, il debutto stagionale della USF Pro 2000, il gradino appena inferiore della Road to Indy. Assente invece la USF2000, che tornerà in azione addirittura fra 2 mesi ad Indianapolis.

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Tra le novità anche una livrea particolare per la monoposto #60 di Felix Rosenqvist, che sfoggerà i colori dell’università di Texas A&M.

Frattanto Conor Daly si è assicurato il sedile per la sua 13ma Indy 500. Il pilota di Noblesville correrà con la DW12-Chevy #23 del Dreyer & Reinbold, team col quale ha già corso nel 2024, al fianco di Jack Harvey, che per l’occasione abbandonerà la cabina di commento.

L’assenza prolungata, forse definitiva, di PREMA potrebbe inoltre, secondo alcuni media statunitensi, portare all’iscrizione alla 110ma edizione del Greatest Spectacle in Racing di terze vetture da parte del Team Foyt e del Juncos Hollinger.

Tornando al weekend, l’IndyCar entrerà in pista venerdí 13 marzo alle 3.00 PM CT, le 21.00 italiane, con le prime libere. Libere-2 e Qualifiche sabato 14, mentre il GP of Arlington prenderà il via alle 12.00 PM CT, le 18.00 italiane, di domenica 15 marzo, preceduta dal warm-up mattutino.

Diretta televisiva della gara, della durata di 70 giri, sui canali SkySport, mentre tutto il weekend potrà essere fruito sulla piattaforma streaming IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Freedom250

IndyCar – Rivelato il tracciato della Freedom 250

Annunciato poco fa il tracciato della Freedom 250, il Grand Prix di Washington DC in programma il 22/23 agosto prossimi per celebrare il 250° anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza americana.

Per la prima gara automobilistica in assoluto a svolgersi sulle strade cittadine della capitale, è stato definito un tracciato di 1,7 miglia e sette curve che, snodandosi attorno al National Mall, incorporerà alcuni dei monumenti più storici e iconici d’America.

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Progettato pensando all’accessibilità per i tifosi, ai panorami mozzafiato e alla sicurezza - cita il comunicato ufficiale – il circuito cittadino della Freedom 250 vedrà le monoposto della NTT IndyCar Series sfrecciare sul rettilineo creato lungo Pennsylvania Avenue ed incorniciato dal Monumento a Washington e dal Campidoglio. L’area della pit lane sarà adiacente alla pista, sempre su Pennsylvania Avenue, tra le curve 1 e 2 del tracciato.

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Le macchine passeranno poi vicino allo Smithsonian National Air and Space Museum, alla National Gallery of Art e ai National Archives.

“Questo circuito è diverso da qualsiasi altra gara cittadina a cui abbiamo assistito”, ha dichiarato Josef Newgarden, due volte campione della serie, che ha avuto l’opportunità di visitare il circuito stamane. “C’è un tratto ad alta velocità lungo Pennsylvania Avenue che premierà impegno e precisione, unito a curve tecniche intorno alla 9th Street che richiederanno rispetto. Correre nel cuore della storia americana, con quegli straordinari monumenti che costeggiano il percorso, sarà incredibilmente emozionante. Non vedo l’ora di tornare qui per correre e festeggiare il compleanno dell’America al Freedom 250 Grand Prix”.

Il Freedom 250 Grand Prix è stato ufficializzato tramite un decreto esecutivo firmato all’inizio di quest’anno dal presidente Donald J. Trump intitolato “Celebrare la grandezza americana con le corse automobilistiche americane”. La prima corsa su strada in assoluto attorno al National Mall gode del fondamentale supporto del Capo del Protocollo degli Stati Uniti, l’Ambasciatrice Monica Crowley, del Segretario ai Trasporti degli Stati Uniti Sean Duffy, del Segretario agli Interni degli Stati Uniti Doug Burgum e del Sindaco di Washington D.C. Muriel Bowser.

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“La storia dell’America è fatta di visione, coraggio, perseveranza e velocità”, ha affermato l’Ambasciatrice Monica Crowley, rappresentante del Presidente Trump per il 250° anniversario della Repubblica d’America. “Quale modo migliore per mostrare il nostro eccezionale spirito americano se non ospitando il Gran Premio nella capitale del nostro Paese in occasione del nostro 250° anniversario! I Presidenti Washington e Jefferson hanno celebrato celebrazioni importanti con vivaci corse di cavalli; la Freedom 250 porterà questa tradizione storica nel XXI secolo e rinnoverà un enorme senso di orgoglio patriottico”.

“La libertà non suona, romba! Il Freedom 250 Grand Prix metterà in mostra l’ingegno americano nell’ingegneria e nella tecnologia sullo sfondo della nostra storica capitale, in uno spettacolo che lascerà il mondo a bocca aperta”, ha dichiarato il Segretario ai Trasporti degli Stati Uniti Sean P. Duffy. “Il Presidente Trump e i nostri partner dell’INDYCAR stanno preparando una celebrazione storica degna del 250° anniversario dell’America. Il design di questo circuito unico e competitivo offrirà un’esperienza esaltante e sicura che milioni di americani potranno godersi e festeggiare.”

“Sotto la presidenza di Donald J. Trump, il 250° anniversario dell’America sarà diverso da qualsiasi altro momento nella storia della nostra nazione”, ha dichiarato il Segretario degli Interni Doug Burgum. “Le corse dell’INDYCAR hanno sempre catturato lo spirito americano: innovazione audace, spinta instancabile e determinazione a guidare, e il Dipartimento degli Interni è orgoglioso di contribuire a portare la storica gara tutta americana nelle stesse strade di Washington D.C. che hanno plasmato la nostra grande nazione. Il Freedom 250 Grand Prix segnerà una tappa fondamentale nella storia americana e rappresenterà un momento decisivo della celebrazione del semicinquecentenario, portando alla vita nella capitale del nostro Paese le qualità che rendono l’America davvero eccezionale: ambizione, velocità, resilienza e la libertà individuale di ogni americano di tracciare il proprio percorso futuro.”

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I lavori di costruzione del circuito Freedom 250 Grand Prix inizieranno più avanti quest’estate, con le strade vicino al Campidoglio degli Stati Uniti e intorno al National Mall che dovrebbero rimanere aperte e accessibili per la maggior parte del percorso.

“Siamo molto entusiasti di ospitare il Freedom 250 Grand Prix nella capitale dello sport”, ha dichiarato infine il sindaco di Washington D.C. Muriel Bowser. “Vogliamo che le persone programmino ora i loro viaggi a Washington. Venite per la Freedom 250 e poi rimanete per godervi i nostri monumenti e musei, i nostri splendidi parchi, i ristoranti e gli hotel di livello mondiale e tutta la cultura e l’intrattenimento che ci rendono la migliore città del mondo.”

Durante l’incontro di lunedì ai piedi del National Mall, i funzionari hanno anche svelato il logo ufficiale dell’evento Freedom 250 Grand Prix di Washington, D.C., che raffigura un’auto da corsa della NTT INDYCAR SERIES posizionata di fronte alla cupola del Campidoglio degli Stati Uniti, realizzata in una palette di colori patriottici rosso, bianco e blu.

Una vettura con questi colori sarà esposta in luoghi di rilievo in tutta la regione del District of Columbia, Maryland e Virginia nei prossimi mesi, fungendo da ambasciatrice permanente del Freedom 250 Grand Prix e alimentando l’entusiasmo nazionale mentre si avvicina lo storico weekend di gara.

Il Freedom 250 Grand Prix è destinato a diventare un momento decisivo nella storia dello sport americano e, come tutti gli eventi della NTT INDYCAR SERIES, sarà trasmesso in diretta su FOX per un pubblico televisivo nazionale. FOX offrirà una copertura estesa del Freedom 250 Grand Prix come uno dei suoi eventi principali in onore del 250° anniversario dell’America.

“Questo è molto più di un semplice evento sportivo in calendario”, ha dichiarato Eric Shanks, CEO e produttore esecutivo di FOX Sports. “È un’opportunità unica per celebrare la creatività, l’ingegno e lo spirito competitivo che hanno contribuito a costruire l’America. Il Freedom 250 Grand Prix, che si corre su un percorso ricco di monumenti nel cuore di Washington, D.C., sarà il fulcro delle celebrazioni in onore del 250° anniversario della nostra nazione. FOX Sports è incredibilmente orgogliosa di contribuire a rendere questo momento storico accessibile ai fan di tutto il paese.”

Il Freedom 250 Grand Prix di Washington, D.C. è supportato anche dal supporto di Monumental Sports & Entertainment (MSE), che fungerà da partner ufficiale per il marketing, le sponsorizzazioni e l’ospitalità aziendale dell’evento, sfruttando la sua piattaforma integrata di sport, media e sedi per mettere in contatto l’INDYCAR con tifosi, partner e comunità locale. MSE è proprietaria dei Washington Capitals (NHL), dei Washington Wizards (NBA) e dei Washington Mystics (WNBA) e organizza ogni anno centinaia di eventi di alto profilo in tutta la regione.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

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IndyCar – Newgarden trionfa a Phoenix ma che peccato Rasmussen!

Josef Newgarden torna al successo nella seconda tappa stagionale dell’IndyCar Series a Phoenix. Dopo la gara di rimonta dal fondo di St.Petersburg, il pilota della DW12-Chevy #2 ha saputo approfittare dei problemi altrui per presentarsi nel finale decisivo con le gomme più fresche degli avversari e proseguire la striscia vincente sul triovale dell’Arizona, dove è stato ultimo vincitore nel 2018.

Il vero protagonista della Good Ranchers 250 è stato però Christian Rasmussen. Il danese dell’ECR, partito appena 18mo dopo delle belle prestaziponi nei test di febbraio e nelle prime libere, ha rimontato posizioni su posizioni fino a transitare al comando dopo 73 delle 250 tornate, dominate dalle due Penske di David Malukas e Newgarden, partite dalla prima fila.

Il prosieguo della gara è stato un continuo dimostrare la superiorità della vettura #21, capace di riprendersi la testa della gara dopo ogni sosta. Sulla strada del danese a 43 giri dalla bandiera a scacchi c’era peró Will Power il quale, risalito dall’ultima posizione in griglia, stava per compiere l’ennesima impresa epica della sua interminabile carriera.

Purtroppo la lotta con la vettura dell’Andretti Global, dalle gomme più usurate, si è conclusa con un contatto a muro che ha costretto Power ai box con la posteriore destra ko e la macchina di Rasmussen apparentemente in grado di proseguire per la vittoria, nonostante anche un precedente contatto con Scott Dixon. Una volta riesposta la green flag però, il danese ha via via perso terreno per concludere 14mo.

A podio terminano Kyle Kirkwood e David Malukas, a precedere a loro volta Pato O’Ward e Marcus Armstrong. Buona anche la P6 di Alexander Rossi, mentre Graham Rahal riporta il team di famiglia in top ten con la nona posizione finale.

La gara di Mick Schumacher invece, autore ieri di una spettacolare qualifica, dopo una partenza a dir poco disastrosa, è stata compromessa da un problema al primo pitstop, ed il tedesco ha concluso solamente 18mo.

E’ Palou? Il campione in carica è stato il primo ad uscire di scena, dopo aver stretto a muro Rinus VeeKay, forse per una volta non consigliato bene dal box Ganassi.

Grazie ai risultati odierni Newgarden passa al comando della graduatoria con 78 punti contro i 73 di Kirkwood ed i 66 di Scott McLaughlin, in attesa del prossimo weekend dove debutterà il nuovo tracciato di Arlington. Nel programma del fine settimana texano anche la Indy NXT.

Piero Lonardo

Foto: Team Penske

L’ordine di arrivo

Josef Newgarden - Good Ranchers 250

IndyCar – Newgarden il più veloce nelle ultime libere

Nella tarda serata italiana si sono svolte le ultime libere sull’ovale di Phoenix. A svettare su tutti Josef Newgarden con 167.677 mph, di misura su Marcus Armstrong.

Quinta prestazione per il polesitter, David Malukas, alle spalle di uno degli stakanovisti della sessione – preceduta da mezz’ora dedicata a gommare la parte alta della pista – Pato O’Ward, e al campione in carica Alex Palou.

Di ritorno in pista anche le due monoposto incidentate nella prima parte della giornata di Will Power e Felix Rosenqvist, mentre l’unica a soffrire di problemi tecnici, nel caso specifico alla componente ibrida, è stata quella di Romain Grosjean, autore di soli 12 giri.

L’appuntamento è per lo start della Good Ranchers 250 alle ore 21.00 italiane; diretta tv sui canali SkySport ed in streaming sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere finali

Mal_Pole

IndyCar – Malukas guida l’uno-due Penske a Phoenix

Prima pole position nell’IndyCar Series per David Malukas a Phoenix. Il nativo di Chicago ha segnato la miglior media sui due giri con 175.383 mph, precedendo Josef Newgarden, ultimo vincitore sull’ovale dell’Arizona nel 2018, unico ad avvicinarsi al compagno di squadra.

A sorpresa la seconda fila sarà occupata da due delle macchine del Rahal Letterman Lanigan. Mick Schumacher ha approfittato al meglio dell’ordine di uscita in pista derivante dalle posizioni in classifica per stampare la quarta prestazione, superato poco più tardi dal caposquadra Graham Rahal. Alle loro spalle la terza DW12-Chevy del Team Penske di Scott McLaughlin.

La top ten prosegue con Alexander Rossi, il quale ha confermato il buon stato di forma suo e dell’ECR su questo tracciato, dimostrato nei test di febbraio, e due delle macchine di Arrow McLaren con Pato O’Ward e Nolan Siegel, inframezzate da un ottimo Rinus Veekay, P8 per il Juncos Hollinger, che piazza anche Sting Ray Robb in una sorprendente P12.

Unica altra macchina motorizzata Honda tra i primi dieci, quella del campione in carica Alex Palou. Ancora una prestazione disastrosa infine per Will Power, unico ad andare a muro nel turno in curva 2 col posteriore dopo essersi girato.

Chiuderà lo schieramento dietro al due volte campione, Felix Rosenqvist, la cui crew non è riuscita a mettere in pista la sua monoposto dopo il botto nelle libere del mattino.

Nell tarda serata italiana in programma un ultimo turno di libere a partire dalle 2.30 PM MT, le 22.30 italiane; la Good Ranchers 250 partirà invece alle 1.00 PM MT, vale a dire le 21.00 di casa nostra e sarà trasmessa in diretta sui canali SkySport e sulla piattaforma IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Qualifiche

 

Firestone Grand Prix of St. Petersburg

IndyCar – Malukas al top nelle libere di Phoenix

Concluse le prime libere della Good Ranchers 250 a Phoenix, secondo appuntamento stagionale dell’IndyCar Series. Al termine dell’ora a disposizione al top della lista dei tempi c’è David Malukas con la media di 175.605 mph.

In generale si profila un dominio delle vetture motorizzate Chevy, al meglio già nei test di febbraio, che occupano otto delle prime posizioni in classifica.

Alle spalle di Lil’ Dave, Pato O’Ward, Josef Newgarden e Christian Rasmussen, tutti già in evidenza qualche settimana fa; a guidare la carica degli Honda, Will Power, alla ricerca di un riscatto dopo il pessimo weekend di St.Petersburg.

Unica altra macchina spinta dal 2.2 litri giapponese nella top ten, quella del compagno di squadra Kyle Kirkwood, autore della nona prestazione, mentre fa ben sperare per la gara l’undicesima di Mick Schumacher. In ombra invece il dominatore di St.Pete, Alex Palou, appena 18mo, alla sua prima volta sull’ovale dell’Arizona.

Da segnalare il crash da parte di Felix Rosenqvist, a muro in curva 3 dopo 20’ dall’inizio del turno. I meccanici del Meyer Shank Racing avranno il loro bel daffare per preparare la DW12-Honda #60 per le qualifiche, in programma alle 12.00 PM MT, le 20.00 italiane.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

I risultati delle Libere 1

 

Prev

IndyCar – A Phoenix riscatto per Power (e Schumacher)?

Primo ovale stagionale e ritorno al Phoenix Raceway per l’IndyCar. La serie torna dopo otto anni di assenza in Arizona e dividerà la pista con la NASCAR.

A St.Petersburg Alex Palou, ben coadiuvato come sempre dal proprio box, ha pressochè umiliato la concorrenza, specie Scott McLaughlin, chiamato sin dalle qualifiche a suonare la riscossa per l’armata Penske.

Nei test di qualche settimana fa sull’ovale di Avondale sono stati i compagni di squadra Josef Newgarden e David Malukas ad emergere, appena alle spalle di Alexander Rossi, leader di quella due giorni, ma Palou, con la terza prestazione assoluta dei test, non è stato da meno.

Bene anche Will Power, ottavo tempo, a riprova del buon stato di forma di Andretti Global. Del due volte campione però l’unica seria defaillance della squadra, imputata a grossi problemi di freni e manovrabilità, che hanno portato a ben due contatti a muro, peraltro nello stesso punto, tra libere e gara.

In cerca di riscatto anche Mick Schumacher, attesissimo rookie, uscito di scena dopo appena tre curve nel contatto provocato da Sting Ray Robb che ha messo fuori gioco anche Santino Ferrucci.

Vedremo anche se si ripeteranno anche i buoni risultati in casa Dale Coyne Racing, rinvigoriti dalla partnership con Andretti.

In ogni caso a Phoenix tra i protagonisti ci sarà anche l’asfalto. Speriamo infatti di non dover assistere ad una gara-trenino per colpa della gommatura, e a tale scopo l’IndyCar ha previsto un turno specifico dopo le qualifiche, riservato alla sola linea alta della pista. Speriamo possa aiutare, anche se prima della gara al mattino scenderanno in pista le vetture della NASCAR Cup Series per libere e qualifiche e potrebbero vanificarne lo sforzo.

Il weekend in formato ridotto sulle due sole giornate vedrà scendere in pista l’IndyCar Series alle 8.00 AM MT, vale a dire le 16 italiane di venerdí 6 marzo; qualifiche alle 12.00 PM MT, le 20.00 di casa nostra. Il programma odierno terminerà con le libere finali, dalle 2.30 PM MT, le 22.30, mentre lo start della Good Ranchers 250 avverrà sabato 7 marzo alle 1.00 PM MT, le 21.00 italiane. Diretta tv di quest’ultima sui canali SkySport; il resto del weekend – NASCAR esclusa – potrà essere seguito sulla piattaforma streaming IndyCar Live.

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

Firestone Grand Prix of St. Petersburg

IndyCar – Palou ricomincia da St.Pete

Alex Palou riprende da dove aveva terminato e porta a casa la vittoria nel season opener IndyCar di St.Petersburg, umiliando la concorrenza targata soprattutto Penske e Scott McLaughlin.

St_ Petersburg - Start

Il polesitter, partito con le primary, in teoria avrebbe avuto la strategia migliore, con le black come Marcus Ericsson che gli partiva a fianco; al contrario Palou ha fatto durate le sue sticker alternate due giri in più delle gomme più dure degli avversari, riuscendo ad uscire davanti al neozelandese del team Penske al primo pit per concludere con 12” di vantaggio in una gara che ha visto solamente due Full Course Yellow.

Mick Schumacher non è sopravvissuto al primo giro, finendo a ruote all’aria nel contatto tra Sting Ray Robb e Santino Ferrucci in curva 3, mentre la seconda neutralizzazione deriva da un inconsueto errore del team Ganassi che poteva costare caro al leader, con una ruota mal fissata alla #9 di Scott Dixon che ha preso il volo poco dopo il primo piot del catalano.

Ericsson dal canto suo ha fatto quel che ha potuto, uscendo tra i due major contender ma rovinando le gomme nel tentativo di contenere McLaughlin prima e Marcus Armstrong poi, in quest’ultima occasione utilizzando le cattive, e la sesta posizione finale alla fine suona come un gradito regalo alla robustezza dei telai Dallara.

Anhce Kyle Kirkwood, che condivideva una strategia simile ai meglio piazzati, si è fatto largo a suon di sorpassi dalla 15ma piazzola alla seconda posizione, ma nel finale ha dovuto cedere la piazza d’onore a McLaughlin ed anche il podio a Christian Lundgaard, pure lui in rimonta dalla P12, ma almeno ha resistito ad un opaco Pato O’Ward – al top peraltro nel warm-up mattutino – per accaparrarsi il quarto posto.

Le altre due rimonte degne di nota sono per Josef Newgarden, partito terz’ultimo e classificato settimo, e per Rinus Veekay, che piazza subito una top ten al Juncos Hollinger grazie ad una strategia sulle tre soste resa possibile solo dalla pessima qualifica che lo ha visto appena 19mo e con tre treni di alternate a disposizione.

Tra loro, il successo di squadra del Dale Coyne Racing, che con una doppia top ten per il rientrante Romain Grosjean (P8) ed il rookie Dennis Hauger (P10) ha risentito assai positivamente della nuova partnership con l’Andretti Global.

Weekend da dimenticare infine per Will Power, al debutto con la nuova squadra, che dopo una ventina di giri ha replicato il contatto a muro delle libere.

Prossimo appuntamento con l’IndyCar Series, sabato prossimo 7 marzo a Phoenix

Piero Lonardo

Foto: NTT IndyCar Series

L’ordine di arrivo